Volontariato, no profit, terzo settore: la riforma del governo Renzi (26 maggio 2016)

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L’Aula della Camera ha approvato in via definitiva la delega al Governo per la riforma del terzo settore,  dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale. I voti a favore sono stati 239, 78 i contrari. Ora il governo dovrà emanare i decreti attuativi entro un anno dall’entrata in vigore della legge

Il Terzo settore non è secondo a nessuno: approvata la riforma

“Con il voto definitivo di ieri sera della Camera l’Italia valorizza e riorganizza il variegato mondo del non profit, un insieme di soggetti che svolgono un ruolo strategico fondamentale per uno sviluppo sostenibile, comunitario e partecipato”. Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

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“Questa riforma, avviata due anni fa, ha coinvolto più di mille soggetti in una consultazione pubblica da cui abbiamo tratto molte idee e suggerimenti. Ora imprese sociali, associazioni di volontariato e di promozione sociale, fondazioni e cooperative sociali hanno un vero punto di riferimento, un quadro di definizioni e regole certe. Non si tratta di un semplice restyling, ma di un vero e proprio ridisegno del Terzo Settore, fin qui regolamentato da una normativa frammentaria e poco omogenea”.

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“Semplificazione dell’iter per il riconoscimento della personalità giuridica attraverso l’Istituzione di un Registro unico degli enti del Terzo Settore; razionalizzazione e semplificazione dei regimi fiscali e contabili; completamento della riforma del 5×1000; istituzione del Consiglio Nazionale del Terzo Settore e della Fondazione Italia Sociale per mobilitare grandi donatori privati e orientare progetti ad alto impatto sociale ed occupazionali; rilancio e riforma del Servizio Civile Nazionale: i punti qualificanti della delega sono molti e ora ci impegneremo perche’ presto arrivino i decreti attuativi.
 
Solidarietà, impegno, partecipazione, sono le parole chiave di uno sviluppo e di una crescita inclusiva che valorizza le risorse di ogni comunità. Sono sempre di più nel nostro Paese coloro che lavorano stabilmente o periodicamente nelle tante imprese sociali, così come sempre di più sono coloro che trovano nel volontariato una ragione di impegno civile. Un patrimonio di idee, valori e competenze necessario allo sviluppo di una societa’ moderna e aperta, in cui il pubblico non mette ostacoli, ma supporta le risorse della comunita’ secondo una cultura della sussidiarietà e della solidarietà”, conclude Sereni.

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La scheda del Gruppo PD alla Camera dei Deputati

Dopo gli interventi legislativi degli ultimi anni che hanno inciso su aspetti specifici del mondo no profit, dalle associazioni di volontariato alle onlus  fino al servizio civile nazionale, finalmente la Camera ha approvato in via definitiva una Riforma organica dell’intero Terzo Settore.
Obiettivo della legge è creare un sistema che favorisca la partecipazione attiva e responsabile delle persone, valorizzando il potenziale di crescita sociale e occupazionale presente nel campo dell’economia sociale.
La legge delega il Governo a varare nei prossimi 12 mesi i decreti legislativi in cui saranno previste, tra le altre cose:

  • la stesura di un Codice del Terzo Settore contenente le disposizioni generali applicabili a tutti gli enti, la definizione delle forme e delle modalità di organizzazione, amministrazione e controllo, nonché le modalità di tutela dei lavoratori e della loro partecipazione ai processi decisionali;
  • un Registro nazionale del Terzo Settore e relative modalità di iscrizione;
  • l’armonizzazione della normativa sul volontariato e promozione sociale anche in collaborazione con le scuole, valorizzando l’esperienza dei volontari in ambito formativo e lavorativo;
  • la revisione della disciplina che riguarda le imprese sociali ed aumento delle categorie di lavoratori svantaggiati per realizzare nuove forme di inclusione;
  • il passaggio del servizio civile da nazionale ad universale, prevedendo uno specifico status giuridico per i volontari e consentendone l’apertura anche ai cittadini stranieri regolarmente residenti;
  • la creazione di un Consiglio Nazionale del Terzo Settore in cui confluiranno l’Osservatorio nazionale per il volontariato e l’Osservatorio nazionale per l’associazionismo, organismo di consultazione che dovrà valorizzare le reti associative;
  • la semplificazione della normativa fiscale e l’agevolazione delle donazioni;
  • l’istituzione di una fondazione (Italia Sociale) con lo specifico scopo di favorire l’incontro tra i finanziatori e gli enti beneficiari, dotata di un finanziamento di 1 milione di euro.

