Italian 2015 regional elections: Matteo Renzi aims to win 7-0

italicum-bis.jpg

On Sunday May 31st 2015 in Italy will held elections in seven regions: Veneto, Liguria, Tuscany, Marche, Umbria, Campania and Puglia.
Matteo Renzi aims for victory in all seven regions so to receive a “political investiture” that allows him to complete the institutional and economic reforms and to arrive to the end of the legislature scheduled for 2018.

The “pax renziana”

Until now Renzi has won all elections.
On December 8th, 2013 Renzi became secretary of the Democratic Party through the primaries (67, 55% of votes) and since then he has accumulated  an uninterrupted series of victories in elections:

  • February 2014: victory in the regional elections in Sardinia
  • May 2014: victory in the regional elections in Piedmont and Abruzzo and in the European elections (with a resounding 41% of votes)
  • November 2014: victory in the regional elections in Emilia Romagna and Calabria.

Voters approval allowed Matteo to impose the “pax renziana” in the Democratic Party however the tribes continue to stir waiting for the right moment to lift up their head and challenge the “dictator”.

regionali.png

Electoral predictions for May 31st

The Democratic Party is considered as a sure winner in Tuscany, Marche, Umbria and Puglia.
The first three regions are historically the areas where the left-wing and the Democratic Party have always had more support while in Puglia victory appears certain because the center right is split so the candidate of the Democratic Party, Emiliano, has ironically tweeted Frank Underwood, actor Kevin Spacey starring in “House of Cards”, requesting to find him an opponent.
In Veneto the situation is confusing because the Northern League, the local party that expresses the current governor, is divided and has two candidates.
In Liguria the situation is opposite: left-wing and PD are divided; in addition to the official candidate of the Democratic Party, Raffaella Paita, there is a second candidate choose by not-renzian left-wing due to contestations during the primaries that indicated Paita
Finally in Campania polls seem to favor the candidate of the Democratic Party, Vincenzo De Luca, who is under investigation by the judiciary and at the center of many controversies.

(Italian translation)

Elezioni regionali 2015: Matteo Renzi punta al 7 a 0

Domenica 31 maggio 2015 in Italia avranno luogo le elezioni in 7 regioni: Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia.
Matteo Renzi punta alla vittoria in tutte e 7 regioni così da ricevere una “investitura politica” che gli permetta di completare le riforme istituzionali ed economiche ed arrivare alla fine della legislatura prevista per il 2018.

La pax renziana

Fino a questo momento Renzi ha vinto tutte le elezioni.
L’8 dicembre 2013 Renzi è diventato segretario del Partito Democratico grazie alle primarie (67, 55% dei consensi) e da quel momento ha inanellato una serie ininterrotta di vittorie alle consultazioni elettorali:

  • febbraio 2014: vittoria alle regionali della Sardegna
  • maggio 2014: vittoria alle regionali di Piemonte e Abruzzo e alle Europee (con un clamoroso 41% dei consensi)
  • novembre 2014: vittoria alle regionali in Emilia Romagna e in Calabria.

Il consenso da parte degli elettori ha permesso a Matteo di imporre la “pax renziana” nel Partito Democratico dove però le varie tribù continuano ad agitarsi aspettando il momento buono per rialzare il capo e sfidare il “dittatore”.

I pronostici per il 31 maggio

Il Partito Democratico è dato sicuro vincitore in Toscana, Marche, Umbria e Puglia.
Le prime tre regioni sono storicamente le aree dove la sinistra e il PD ha sempre avuto i maggiori consensi mentre in Puglia il confronto appare senza storia perché il centro destra è spaccato tanto che il candidato del PD, Emiliano, ha ironicamente twittato a Frank Underwood, l’attore Kevin Spacey  protagonista di “House of Cards” la richiesta di trovargli un avversario.
Anche in Veneto la situazione è confusa perché la Lega Nord, partito che esprime l’attuale governatore, si è divisa e ha due candidati.
In Ligura è invece la sinistra e il PD ad essersi divisi: oltre al candidato ufficiale del PD, Raffaella Paita, c’è un secondo candidato espressione della sinistra non renziana che contesta le primarie che hanno scelto il candidato di Renzi.
In Campania infine i sondaggi sembrano favorire il candidato del PD,Vincenzo De Luca che è inquisito dalla magistratura e al centro di numerose polemiche.

