Commissioni VII Municipio di Roma: Seduta del Consiglio del 21 luglio 2016 (video)

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Il 21 luglio 2016 ha avuto luogo la 2° Seduta del consiglio del Municipale Roma VII di Roma con il seguente ordine del giorno:

  • Delibera su costituzione e composizione delle Commissioni consiliari.

Il video dell'intera seduta è disponibile anche su canale Youtube di Liberi.tv

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CISE-LUISS: dossier elezioni comunali 2016 (14 luglio 2016)

Politica: 

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Cosa succede in città? Le elezioni comunali 2016

a cura di Vincenzo Emanuele, Nicola Maggini e Aldo Paparo

Il successo del Movimento 5 Stelle, con le vittorie storiche di Roma e Torino; le difficoltà del centrosinistra, con il PD di Renzi che subisce per la prima volta una pesante battuta d’arresto; la tenuta del centrodestra che dimostra, quando è unito, di essere ancora un polo competitivo.
Il tutto in un contesto di crescente astensionismo, volatilità e frammentazione del quadro politico, con la stragrande maggioranza delle sfide decise solo al ballottaggio e la presenza di leader locali e candidati civici competitivi in diverse città.
Questi, in estrema sintesi, i risultati principali emersi dalla elezioni comunali del 2016.
Una tornata elettorale che poteva apparire un appuntamento di secondaria importanza alla vigilia, ma che si è invece rivelato uno snodo cruciale per il futuro della politica italiana.
“Cosa succede in città?” è la domanda a cui cerca di dare risposta questo ottavo Dossier CISE che raccoglie tutte le analisi sul tema pubblicate sul sito web CISE prima e dopo le elezioni:
l’analisi della situazione di partenza (dalle primarie al quadro dell’offerta politica);
i risultati del primo turno (con approfondimenti sulla partecipazione al voto, risultati di partiti e aree politiche, flussi elettorali, voto di preferenza e sull’evoluzione del sistema partitico);
i risultati dei ballottaggi, che delineano il quadro definitivo delle vittorie e delle sconfitte e mostrano con chiarezza quello che è forse il principale dato politico in chiave nazionale di queste elezioni locali: la capacità del Movimento 5 Stelle di vincere sistematicamente i ballottaggi ottenendo le ‘seconde preferenze’ degli elettori dei candidati sconfitti al primo turno, confermando di essere una forza politica con un consenso trasversale, l’unico vero ‘partito della nazione’.
Le analisi di questo Dossier CISE, basate su dati aggregati e stime di flussi elettorali, forniscono una base empirica per la discussione e l’interpretazione di questa tornata elettorale e offrono degli spunti di riflessione per ricerche future.

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(tabella tratta da pag. 82 del rapporto CISe, clicca per ingrandire)

Indice

Introduzione, Vincenzo Emanuele e Nicola Maggini

Parte I - Prologo: il voto a Bolzano

  • Il primo test delle Comunali 2016: l’offerta politica a Bolzano, Federico De Lucia
  • Comunali a Bolzano, vince Caramaschi (PD) ma non ha la maggioranza, Federico De Lucia

Parte II - Prima del voto

  • Verso le amministrative: una panoramica sulle primarie in Italia, Maria-Chiara Pomarico
  • Comunali 2016, l’analisi dell’offerta politica nei comuni capoluogo, Vincenzo Emanuele, Bruno Marino e Nicola Martocchia Diodati
  • A Roma il primo turno si trasforma in primarie, Roberto D’Alimonte
  • La mappa delle alleanze: PD-sinistra in 7 città, FI-Lega in 13, Roberto D’Alimonte

Parte III - Il voto: il primo turno

  • Calo dell’affluenza, frammentazione e incertezza nei comuni superiori al voto, Vincenzo Emanuele e Nicola Maggini
  • Partiti e coalizioni la mappa dei ballottaggi, Roberto D’Alimonte
  • Radiografia di una mutazione genetica: i flussi elettorali a Torino, Lorenzo De Sio e Matteo Cataldi
  • L’avanzata prorompente di un nuovo leader? L’analisi dei flussi a Napoli, Aldo Paparo e Matteo Cataldi
  • Il M5S avanza pescando dal centrosinistra: i flussi elettorali a Milano e Bologna, Roberto D’Alimonte, Matteo Cataldi e Aldo Paparo
  • Convergenza tra bacini elettorali di M5S e Lega Nord, Roberto D’Alimonte
  • Roma cambia colore: l’avanzata del M5S e la trincea del PD, Luca Carrieri
  • Comunali 2016, chi sale e chi scende nelle grandi città, Bruno Marino e Nicola Martocchia Diodati
  • I risultati complessivi del primo turno, Aldo Paparo
  • Tra fattori territoriali e strategia politica: il voto di preferenza alle comunali 2016, Stefano Rombi
  • Multipolarismo a geometria variabile: il sistema partitico delle città, Alessandro Chiaramonte e Vincenzo Emanuele

Parte IV - Il voto: i ballottaggi

  • Il quadro dei duelli nei grandi comuni, Roberto D’Alimonte
  • Il quadro riassuntivo dei ballottaggi: arretramento del PD, avanzata del centrodestra e vittorie storiche del M5S, Nicola Maggini
  • La mutazione genetica porta all’estinzione? I flussi elettorali fra primo e secondo turno a Torino, Aldo Paparo e Matteo Cataldi
  • De Magistris stravince con i suoi soli voti: i flussi elettorali fra primo e secondo turno a Napoli, Matteo Cataldi e Aldo Paparo
  • Il PD che ancora riesce a vincere: i flussi fra primo e secondo turno a Milano e Bologna, Aldo Paparo e Matteo Cataldi
  • La mappa dei flussi elettorali: alla Appendino i voti della destra, a Sala quelli della sinistra, Roberto D’Alimonte
  • I voti che non arrivano e il dilemma di Renzi, Lorenzo De Sio

Appendice, a cura di Giacomo Alessandrini, Fabiano Moscatelli e Maria-Chiara Pomarico

  • La situazione di partenza nei comuni capoluogo
  • Tutti i risultati nei comuni capoluogo
  • Notizie sui curatori
  • Notizie sugli autori

Scarica il dossier

Cosa succede in città? Le elezioni comunali 2016, a cura di Vincenzo Emanuele, Nicola Maggini e Aldo Paparo , 8 luglio 2016

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Monica Lozzi, 5 Stelle: Linee programmatiche di governo del VII Municipio di Roma (5 luglio 2016)

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(Monica Lozzi)

Il VII Municipio è pronto a cambiare pagina. Il cittadino al centro ne sarà l'obiettivo, la sinergia delle forze, il metodo

**** aggiornamento (20 luglio 2016): le linee programmatiche sono state pubblicate sul sito web del VII Municipio di Roma a questo link (pdf)

Il 5 luglio 2016, in occasione della prima riunione del nuovo consiglio del VII Municipio di Roma dopo le elezioni amministrative della primavera 2016, la neo Presidente Monica Lozzi ha illustrato le proprie “Linee programmatiche” che di seguito riproduciamo (qui anche in versione pdf).
I temi principali affrontati da Monica sono stati:

  • la trasparenza amministrativa, prima forma di contrasto a derive quali la corruzione e il clientelismo
  • la partecipazione attiva dei cittadini anche grazie a un “Regolamento della Partecipazione
  • il decoro come alto valore civico
  • il verde pubblico
  • lo smaltimento dei rifiuti e il contrasto all’inquinamento
  • la mobilità sostenibile - specie nel disastrato territorio extra GRA  – combinando l’uso dei mezzi pubblici con quello della bicicletta grazie a nuove ciclabili lungo le principali arterie, alla costituzione dell’Asse degli Acquedotti – attraversamento del Municipio attraverso i suoi parchi (come il parco degli Acquedotti, il parco di Tor Fiscale, il parco della Caffarella) con un tracciato ciclo-pedonale in grado di collegare l'extra GRA alla città consolidata
  • la tutela delle fasce più deboli anche attraverso il Piano Regolatore Sociale
  • la motivazione del personale del Municipio – necessario e fondamentale - affinché, attraverso la promozione di buone pratiche si possa concretizzare al meglio l’azione amministrativa
  • la rilevanza che il patrimonio culturale assume nelle comunità territoriali.
  • l'istruzione, pilastro della crescita collettiva.

La neo Presidente ha concluso dicendo che “Il mio proposito è veder entrare i cittadini all'interno delle istituzioni; farli parte del processo di gestione delle problematiche, dall'individuazione delle aree di intervento sino alla scelta delle soluzioni”.

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Il testo integrale delle “Linee programmatiche di governo del VII Municipio di Roma”

Assumo la guida di questo Municipio unico, in quanto a vastità e peculiarità, con l'emozione e l'orgoglio di sentirmi una cittadina tra i cittadini. Ho la consapevolezza del lavoro che mi aspetta uscendo da una campagna elettorale intensa, nella quale il contatto con gli abitanti del Municipio ha rafforzato quella sensazione del "c'è tanto da fare", già vissuta nei tre anni passati all'interno del Consiglio municipale.
Ho idea che la consapevolezza delle aspettative rimarrà quale guida nel mio cammino e quello della Giunta, come motivo di simbiosi tra le istituzioni e gli abitanti del territorio.

Uno dei miei primi intendimenti è quello di concretizzare la trasparenza amministrativa.
Ritengo che la messa a disposizione dei cittadini degli strumenti per la conoscenza, verifica e controllo degli atti compiuti dalla classe politica sia la prima forma di contrasto a derive quali la corruzione e il clientelismo.
Rendere visibili tutti i segmenti della filiera amministrativa riporta il cittadino nel ruolo di governante del suo territorio e accende i riflettori su quelle zone d'ombra dove finora ha regnato malaffare e malgoverno. Mafia capitale si contrasta non solo con la scure giudiziaria, ma portando i cittadini dentro la macchina burocratica.
Proposte concrete sono la pubblicazione delle Determine Dirigenziali, delle nomine, del patrimonio immobiliare del Municipio e del flusso di introiti e trasferimenti fondi.
Si aggiunge la trasparenza sugli interventi manutentivi di strade e scuole, sulle attività ed i bilanci dei Consorzi per opere a scomputo. Centrale invece nell'azione di "chiarezza" sull'operato degli amministratori è la pubblicazione in tempi certi degli atti e delle attività degli organi di rappresentanza municipale.
Tuttavia, l'azione di trasparenza da sola non basta a conferire al cittadino il ruolo di amministratore di sé stesso e del proprio territorio. Il percorso si completa con la pratica del coinvolgimento, della partecipazione attiva.
Da soli non si governa. È necessario un Regolamento della Partecipazione virtuoso che tenga conto di principi come la cooperazione tra cittadini ed istituzioni, la fiducia tra le parti, la condivisione di informazioni, l'inclusione di chiunque abbia interesse e sia coinvolto dall'esito del processo decisionale. Ed ancora, il principio della valutazione dei processi partecipativi con le opportune metodologie.