Link

 

Andrea de Maria: reflections on the Italian Democratic Party. The videos of seminars on primaries and leadership (April 15th, 2015)

Politica: 

150415-locandina-seminario-primarie.jpg

On February 24th and March 28th , 2015 the Democratic Party (PD – Partito Democratico) organized two seminars about a new “organization” of PD with emphasis on primaries and leadership.
The interventions’ videos of the two seminars are available on YouDem the PD web tv.

Reflections by Andrea de Maria

150415-andrea-de-maria.jpg

(Andrea De Maria)

Andrea De Maria, member of the PD national secretariat and head of the department “Education”, commenting seminars, wrote:
“These two events have had and have for us a double value.
First of all they are part of our political training, an activity that the national PD secretariat considers very important because the party is aware of the importance of supporting militants, members, elected and leaders by providing skills and tools useful for their political or administrative activities.
Secondary we really wanted these two meetings because we are convinced that the themes that have been discussed are essential to stimulate the debate on our future.”

The working group on the future of PD

On October 20th 2015, the National Directorate of the Democratic Party decided to establish a working group chaired by Matteo Orfini with the aim of updating the Statute of PD and also, in general, to start a reflection on the future of the Democratic Party.

A proposed legislation on political parties

The PD is also considering the opportunity to present legislative proposal for the full implementation of Art. 49 of the Constitution which governs the internal life of political parties.

The initiative of the Italian Democratic Party on political education

De Maria has also announced that the PD’s department of Education is organizing a major national initiative that will take place before the summer entitled  “General States of political education”.

See also

Link

Silvia Bolgherini, Università di Napoli Federico II, “Partiti e sistema di partiti in Germania” (pdf , 22 slide, 1,5 M)

Videos

Seminario del 28 marzo 2015 “Partiti: Modello, Leadership, Primarie”

Seminario del 24 febbraio 2015, “Leadership, partiti, primarie. Come cambiano in Italia, Europa, Usa

Andrea de Maria: riflessioni sul Partito Democratico italiano. I video dei seminari su primarie e leadership (15 aprile 2015)

Politica: 

150415-locandina-seminario-primarie.jpg

Il 24 febbraio e il 28 marzo 2015 Il Partito Democratico ha organizzato due seminari dedicati al “Modello organizzativo” del PD con approfondimenti sulle primarie e sulla leadership.
I video degli interventi dei 2 seminari sono disponibili su YouDem la web tv del PD.

Le riflessioni di Andrea de Maria

150415-andrea-de-maria.jpg

(Andrea de Maria)

Andrea De Maria, componente della segreteria nazionale e responsabile del dipartimento “Formazione politica” del PD, commentando i seminari ha scritto:
“Questi due appuntamenti hanno avuto e hanno per noi un doppio valore.
Da un lato sono parte dell’attività di formazione politica, di un programma di lavoro su cui molto la segreteria del PD sta investendo, consapevole dell’importanza di essere di supporto a militanti, iscritti, eletti e dirigenti fornendo loro competenze e strumenti utili alla loro attività politica o amministrativa a tutti i livelli.
Ma abbiamo fortemente voluto questi due incontri anche perché siamo convinti che proprio i temi che vi sono stati discussi siano centrali per un dibattito acceso e sentito in tutto il partito”.

Il gruppo di lavoro sul futuro del PD

Il 20 ottobre 2015 la Direzione nazionale del Partito Democratico ha deciso di costituire un Gruppo di lavoro presieduto da Matteo Orfini con l’obiettivo di aggiornare lo Statuto del PD e più in generale avviare una riflessione sul futuro del Partito Democratico.

Il disegno di legge sui partiti

Il PD sta inoltre valutando l’opportunità di presentare un disegno di legge per la piena attuazione dell’Art. 49 della Costituzione che disciplina la vita interna dei partiti politici.

L’iniziativa nazionale del PD sulla formazione politica

De Maria ha anche annunciato che il Dipartimento “formazione politica” del PD sta organizzando una grande iniziativa nazionale che avrà luogo prima dell’estate dal titolo “Stati generali della formazione politica”.