Riguardo allo stato di salute del nostro territorio non possiamo non adoperarci affinché il Municipio assuma un volto nuovo, che possa garantire una migliore qualità della vita.
Il suo profilo è tutt'oggi marcato dal degrado, dall'abbandono dell'assetto territoriale, dal prevalere delle peggiori tendenze della civiltà.
Il decoro, di contro, rappresenta un alto valore civico. Segna il passo della cura che la comunità ha di sé; anzi, diremmo, del suo stato di salute complessivo.
Cambiare volto significa intanto liberarci dalla sporcizia. Strade e marciapiedi non possono più essere spazio di accoglienza di rifiuti, né il campo libero delle affissioni abusive: cartelloni giganti, manifesti e locandine, sui quali va assolutamente resa operativa la normativa comunale vigente.
Bisogna, quindi, ripartire dalle regole. Quelle che ci sono debbono essere applicate. La vigilanza costante del territorio da parte della Polizia locale deve garantire l'azione di contenimento delle pratiche lesive del territorio, di concerto ad un'azione di prevenzione del fenomeno del degrado da percorrere con la sensibilizzazione dei cittadini a tutti i livelli - a partire dalle scuole - nell'obiettivo di un balzo culturale dell'intera comunità.
Territorio è anche verde pubblico. Soprattutto, verde pubblico.
Il VII Municipio è ricco di parchi e Ville storiche, aree verdi che costituiscono un patrimonio ambientale senza paragoni.
La protezione di tale patrimonio passa intanto per la realizzazione di un censimento del verde municipale (e delle molteplici varietà vegetali presenti). Avere il quadro di ciò di cui disponiamo è propedeutico ad interventi di risanamento e di gestione ordinaria.
Il cittadino ne è parte attiva cominciando a far proprie quelle buone pratiche quotidiane tanto attese; il degrado è da contrastare innanzitutto con i singoli piccoli gesti quotidiani.
Parimenti, come amministrazione municipale bisogna farci carico dell'accesso libero e salubre agli spazi verdi, tramite interventi costanti e programmati nei quali prevedere l'ipotesi di assegnazione di piccole aree alla gestione organizzata della cittadinanza.
In ultimo, il tema dello smaltimento dei rifiuti.
La direzione della nostra azione guarda senza riserve alla migrazione progressiva verso la raccolta differenziata, potenziata con la dotazione di cassoni dedicati e la nascita di nuove isole ecologiche nelle aree che ne siano ancora sprovviste. Parte del processo di smaltimento è anche il ruolo degli eco-compattatori per la raccolta di alluminio e plastica, dei quali vanno dotati i luoghi pubblici (come le scuole).
Ovviamente anche sul tema della gestione dei rifiuti l'azione di controllo della Polizia locale e l'apporto cosciente del cittadino sono elementi imprescindibili del superamento dello stato di degrado ambientale del nostro Municipio.
Siamo tutti chiamati in causa nella difesa del "clima" dei nostri territori. L'inquinamento lede la salute delle persone, come la sporcizia ne inquina il senso di benessere e di funzionamento delle cose.

Pensando alle criticità del VII Municipio (ma di Roma tutta) non si può non considerare il tema della mobilità.
Attualmente l'attraversamento di quartieri e zone è rimesso a variabili quali il tempo di percorrenza, l'incertezza del corretto funzionamento dei mezzi pubblici, il traffico - ormai parte del quotidiano.
Non a caso la mobilita rappresenta uno dei nodi maggiori delle grandi città: dove gli spostamenti sono garantiti in maniera sostenibile il cittadino è veramente padrone del tessuto urbano. Quando in capo pesano ostacoli e incertezze, egli si ritrova ostaggio della propria città.
Rispetto all'offerta del servizio pubblico il VII Municipio si presenta purtroppo diviso in due: la parte interna al GRA, fino al confine di San Giovanni, dotata di linee ferroviarie, una buona fetta della linea A della metropolitana, la fermata di piazza Lodi della linea C e le linee locali di bus ed i capolinea degli autobus per le direttrici extraurbane.
Di contro, all'esterno del Raccordo Anulare si presenta una situazione disastrata con le sole poche linee di trasporto locale che non riescono a sostenere la domanda dei residenti di quei quartieri.
Partendo da questo stato di cose consideriamo gli interventi di agevolazione del trasporto pubblico fondamentali e tra questi il favorire le corsie preferenziali che lo rendano più snello e appetibile dai cittadini, in luogo dell'uso intensivo dell'automobile.
In parallelo si necessita l'avvio di un'interlocuzione con i responsabili ATAC a proposito delle citate criticità del TPL per le aree extra GRA, valutando l'incremento delle vetture a disposizione ed una nuova razionalizzazione dei percorsi a favore della copertura dell'intero Municipio.
La vera sfida in termini di mobilità urbana si chiama Mobilità sostenibile. Sostenibile in quanto ragionevole sotto ogni profilo, incluso quello della salute collettiva.
Mentre assistiamo al cammino di tante città italiane in questa direzione, Roma sembra ferma sulla linea di partenza. L'uso urbano della bicicletta rimane ancora una scelta difficile.
È necessario ripensare una viabilità mista in cui sia agevole combinare l'uso dei mezzi pubblici a quello della bicicletta, dotando le strade - a cominciare dalle grandi arterie - di tratti di ciclabili leggere.
Di interesse è il progetto redatto da associazioni territoriali denominato "L'Asse degli Acquedotti", che configura la possibilità di attraversamento del Municipio privilegiando i suoi parchi (come il parco degli Acquedotti, il parco di Tor Fiscale, il parco della Caffarella), attraverso un tracciato ciclo-pedonale in grado di collegare l'extra GRA alla città consolidata.
Lo stesso parco di Gregna costituisce una vera opportunità per gli abitanti delle zone esterne di raggiungere tramite un percorso ciclo-pedonale il parco degli Acquedotti evitando l'attraversamento della via Anagnina, per altro pericolosissimo.
Proprio con le associazioni tematiche intendiamo aprire un tavolo di lavoro per l'individuazione di percorsi ciclo-pedonali nel quadrante che da San Giovanni raggiunge i Castelli, come anche l'apertura della consulta sulla Mobilità Sostenibile per un contatto costante tra istituzioni, associazioni e cittadini.
Nel novero delle iniziative a favore della mobilità sostenibile rientrano le "zone 30", aree a circolazione più lenta (a limite dei 30 Km/h appunto) identificate tra quelle di maggior passaggio di persone, come le Asl, le scuole o le strutture che forniscono servizi. In questi tratti si privilegia il pedone e il ciclista, conferendo loro maggiore sicurezza a ragione della ridotta velocità delle automobili.
È tra i nostri compiti quello di attivare l'Ufficio Tecnico per l'individuazione di zone 30, nonché dei tratti stradali dove far nascere le ciclabili leggere.
Va ad integrare la politica di salvaguardia di pedoni e ciclisti anche l'adozione su siti sensibili (parchi giochi, scuole, ecc.) di strumenti già esistenti come autovelox, dissuasori di velocità e segnalatori ottici.