Leggi anche

Link

Partiti: Modello, Leadership, Primarie, Seminario di formazione politica organizzato dai Dipartimenti Cultura e Formazione Politica del PD. La riflessione di Andrea De Maria, responsabile Formazione politica PD, e il video degli interventi, 8 aprile 2015

Silvia Bolgherini, Università di Napoli Federico II, “Partiti e sistema di partiti in Germania” (pdf , 22 slide, 1,5 M)

I video degli interventi

Seminario del 28 marzo 2015 “Partiti: Modello, Leadership, Primarie”

Seminario del 24 febbraio 2015, “Leadership, partiti, primarie. Come cambiano in Italia, Europa, Usa

What France can learn from Italy (Wall Street Journal, April 9th 2015)

150412-renzi-valls-2.jpg

Italian lessons - France’s Prime Minister Manuel Valls has struggled to enact the kinds of policies that would help lump-start the economy, while Italy’s Prime Minister Matteo Renzi has been much more successful.
Rome could teach Paris a few things about how to push ahead with difficult but necessary reforms.

  • by Klaus F. Zimmermann

For all the attention that’s been paid to Greece and its debtor negotiations lately, the coming battles over Europe’s troubled economy will be won not in Athens but mainly in Paris and Rome. France accounts for almost 22% of eurozone gross domestic product; Italy, more than 16%. Together, these two countries contribute more than 20 times Greece’s portion of eurozone GDP. If the eurozone is to escape its current stagnation, France and Italy must restart their economic engines once again.
The European economy has been given a lift in recent months by a weak euro and low oil prices. Regional elections in France and Spain have reduced concerns about populist parties derailing economic reforms. Politicians now have the breathing space to do the right things economically.
However, based on experience from the euro’s original launch at the turn of the century, there is reason for concern that such opportunities might be wasted. Back then, low interest rates induced some eurozone countries to go slow on structural reforms, relying instead on a monetary boost to the economy from the compression of sovereign-bond yield spreads. It would be most unfortunate if that experience were to repeat itself.
The real surprise now is that it is Italy, not France, that seems to have understood this. In February, Prime Minister Matteo Renzi’s government approved two decrees enacting the core of the labor-market reform. One improves the rules for firing employees on a permanent contract, giving them a right to severance pay but removing the previous right to court-ordered reinstatement. This caps the cost of firing a worker, which should make employers more willing to hire than they were when each new employee could become an employee for life. The government also has reduced the time a worker can receive unemployment benefits, to 18 months from 2017 onwards.
Coupled with tax incentives introduced last year for companies that hire on regular as opposed to part-time contracts, it is now more enticing to hire in Italy than it has been in years. On top of that, another recent law introduced administrative and judicial reforms intended to speed up decision making and reduce uncertainty that otherwise impacts investors and the economy as a whole.
In contrast, things in France are progressing much more tentatively. Paris continues to miss its budget-deficit targets, testing the European Commission’s flexibility. France’s prime minister, Manuel Valls, and its economy minister, Emmanuel Macron, have worked hard to convince the French Parliament of the merits of their reform package, known as the “Macron law.” The plan would relax Sunday work restrictions, liberalize long-distance bus transportation, simplify employment tribunals and lay-off procedures, and deregulate white-collar professions such as notaries. These are the types of measures other European governments undertook years ago.
Limited in scope though this proposal was, the Valls government was nevertheless forced to resort to a rare constitutional provision to get it through the National Assembly on Feb. 19. The Senate must still vote on the legislation and the outcome there is uncertain—the main political parties are still considering whether they should lend their support. It’s unclear, for instance, whether Nicolas Sarkozy’s center-right UMP party, which gained the upper hand in the regional elections last month, will choose to push reforms now or wait until the national elections in 2017.
There is no time to waste. The Italian government has shown the way by creating the legislative framework for overcoming the two-tier labor market, while the French government is still dabbling with reforms that are only slightly more than symbolic. Paris still shies away from other essential steps, such as making its rigid 35-hour work-week regime more flexible, either through simply prolonging the work week again to pre-2000 levels or introducing more exceptions to the rule. This is a touchy topic in French politics and society.
The French measures signal that more may still be to come, but don’t yet deal with the crux of what it takes to get the economy growing again. Tackling problems such as France’s relatively high minimum wage and rigid employment protection, thereby releasing pressures that bear on the labor market, would bring the goal of economic growth and lower unemployment closer.
It remains to be seen whether the measures required to make Italy’s labor market more flexible take proper shape in reality. But for now, at least, Italy has a head start on France. In the spirit of true European competition, French politicians should now resolve that when it comes to reform they don’t want to fall behind. Cross-border policy competition used to be regular practice in the European Union and the true engine of progress in decades past. One can only hope that it resurfaces as soon as possible.

See also

Raising consensus for Matteo Renzi and the Democratic Party (March 14th, 2015)

150313-sondaggi-1-matteo-renzi.jpg
Matteo Renzi’s popularity rating is at 50%. The PD has 38.5% of potential votes
 

(Italian translation available here)

According to the last political survey conducted by IPR Marketing for RAI-TG3, the public Italian TV channel, Matteo Renzi’s electoral consensus is rising after the approval of the “Jobs Act” and thanks to the first signs of economic recovery.

Matteo Renzi’s popularity rating is at 50%

On March 13th 2015, 50% of Italians expressed their confidence in Matteo Renzi with an increase of 2% compared to the previous survey of February 11th 2015.
Matteo Salvini, leader of the Northern League is stable at 23%, Silvio Berlusconi, leader of Forza Italy at 19%.

150313-sondaggi-2-leaders.jpg

The PD has 38.5% of potential votes

The Democratic Party’s consensus has grown by a further 2%.
According to the survey 38.5% of Italians is willing to vote for the Democratic Party in next election.

150313-sondaggi-3-partiti.jpg

Links

  • Video of TG3 News of 7 PM of March 13th, 2015  (from 18,50 to 23,30 minute)

See also

Cresce la fiducia in Matteo Renzi e nel partito democratico (14 marzo 2015)

Politica: 

150313-sondaggi-1-matteo-renzi.jpg
Fiducia in Matteo Renzi dal 50% degli italiani. Il PD al 38,5 %

(English translation available here)

Secondo il sondaggio realizzato da IPR Marketing per il TG3, rete pubblica della televisione italiana, dopo l’ approvazione del “Job Act” e grazie ai primi segnali di ripresa economica i consensi per Matteo Renzi e il Partito Democratico sono in ascesa.

Fiducia in Matteo Renzi dal 50% degli italiani

Il 13 marzo 2015 il 50% degli italiani dichiara di avere fiducia in Matteo Renzi; questo risultato è in crescita del 2% rispetto alla precedente rilevazione dell’11 febbraio 2015.
Matteo Salvini, leader della Lega Nord, si ferma al 23%, Silvio Berlusconi leader di Forza Italia al 19%.

150313-sondaggi-2-leaders.jpg

PD al 38,5 %

Anche il Partito Democratico cresce nei suoi consensi del 2%.
Il 13 marzo 2015 il 38,5% degli italiani  si dichiara pronto a votare il PD in caso di elezioni generali.

150313-sondaggi-3-partiti.jpg

Link

  • Il video del TG3 delle ore 19,00 del 13 marzo 2015  (dal minuto 18,50 fino al minuto 23,30)

 

Renzi’s government, pride and prejudice. Something that no one is saying about Italy (February, 25th 2015)

150225-matteo-renzi2.jpg
 

(Italian translation is available here)

Renzi’s government tries to change the image of Italy abroad with a communication campaign based on national excellence

A new vision of Italy

Since January 2015 the Italian Ministry of Finance (MEF) web site proposes a new section called “Pride and prejudice” focused on the strengths and excellence of “Country Italy”.
In the international community Italy is often described by negative indicators: public debt, low competitiveness, the nominal budget deficit which in the past has caused an infringement procedure by the European Commission.
However there are many other economic gains to represent Italy for what it really is: one of the main countries of the developed world, the second country to manufacturing in Europe, the third largest economy in the eurozone.
A country that in the last twenty years has been able to keep their accounts under control ranking among the best performing in Europe and the world.
So now the web site of MEF offers a concise presentation (in Italian and English) which provides some economic data about Italy that are not known or not well enough and that are designed to eliminate bias and to adequately represent a country that has actively contributed to the creation of the European Union.

150225-pride4.png

Matteo Renzi and the Italian excellence: the video “Italy - the extraordinary commonplace”

Matteo Renzi has always claimed that Italians must regain the pride of living in the “most beautiful country in the world” and be the first ambassadors of Italian beauty in the rest of the world.
Following this philosophy on February 23rd, 2015 the Italian Ministry of Economic Development has made a video called “Italy the extraordinary commonplace”; the goal of the video is to generate new knowledge about Italy, its excellence, its real position in the world, to stimulate the growth of “made in Italy” abroad and attract foreign investments in Italy.