Il compito politico del Municipio ha nella sua stessa natura un dovere etico: la tutela delle fasce più deboli.
Ruolo chiave lo ricopre il Piano Regolatore Sociale, il quale indirizza Campidoglio e Municipi nella programmazione e sviluppo dei servizi complessivi che si prefigurano come sostegno di chi rimane indietro. Un esercito di bisognosi carenti di risorse economiche, di affetti, di salute, in attesa di una politica di welfare che risponda alle loro difficoltà.
In vari modi nei Municipi si è tentato di contrastare i fenomeni di disagio sociale con iniziative e risorse spesso rivelatesi insufficienti o mal gestite.
Pensiamo all'assegnazione ad associazioni e cooperative iscritte al Registro Unico Cittadino di compiti di assistenza socio-assistenziale, al ruolo svolto dai PUA (Punti Unici di Accesso, luoghi di attivazione della rete socio-sanitaria), il lavoro complesso delle Case famiglia per ciò che riguarda il tema degli affidamenti familiari e l'azione delicata del Centri d'Aggregazione Giovanile nel compito di salvaguardare i ragazzi dai rischi di devianza. Ed ancora, le politiche finora messe in atto per la gestione di quella che rappresenta una vera piaga della città di Roma: l'emergenza abitativa.
Nel tentativo di gestire le situazioni precarie seguenti la perdita di abitazione e di impossibilità a reinserirsi nel mercato immobiliare, l'esperienza dei Centri di Assistenza Abitativa Temporanea, ormai al capolinea, ha testimoniato il fallimento di un tipo di assistenzialismo piatto e miope verso le sfumature che compongono il fenomeno.
L'obiettivo dunque è riconsiderare queste forme di intervento per sancirne il superamento o valutare - lì dove ve ne siano le condizioni - un diverso impiego di risorse e progetti.
Fondamentale sarà concentrarsi sul reperimento dei fondi necessari e redistribuire tali risorse in criteri di funzionalità ed efficienza a vantaggio dei beneficiari.

Motivare il personale –necessario e fondamentale- affinché, attraverso la promozione di buone pratiche si possa concretizzare al meglio l’azione amministrativa.

Infine vorrei sottolineare la rilevanza che il patrimonio culturale assume nelle comunità territoriali.

Il mio pensiero va in primis all'istruzione: pilastro della crescita collettiva.
La difesa della scuola spetta a tutti, in special modo a noi amministratori. In questa fase di discutibili riforme più che mai la cura della scuola deve diventare azione politica urgente.
L'accesso alla scuola deve tornare libero. Vanno rimossi gli ostacoli burocratici, forniti servizi a misura dei flussi demografici, se necessario anche implementando il numero delle scuole.
Va poi promosso un piano di investimento per la messa in sicurezza. L'accoglienza degli istituti scolastici non dovrebbe neanche prevedere ipotesi di rischio all'incolumità dei nostri alunni.
Cultura è poi anche valorizzazione del patrimonio acquisito dal territorio. Nel VII Municipio tante sono le testimonianze storiche, dalle Ville, ai parchi, ai resti dell'antica Roma. Non diffondere il loro valore è di per sé una forma di disaffezione nei confronti di questo Municipio.
Le sfide, lo sappiamo, sono molte.
Il mio proposito è veder entrare i cittadini all'interno delle istituzioni; farli parte del processo di gestione delle problematiche, dall'individuazione delle aree di intervento sino alla scelta delle soluzioni.
Il VII Municipio è pronto a cambiare pagina. Il cittadino al centro ne sarà l'obiettivo, la sinergia delle forze, il metodo.

(Monica Lozzi)

Allegato

  • Monica Lozzi, Presidente VII Municipio di Roma,“Linee programmatiche” (pdf) *** versione non ufficiale a cura di www.democratici-digitali.com
  • Municipio Roma VII Prot. n. CI/127436/2016, ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO, Seduta del 5 luglio 2016 - Linee programmatiche (pdf, 107 K, 5 pp.) *** versione ufficiale

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5 luglio 2016 – primo consiglio VII Municipio di Roma (video)

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(clicca sull'immagine per vedere il video su YouTube o vai qui - video realizzato da http://www.liberi.tv)

Presentata la nuova giunta del VII Municipio di Roma

Il 5 luglio 2016 – dalle ore 16.30 – ha avuto luogo il primo consiglio del VII Municipio di Roma  dopo le elezioni amministrative del maggio 2016 che hanno visto la vittoria del Movimento 5 Stelle.

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(Monica Lozzi)
La nuova Presidente del VII Municipio è Monica Lozzi e la nuova giunta municipale  è così composta (Ordinanza n. 1 del 1° luglio 2016, qui in pdf):

  • Vice Presidente Giuseppe Commisso - Politiche del Personale, Decentramento, Servizi Tecnologici, Regolamenti, Trasparenza Amministrativa, Patrimonio, Bilancio, Polizia Locale.
  • Assessore Piero Accoto - Politiche delle Attività Produttive, Turismo, Sviluppo Locale, (Politiche del Lavoro), Servizi Pubblicitari, Legalità e Sicurezza.
  • Assessore Marco Pierfranceschi - Politiche della Mobilità, Trasporti, Ambiente (Verde Pubblico e Parchi), Decoro Urbano e AMA.
  • Assessore Veronica Mammì - Politiche Sociali, Pari Opportunità e Politiche Abitative.
  • Assessore Elena De Santis - Politiche della Scuola, Edilizia Scolastica, Cultura, Sport e Politiche Giovanili.
  • Assessore Salvatore Vivace - Politiche dell'Urbanistica, Lavori Pubblici, Parcheggi e Alberature Stradali.

L’ordine dei lavori giorno del consiglio del VII Municipio  del 5 luglio 2016 è stato:

  1. Convalida degli eletti ed eventuali surrogazioni.
  2. Elezione del Presidente del Consiglio del Municipio.
  3. Elezione dei Vice Presidenti del Consiglio del Municipio.
  4. Giuramento del Presidente del Municipio.
  5. Comunicazione dei componenti la Giunta.
  6. Illustrazione delle linee programmatiche di governo.