150225-pride2.jpg

10 truths about Italian competitiveness

Similar concepts have also  been expressed by independent research centers and business associations.
On December 2014 for example the foundations Symbola and Edison with Unioncamere published a research entitled “10 truths about Italian competitiveness” which invited to have a look at Italy with new eyes beginning with the enhancement of our strengths.
The study highlights several important aspects:

  • Italy is enlisted among the only five countries in the world to have a foreign manufacturing trade surplus of more than 100 billion dollars;
  • from 2008 to 2013 we have increased our export share by 16.5% - outperforming Germany (11.6%) and France (5.9%);
  • the Italian machinery industry, with a surplus of 53 billion US dollars, is third in the international ranking of trade balance; we are behind Germany and Japan, but ahead of China and South Korea.

150225-podium2.jpg

Links

See also

Governo Renzi, orgoglio e pregiudizio. Quello che non si dice sull’Italia (25 febbraio 2015)

Politica: 

150225-matteo-renzi2.jpg

(English translation is available here)

Il governo Renzi cerca di modificare l’immagine dell’Italia all’estero con una campagna di comunicazione basata sulle eccellenze nazionali

I numeri della nuova Italia

Da gennaio 2015 il sito del Ministero delle Finanze italiano propone una nuova sezione “Pride and prejudice”  dedicata ai di punti di forza e di eccellenza del “Paese Italia”.
L’Italia viene infatti spesso descritta, soprattutto nella comunità internazionale, sulla base di alcuni indicatori negativi: il debito pubblico, la bassa competitività, il deficit nominale di bilancio che in passato ha determinato l'apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione europea.
Tuttavia ci sono tante altre grandezze economiche utili a rappresentare l’Italia per ciò che è: uno dei paesi principali del mondo sviluppato, il secondo paese per produzione manifatturiera in Europa, la terza economia dell’Eurozona.
Un paese che negli ultimi venti anni ha saputo tenere i propri conti sotto controllo collocandosi tra i più virtuosi in Europa e nel mondo.
Il sito del MEF, offre una sintetica presentazione (in italiano e inglese) con i dati economici più rilevanti dell’Italia con l’obiettivo di combattere il pregiudizio e rappresentare adeguatamente un Paese che ha contribuito a fondare l’Unione Europea.

150225-pride4.png

Matteo Renzi e le eccellenze italiane: Il video “Italy - The extraordinary commonplace”

Matteo Renzi ha sempre affermato che gli italiani devono ritrovare l’orgoglio di vivere nel “Paese più bello del mondo” ed essere i primi ambasciatori della bellezza italiana nel resto del mondo.
Seguendo questa filosofia il 23 febbraio 2015 il Ministero dello Sviluppo economico ha realizzato
il video “Italy the extraordinary commonplace”; l’obiettivo del video è generare nuova consapevolezza sull’Italia, sulle sue eccellenze, sul suo reale posizionamento nel mondo e stimolare la crescita del “made in Italy” all’estero e degli investimenti esteri in Italia.

150225-pride2.jpg

10 verità sulla competitività italiana

Concetti simili sono state espressi anche da centri di ricerca indipendenti o legati alle associazioni imprenditoriali.
Ad esempio nel dicembre 2014 le fondazioni Symbola e Edison insieme con Unioncamere hanno pubblicato uno studio dal titolo “10 verità sulla competitività italiana” che invita a guardare con occhi nuovi all’Italia cominciando con la valorizzazione dei nostri punti di forza.
Lo studio sottolinea diversi aspetti di rilievo:

  • l’Italia è tra i soli cinque paesi al mondo ad avere un surplus commerciale manifatturiero con l’estero superiore ai 100 miliardi di dollari;
  • dal 2008 al 2013 abbiamo incrementato l’export del 16,5% facendo meglio di Germania (11,6%) e Francia (5,9%);
  • la meccanica italiana, con 53 miliardi di dollari di surplus, è terza nella graduatoria internazionale che misura il saldo della bilancia commerciale, preceduta da quella tedesca e giapponese ma davanti a quella cinese e sud coreana.

150225-podium2.jpg

Link

Political record of the first year of Renzi government: economic forecast is fair but popularity is beginning to decrease (February, 21st 2015)

150221-sondaggio-agora.jpg
(Italian translation available here)

The last Italian political polls say that Renzi’s popularity is stable but Government’s one is downing. A warning for Democratic Party but finally the economy is showing optimistic signs which encourage Matteo Renzi to announce new reforms against lobbies and for dismantling privileges

Stable faith in Matteo Renzi: 40%

According to last political survey conducted by Ixè for RAI, the public Italian TV channel, Italians confirm their faith in Matteo Renzi (40%) but popularity of Democratic government is down to 33% as opposed to 35% of the previous week.