La registrazione video del Consiglio

La registrazione video dell’intera riunione (1 ora e 35 minuti) è disponibile sul canale YouTube di http://www.liberi.tv a questo link

Le votazioni

Convalida degli eletti ed eventuali surrogazioni

Il consiglio ha votato con voto palese (25 favorevoli su 25) per la convalida degli eletti sulla base dei risultati delle elezioni amministrative 2016 (primo turno e ballottaggio)

Oltre alla presidente Monica Lozzi sono stati quindi proclamati eletti:

  1. Attilio Giannone    Movimento 5 Stelle
  2. Eugenio Tosatti    Movimento 5 Stelle
  3. Antonio Principato    Movimento 5 Stelle
  4. Alessandro Gunnella    Movimento 5 Stelle
  5. Andrea Guido Roy    Movimento 5 Stelle
  6. Rinaldi Stefano    Movimento 5 Stelle
  7. Elisa Zitoli    Movimento 5 Stelle
  8. Maurizio Lazzari    Movimento 5 Stelle
  9. Claudia De Chiara    Movimento 5 Stelle
  10. Maria Cristina Ariano    Movimento 5 Stelle
  11. Annarita Lazazzera    Movimento 5 Stelle
  12. Marco Candigliota    Movimento 5 Stelle
  13. Luigi Pompei    Movimento 5 Stelle
  14. Maura Alabiso    Movimento 5 Stelle
  15. Angela Tripputi    Movimento 5 Stelle
  16. Sandro Toti    Roma Popolare
  17. Fulvio Giuliano    Fratelli d’Italia
  18. Flavia Cerquoni    Fratelli d’Italia
  19. Domenico Carlone    Fratelli d’Italia
  20. Valeria Vitrotti    Partito Democratico
  21. Francesca Biondo     Partito Democratico
  22. Antonello Ciancio     Partito Democratico
  23. Franco Gugliotta     Partito Democratico
  24. Rocco Stelitano     Partito Democratico
  • Municipio Roma VII, “Deliberazione n. 13 - Convalida  del  Presidente  del  Municipio  e  dei  Consiglieri  eletti”, 5 luglio 2016, (pdf, 3 pp.)

Elezione del Presidente del Consiglio del Municipio.

Il consiglio ha eletto con voto segreto Elisa Zitoli  – Movimento 5 Stelle – Presidente del Consiglio del VII Municipio.
Questo il dettaglio dei voti:

Zitoli    15
Schede bianche    8
Carlone    1
Gunnella    1
Totale    25

Elezione dei Vice Presidenti del Consiglio del Municipio

Il consiglio ha eletto con voto segreto:

  • Alessandro Gunnella – Movimento 5 Stelle – Vicepresidente vicario del Consiglio del VII Municipio (16 voti)
  • Fulvio Giuliano – Fratelli d’Italia - Vicepresidente del Consiglio del VII Municipio (8 voti)

Giuramento del Presidente del Municipio

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La neo presidente Monica Lozzi ha giurato sulla Costituzione.

Comunicazione dei componenti la Giunta

La neo presidente Monica Lozzi ha invitato i componenti della giunta a presentarsi al Consiglio.

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Salvatore Vivace - Assessore alle Politiche dell'Urbanistica, Lavori Pubblici, Parcheggi e Alberature Stradali – 39 anni, architetto, con importanti esperienze di lavoro anche all’estero ha detto che l’assessorato sarà aperto, trasparente, aperto a tutte le buone idee indipendentemente dal colore politico perché “un progetto condiviso è un progetto migliore”.

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Veronica Mammì - Assessore  alle Politiche Sociali, Pari Opportunità e Politiche Abitative – 28 anni, psicologa, master in “recupero disabilità”, ha detto di essere stata consigliera nel VI Municipio (Tor Bella Monica) dove ha maturato esperienze nella Commissione “Servizi sociali e sanità”.

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Giuseppe Commisso - Vice Presidente e Assessore alle Politiche del Personale, Decentramento, Servizi Tecnologici, Regolamenti, Trasparenza Amministrativa, Patrimonio, Bilancio, Polizia Locale – laureato in “Relazioni internazionali”, esperienze di lavoro all’estero (Argentina e Corea del Sud)

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Piero Accoto - Assessore alle Politiche delle Attività Produttive, Turismo, Sviluppo Locale, (Politiche del Lavoro), Servizi Pubblicitari, Legalità e Sicurezza – laureato in “Scienze Politiche indirizzo economico” a Bologna, 50 anni, dirigente e manager in diverse aziende anche internazionali, nel 1998 tra i soci fondatori del primo comitato di quartiere di Nuova Tor Vergata.

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Elena De Santis - Assessore alle Politiche della Scuola, Edilizia Scolastica, Cultura, Sport e Politiche Giovanili – professoressa di Latino e Greco, impegnata nel volontariato ha detto che il motto del suo assessorato sarà quello di Don Milani: “I care” (mi importa, mi interessa, ho a cuore).

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Marco Pierfranceschi - Assessore alle Politiche della Mobilità, Trasporti, Ambiente (Verde Pubblico e Parchi), Decoro Urbano e AMA – ha detto che si impegnerà per una “mobilità leggera e sostenibile” e per una maggiore “sicurezza e qualità della vita”

Quadro riassuntivo nuova giunta

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(immagine tratta da Ordinanza n. 1 del 1° luglio 2016, qui in pdf):

Illustrazione delle linee programmatiche di governo

La neopresidente Monica Lozzi ha illustrato le proprie “Linee programmatiche di governo”  (qui anche in versione pdf) sottolineando in particolare l’importanza de:

  • la trasparenza amministrativa
  • la lotta alla corruzione e al clientelismo
  • il coinvolgimento e partecipazione attiva dei cittadini
  • pulizia e decoro
  • il miglioramento della mobilità specie nelle zone municipali extra GRA
  • la costituzione di una consulta per la mobilità sostenibile
  • un piano regolatore sociale
  • il contrasto all’emergenza abitativa
  • il rilancio istruzione, scuola e cultura

Il Consiglio municipale ha votato in modo palese sulle “Linee programmatiche di governo” della Presidente con il seguente risultato:

A favore    19 (5 Stelle e Fratelli d’Italia)
Contrari    6 (PD e Roma popolare)
Astenuti    0
Totale    25

Interventi da parte dei consiglieri

A conclusione dell’incontro sono intervenuti:

  • Flavia Cerquoni, Fratelli d’Italia
  • Valeria Vitrotti, Partito Democratico
  • Sandro Toti, Roma Popolare
  • Fulvio Giuliano, Fratelli d’Italia
  • Antonello Ciancio, Partito Democratico

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Carlo Fusaro: una guida ragionata alla riforma costituzionale (20 giugno 2016)

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Venti domande, altrettante risposte dettagliate di un professore di diritto costituzionale che è stato protagonista nel cammino della riforma, e un paragrafo conclusivo

  • di Pietro Ichino

Guida ragionata (pdf,1.6 M, 100 pp.), a cura di Carlo Fusaro (professore di Diritto costituzionale nell’Università di Firenze), alla legge Boschi, sulla quale nell’autunno prossimo si svolgerà il referendum confermativo
Sullo stesso argomento si vedano anche che le slides della relazione di Pietro Ichino “La riforma costituzionale sulla quale voteremo a ottobre”  

Allegato

Carlo Fusaro: una guida ragionata alla riforma costituzionale, 20 giugno 2016 (pdf,1.6 M, 100 pp.)

Chi è Carlo Fusaro

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Carlo Fusaro ha 65 anni ed è – ancora non per molto – professore di diritto elettorale e parlamentare presso la Scuola “C. Alfieri” dell’Università di Firenze.
È stato brevemente deputato molti anni fa (1983-84), imparando comunque moltissimo.
È stato presidente del Collegio garante della costituzionalità delle norme (la corte costituzionale della Repubblica di San Marino).
È commentatore di questioni istituzionali per il “Corriere fiorentino” (Corriere della Sera) e per “l’Unità”.
Ha fatto lezione in decine di università in Italia e all’estero.
Suoi lavori sono pubblicati in inglese, tedesco, francese, russo, giapponese, ceco, spagnolo.
È autore con Augusto Barbera, professore emerito dell’Università di Bologna e giudice costituzionale, di due manuali fra i più diffusi: Corso di diritto pubblico e Corso di diritto costituzionale, editi dal Mulino (Bologna), giunti rispettivamente all’ottava e alla terza edizione.
Si occupa (prima di tutto da cittadino) di riforme costituzionali ed elettorali dai primi anni Ottanta del secolo scorso, e – nonostante tutto – non si è ancora stancato.
www.bastaunsì.it

Pietro Ichino

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Welfare aziendale e servizi alla persona come motore dell'economia (18 giugno 2016)

Politica: 

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(clicca sull'immagine o qui per scaricare il quaderno in pdf)

Serve un nuovo #WelfareMix tra Stato parti sociali e terzo settore per rinnovare le #PoliticheSociali

Premessa

La legge n. 208 del 28 dicembre 2015 - la cosiddetta “legge di stabilità 2016” ha introdotto importati novità in tema welfare aziendale e produttività aziendale.
Il “welfare aziendale” consiste nell’erogare la parte variabile della retribuzione di un dipendente sotto forma di servizi legati alla salute e al benessere invece che sotto forma di denaro.
Il governo Renzi ha incentivato lo sviluppo del “welfare aziendale” includendo tra i servizi quelli a supporto della conciliazione vita-lavoro con un esplicito riferimento al tema della non autosufficienza.

Può il welfare costituire un motore per l’economia?

Per rispondere a questo interrogativo e stimolare il dibattito Assoprevidenza e Itinerari Previdenziali, in collaborazione con Percorsi di Secondo Welfare, e con il sostegno di AON e DLA Piper, hanno realizzato un quaderno di approfondimento che riprende e sviluppa i contenuti del workshop “Il Welfare come motore dell’economia: domiciliarità e servizi alla persona”, che si è tenuto il 12 maggio 2016 a Napoli, in occasione della Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro.

Secondo Quaderno di approfondimento - Welfare aziendale e servizi alla persona come motore dell'economia

Fonte: http://www.itinerariprevidenziali.it

Il Quaderno costituisce l’ideale continuazione del workshop "Il welfare come motore dell’economia: domiciliarità e servizi alla persona"  tenutosi a Napoli il 12 maggio 2016,  all'interno della Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro.
Il workshop e il conseguente Quaderno fanno parte del ciclo “Welfare e Investimenti a 360 gradi” e sono stati organizzati da Assoprevidenza e Itinerari Previdenziali in collaborazione con il Laboratorio Percorsi di Secondo Welfare.

“Può il welfare costituire un motore per l’economia?”.

La risposta è affermativa a condizione che si uniscano gli sforzi in un “welfare mix” che veda il contributo di Stato, parti sociali e terzo settore al rinnovamento e alla modernizzazione dei sistemi di assistenza.
L’implementazione di nuove e più attuali politiche di welfare, infatti, gioverebbe sia alle aziende, che andando incontro alle esigenze dei dipendenti possono incrementare la produttività, sia allo Stato, che oltre a contenere le spese sanitarie e di welfare pubblico avrebbe ricadute positive sull’occupazione, anche attraverso il potenziamento delle strutture del terzo settore.

Il Quaderno “Welfare aziendale e servizi alla persona come motore dell'economia”

Coordinato da Laura Crescentini, Coordinatore Tecnico di Assoprevidenza, e Alberto Brambilla, Presidente Centro Studi Itinerari Previdenziali, il Quaderno è stato realizzato con i contributi di:

  • Franca Maino, Direttrice del Laboratorio Percorsi di Secondo Welfare
  • Gabriele Fava, Presidente dello Studio Legale Fava e Associati
  • Alessandro Bugli, Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali
  • Daniela Castagno, Responsabile Iniziative Speciali Fondazione con il Sud
  • Giulio de Caprariis, Vice Direttore Area Lavoro e Welfare di Confindustria
  • Sergio Corbello, Presidente Assoprevidenza
  • Luca Del Vecchio, Vice Presidente FASI
  • Lorenzo Malagola, Responsabile Italia Institutional Relations  Edenred
  • Claudio Pinna, Responsabile Italia Divisione Consulenziale AON
  • Placido Putzolu, Presidente FIMIV
  • Tiziana Tafaro, Studio Attuariale Orrù&Associati
  • Giovanni Valerio, Consigliere di amministrazione ENPAPI