OECD previsions

In its latest Economic Survey of Italy, the OECD estimates that if fully implemented, reforms introduced in Italy, should raise GDP by an additional 6% over ten years.
The report adds that in order to achieve this, full and effective implementation of the reforms announced by Renzi government is necessary.
Most important are the plans to improve the structure of Parliament, the division of responsibility between central and regional governments and the so-called “Jobs Act” aimed to rationalise employment protection, expand active labour market policies, make social protection more effective and boost women’s participation in the workforce.
The OECD report emphasises that the reformed standard labour contract for new hires, with employment protection rising with job tenure, needs to be fully implemented and complemented with further improvements foreseen in the Jobs Act. Flexible hours, improved policy on parental leave and affordable, quality child care should be introduced to encourage more women to enter the workforce.
According to OECD Renzi government must improve the areas of public expenditure, transparency and effective action on corruption.

New reforms against lobbies and for dismantling privileges

Matteo Renzi announced a new series of government reforms to improve citizens opportunities reducing the costs of services of insurance and energy companies and decrease the obligations of using (and paying) notaries for many business transactions.

The true opponents of Matteo Renzi

The newly announced reforms confirm that the project of mister Renzi is to free Italy from all the confines which impede Italy from modernization.
So the true opponents of the government are not the right-wing parties in the Parliament but rather the “groups of privilege”.
In this sense the most important allies of Renzi are the Italian citizens who will have undoubted advantages from the announced  government action.

Links

See also

Un anno di governo Renzi. L’economia volge al bello ma la fiducia è in discesa (21 febbraio 2015)

Politica: 

150221-sondaggio-agora.jpg
 

(English translation available here)

Secondo le stime dell’OCSE presentate nell’ultimo Studio Economico sull’Italia, le riforme introdotte in Italia, se pienamente attuate, dovrebbero portare a un aumento del PIL del 6% nell’arco di 10 anni.
A questo fine, l’attuazione completa delle riforme è assolutamente necessaria.
Di particolare importanza sono le misure volte a migliorare la struttura del Parlamento e la divisione delle responsabilità tra Stato e Regioni,

Il Jobs Act, adottato nel 2014, mira a razionalizzare la tutela del lavoro, ampliare le politiche attive del mercato del lavoro, rendere più efficace la protezione sociale e accrescere la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Secondo le stime dell’OCSE, una piena ed effettiva attuazione del Jobs Act potrebbe portare ad un aumento ulteriore della crescita e dell’occupazione, eliminando molti degli ostacoli per la creazione di opportunità di lavoro.    
Il rapporto rileva inoltre che il nuovo contratto unico per le nuove assunzioni, che prevede un aumento delle tutele col passare del tempo, va attuato pienamente e integrato da ulteriori miglioramenti previsti nel Jobs Act. Orari di lavoro flessibili, una politica migliore per rendere il congedo parentale più accessibile, una buona qualità dei servizi di assistenza all’infanzia, sono condizioni fondamentali per promuovere una più alta partecipazione delle donne alla forza lavoro

Bisogna inoltre lavorare per migliorare l’efficienza della spesa pubblica, favorendo una migliore trasparenza e una lotta efficace alla corruzione.

Una Sintesi dello Studio Economico 2015 sull’Italia è disponibile in Inglese, Francese e Italiano in: http://www.oecd.org/italy/economic-survey-italy.htm.

Nuove riforme contro lobby e per smantellare i privilegi

Matteo Renzi ha annunciato una nuova serie di riforme del governo per ridurre i costi dei cittadini nel campo dei servizi assicurativi e dell’energia e riducendo gli obblighi di avvalersi (e pagare) i notai per molte compravendite commerciali.

I veri avversari di Matteo Renzi

Le riforme recentemente annunciate confermano che il progetto di Renzi consiste nel liberare l’Italia da tutti i legami e impedimenti che impediscono una vera modernizzazione.
Così i veri oppositori del governo non sono i partiti di destra in Parlamento, ma piuttosto i “gruppi di interessi” e le lobby.
In questo senso i più importanti alleati del Renzi sono i cittadini italiani che avranno indubbi vantaggi dalle annunciate azioni di governo.

Links

Pagine

Subscribe to democratici-digitali RSS