 
Indice del quaderno di approfondimento - Welfare e servizi alla persona come motore dell'economia

Introduzione – A. Brambilla e S. Corbello
WELFARE AZIENDALE E SERVIZI ALLA PERSONA: STATO DELL’ARTE, CRITICITÀ E PROSPETTIVE
1. Domiciliarità, servizi alla persona e welfare aziendale: nuove opportunità per promuovere crescita e sviluppo – F. Maino
1.1 Gli anziani tra nuovi rischi e un sistema di cura da innovare
1.2 Il welfare aziendale: i protagonisti e le prestazioni
1.3. La Legge di Stabilità 2016: le novità in materia di welfare aziendale
1.4. Welfare aziendale e servizi alla persona: criticità e prospettive
Riferimenti bibliografici
2. Il decreto interministeriale 25 marzo 2016: la contrattazione sindacale nella produttività aziendale – G. Fava
2.1 Breve excursus del contesto normativo
2.2 L’attuale disciplina, il decreto interministeriale emanato il 25 marzo 2016
2.3. Il decreto interministeriale emanato il 25 marzo 2016
2.4. Il ruolo della contrattazione sindacale
3. Forma e contenuto dei “voucher” di cui (da ultimo) all’art. 6 del DM Lavoro e MEF
del 25 marzo 2016 – A. Bugli e L. Malagola
4. L’utilizzo del premio di produttività ai fini welfare: l’impatto sul “futuro sociale” del lavoratore: possibili scenari – T. Tafaro
4.1 Il contesto di riferimento
4.2 Obiettivo dello studio
4.3 La costruzione del modello
4.4 I risultati delle valutazioni
5. La costruzione di uno schema di welfare aziendale: analisi dei bisogni, organizzazione
delle soluzioni – C. Pinna
Premessa
5.1 L’analisi dei bisogni per la determinazione delle prestazioni
5.2 L’organizzazione delle soluzioni
5.3 Conclusioni
L’OPINIONE DEGLI ATTORI ISTITUZIONALI
6. Il ruolo degli attori istituzionali nella definizione di nuovi modelli di organizzazione
dei servizi alla persona – G. de Caprariis
7. Fondazione CON IL SUD – Sperimentazioni di Welfare Comunitario – D. Castagno
7.1 I nuovi bisogni nella crisi dello Stato Sociale
7.2 Innovazione sociale e welfare generativo
7.3 Sperimentazioni CON IL SUD
8. L’infermiere di famiglia/comunità : una nuova funzione assistenziale per una società in continuo cambiamento – G. Valerio
8.1 Introduzione
8.2 L'infermiere di famiglia: prospettive di sviluppo nell'ambito dell'Assistenza Sanitaria di Base. Definizione di Infermiere di famiglia
8.3 Prospettive dell'OMS
8.4 Motivazione
Riferimenti bibliografici
9. Welfare di comunità e assistenza domiciliare: nuove sfide per la mutualità e la cooperazione – P. Putzolu
Premessa
9.1 La proposta mutualistico-cooperativa
10. Il modello FASI-OPEN – L. Del Vecchio
10.1 Il modello e i numeri
10.2 Vimar: un esempio positivo di welfare aziendale
APPENDICE NORMATIVA
• Decreto Interministeriale 25 marzo 2016
• L. 28 dicembre 2015, commi 182-191 (Legge di Stabilità 2016)
• Art. 51 d.lgs. 15 giugno 2015 n°81
• Art. 14 d.lgs. 14 settembre 2015 n°151
• Artt. 51 e 100 DPR 917/86 (TUIR)

Allegati

  •  Secondo Quaderno di approfondimento - Welfare e servizi alla persona come motore dell'economia (pdf, 6.4 M, 96 pp.)

Quadro normativo

  • La legge n. 208 del 28 dicembre 2015  - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)
  • La circolare dell'Agenzia delle Entrate n.28/E del 15 giugno 2016 (pdf)

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Il 'Dopo di noi' è legge. Perché nessun disabile resti solo (15 giugno 2016)

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Hanno votato a favore tutti i partiti tranne M5S che si è opposto e Sinistra italiana che si è astenuta

Con 312 si, 64 no e 26 astenuti, la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge “Dopo di noi” sull’assistenza a favore delle persone con disabilità grave senza sostegno familiare.
Hanno votato a favore tutti i partiti tranne M5S che si è opposto e Sinistra italiana che si è astenuta.
Ecco le principali novità:

  • l’introduzione dell’istituto giuridico del trust, per salvaguardare il patrimonio da utilizzare per il figlio;
  • la cancellazione dell’imposta di successione e donazione per i genitori, ad esempio per la casa di proprietà;
  • la riduzione di aliquote e franchigie e le esenzioni per l’imposta municipale sugli immobili;
  • l’innalzamento dei parametri sulla deducibilità per le erogazioni liberali e le donazioni;
  • la detraibilità delle spese per le polizze assicurative, con l’incremento da 530 a 750 euro della detraibilità dei premi per le assicurazioni sul rischio morte.
  • l’istituzione presso il  ministero del Lavoro del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, con una dotazione di 90 milioni di euro per quest’anno, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni annui dal 2018 in poi.

Con quattro linee guida a supporto di:

  1. soluzioni abitative o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni della casa familiare;
  2. interventi per la permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare per far fronte a eventuali situazioni di emergenza;
  3. forme innovative di residenzialità, come le soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing, con sostegno al pagamento degli oneri di acquisto, locazione, ristrutturazione, e alle forme di mutuo aiuto;
  4. accrescimento di consapevolezza, abilitazione e sviluppo delle competenze per una gestione autonoma della vita quotidiana.

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 “È una legge di cui possiamo andare orgogliosi. L’Italia aveva un buco nel proprio sistema di servizi sociali ed era quello legato all’assistenza alle persone disabili una volta che rimangono sole. Con questa legge si colma un vuoto che ha a che fare con la civiltà, con la tutela dei più deboli, con i diritti fondamentali delle persone”. Lo afferma il deputato Marco di Maio del Pd.
 
“È una legge di cui andiamo orgogliosi. Vale la legislatura”. Lo dice Margherita Miotto, deputata del Pd, nella dichiarazione di voto a favore della legge sul ‘Dopo di noi‘ pronunciata nell’Aula della Camera. “Chi è si è opposto a questa legge è fuori dalla realtà”, ha detto Miotto, spiegando che “la legge tutela i malati più gravi perché per gli altri ci sono servizi specifici. La nostra è stata una battaglia per i diritti universali esigibili dalla quale il Movimento 5 Stelle si è posto totalmente fuori”.
 
Sul voto contrario del M5S alla legge il senatore Pd Andrea Marcucci: “Il M5S scappa dall’Aula, dalle decisioni, e dai confronti televisivi. Il voto contrario alla legge sul Dopo di noi fa impressione. Ci sono provvedimenti che non dovrebbero produrre divisioni. Con il No a tutto i Cinque stelle non possono pensare di amministrare le città o governare l’Italia”.

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“Oggi in aula ho sentito tanta retorica sull’handicap, ma fortunatamente abbiamo voltato pagina con la legge per il Dopo di noi. Non so quanti miei colleghi sappiano perché hanno votato si o no, ma so che questa è una giornata di festa per i genitori delle persone con disabilità grave”. Lo ha dichiarato la deputata del Pd, Ileana Argentin, subito dopo il voto finale alla legge per l’assistenza delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.
“Sono certa che noi del Pd ce l’abbiamo messa proprio tutta per passare dalle parole ai fatti, come dimostra il nuovo capitolo di bilancio che prevede tanti soldi, ben 180 milioni di euro in tre anni. Ho già detto più volte che per me questa legge da sola basta a dare un senso alla legislatura -aggiunge la deputata- e sono davvero orgogliosa del risultato raggiunto. Soprattutto perché da oggi sarò in grado DI rispondere a tanti genitori che aspettano da anni una prospettiva per il futuro e un sostegno”. “Da oggi possiamo spezzare la catena della sofferenza e della solitudine, abbiamo uno strumento in più, e questa società, grazie al nostro impegno, è più civile”, conclude.
 
“Una legge di dignità e speranza. Un passo in avanti per il riconoscimento della piena cittadinanza delle persone con disabilità. Una legge di serenità per tante famiglie”. Cosi Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Sanità del Senato.

Lo speciale della Camera

Approfondimento su Gruppo deputati PD

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Il cordoglio del Pd agli Usa e alla comunità LGBT (13 giugno 2016)

Politica: 

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 We stand with Orlando 

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“Sconvolti dalle terribili notizie che giungono dagli Sati Uniti, esprimiamo vicinanza alle famiglie delle vittime e al popolo americano a nome di tutto il Pd. La difesa dei diritti e delle libertà individuali si conferma una priorità decisiva per una convivenza davvero civile che va perseguita quotidianamente senza tentennamenti”. Lo hanno dichiarato i vicesegreatari del Pd Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, e il presidente del Pd Matteo Orfini.

“Siamo vicini all’America e alle famiglie delle vittime per questo ennesimo atto di violenza che questa volta ha colpito un locale gay provocando la morte di 50 giovani. Ancora una volta è stato colpito un luogo di ritrovo di molti ragazzi e ragazze, che rischiano di pagare il prezzo più alto di questa ondata di odio. Abbiamo oggi una generazione di giovani da difendere dall’odio e dalla paura. L’attenzione del nostro Paese rimane alta e non cederemo di fronte alla minaccia della paura soprattutto quando si parla di libertà conquistate in anni di democrazia”. Così Micaela Campana, responsabile Diritti del Pd. 

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“Mi auguro che tutti i giocatori di #EURO2016 – a partire dai nostri azzurri – indossino una fascia arcobaleno per dimostrare solidarietà con quanto successo ad Orlando”. Così Luca Di Bartolomei, responsabile Sport del Pd.

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La Camera approva la legge sui partiti: trasparenza e partecipazione democratica (10 giugno 2016)

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Fonte: www.partitodemocratico.it

La vice presidente della Camera Marina Sereni (PD): un altro passo avanti in direzione di riforme che servono a rendere la politica migliore

L’8 giugno 2016 la Camera ha approvato http://www.camera.it/leg17/1132?shadow_primapagina=5838   in prima lettura la legge sui partiti politici, i movimenti ed i gruppi politici organizzati, un testo unificato il frutto dell’elaborazione di 22 proposte di legge.
Due gli assi portanti:

  1. garantire una maggiore trasparenza nella gestione, anche economica, dei partiti, dei movimenti e dei gruppi politici organizzati
  2. favorire la più ampia partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica del nostro Paese.

Per potersi presentare alle elezioni qualsiasi partito, movimento o gruppo politico organizzato dovrà fornire, se privo di statuto, una dichiarazione di trasparenza in cui si dichiara ufficialmente chi è il rappresentante legale del partito, quali sono gli organi, la loro composizione e le relative attribuzioni e soprattutto le modalità di selezione dei candidati alle elezioni.

Il testo della legge

Atto Camera: 3494, Proposta di legge: ZAMPA: "Disposizioni in materia di personalità giuridica e statuto dei partiti politici, modifica al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, e delega al Governo per la disciplina dello svolgimento delle elezioni primarie per la designazione dei candidati nei collegi plurinominali" (3494)

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Pietro Ichino: la riforma costituzionale sulla quale voteremo a ottobre (10 giugno 2016)

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I difetti originari della seconda parte della costituzione, i quarant’anni di tentativi senza successo  di correggerla, i contenuti della legge approvata dal parlamento attraverso sei letture: rafforzamento dell’azione del governo, a fronte di contrappesi assai più forti oggi rispetto a 70 anni or sono

Il 6 giugno 2016 a Milano si è svolto un seminario dedicato al referendum costituzionale previsto per l’ottobre 2016.
A questo link le slide (pdf, 1.37 M, 22 slide) preparate da Pietro Ichino per l’evento.

Le slide

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Tutte le slide qui in pdf

Pietro Ichino

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