 Scarica il "Dossier dell’Ufficio Documentazione e Studi dei Deputati PD" in pdf

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Il testo della legge

  • Il testo della legge delega sul Terzo settore approvata ieri in terza lettura dalla Camera (dal sito de Il Sole 24 Ore) in pdf

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Rassegna web

Matteo Renzi: i disonesti sono in tutti i partiti e vanno cacciati (24 maggio 2016)

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Il protocollo di vigilanza per la bonifica di Bagnoli

«Gli accordi anti-corruzione che stiamo siglando sono un punto di riferimento nel mondo» ha detto Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi del 24 maggio 2016 dedicata al protocollo di vigilanza sulle procedure per la bonifica delle aree di Bagnoli.
Il “protocollo” è stato firmato dal Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi dal commissario di Bagnoli Salvo Nastasi, dal presidente dell’Anac Raffaele Cantone e dall’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri.
«Gli accordi anti-corruzione siglati in Italia» ha sottolineato Matteo Renzi «sono considerati best practice mondali in materia di prevenzione e contrato del malaffare. Ho fatto due presentazioni a Londra e in Serbia su questo tema e riprenderò l’argomento anche al G7 in Giappone dove porterò questa nostra esperienza come esempio di lotta alla corruzione».

I disonesti sono in tutti i partiti e vanno cacciati

«Gli amministratori onesti sono la stragrande maggioranza di tutti i colori politici e partiti, come purtroppo ci sono disonesti in tutti i partiti politici e vanno cacciati» ha detto Renzi sottolineando come la lotta alla corruzione sia portata avanti grazie anche al lavoro degli amministratori onesti.

Leggi anche

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Infografica Anticorruzione – le riforme del governo Renzi

Rassegna web

No allo spreco alimentare (PD Alberone, 25 maggio 2016)

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Incontro con Maria Chiara Gadda, deputata PD, relatrice e prima firmataria della proposta di legge contro lo spreco alimentare.

Il 25 maggio 2016 alle ore 18.30 presso la sezione Alberone del PD VII Municipio di Roma – in via Appia Nuova 361 - incontro pubblico con Maria Chiara Gadda, deputata PD, relatrice e prima firmataria della proposta di legge contro lo spreco alimentare.

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(Maria Chiara Gadda)

Interventi previsti

L’evento rientra nel calendario degli incontri che il PD Alberone ha organizzato in previsione delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016.
Oltre all’onorevole Maria Chiara Gadda saranno presenti:

  • 160509-agatino-grillo-foto.jpg  Agatino Grillo, candidato del PD al Consiglio del VII Municipio di Roma, componente del Direttivo della sezione Alberone
  • 160516-patrizia-la-rocca.jpg  Patrizia La Rocca, candidata del PD al Consiglio del VII Municipio di Roma, componente del Direttivo della sezione Alberone
  • 160524-andrea-sgrulletti.jpg  Andrea Sgrulletti, candidato del PD al consiglio comunale di Roma.

I lavori saranno aperti da Roberto Morassut , deputato del Partito Democratico.

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(Roberto Morassut)

La legge contro lo spreco alimentare

Ridurre gli sprechi nelle varie fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, farmaceutici o di altri prodotti, è un obiettivo ormai prioritario da perseguire attraverso alcune buone pratiche che il provvedimento intende realizzare.
Tra queste, si evidenziano il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari e di prodotti farmaceutici ai fini di solidarietà sociale destinandole in via prioritaria all’utilizzo umano; la limitazione degli impatti negativi sull'ambiente e sulle risorse naturali mediante azioni volte a ridurre la produzione di rifiuti, il riuso e il riciclo al fine di estendere il ciclo di vita dei prodotti; il raggiungimento degli obiettivi generali stabiliti dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti e dal Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare e alla riduzione dello smaltimento in discarica dei rifiuti biodegradabili.
Con questo intervento legislativo infine si vuole favorire l’attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni, con particolare riferimento alle giovani generazioni.

(continua a leggere nel dossier elaborato dall’ufficio Documentazione e Studi del Gruppo PD sulle novità contenute nel provvedimento, pdf, 363K )

 

Marianna Madia: il Foia è legge (20 Maggio 2016)

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«Abbiamo mantenuto la promessa. Il Foia è legge - ha sottolineato il ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazion Marianna Madia - Con il decreto attuativo della riforma della pubblica amministrazione, approvato definitivamente, l’Italia adotta una legislazione sul modello del Freedom of Information Act. I cittadini hanno ora diritto di conoscere dati e documenti in possesso della pubblica amministrazione, anche senza un interesse diretto».
«Nel corso del dibattito pubblico di questi ultimi mesi - ha dichiarato il ministro - mi ero impegnata affinché venissero recepite le condizioni espresse nei pareri delle commissioni parlamentari: chiedere un documento sarà gratuito; un’amministrazione che rifiuta il rilascio di un documento dovrà motivarlo in maniera chiara; il cittadino che si oppone al rifiuto di un’amministrazione di rilasciare un’informazione potrà rivolgersi al responsabile della trasparenza o al difensore civico e, in ogni caso, al Tar. Il FOIA può garantire la massima trasparenza della PA e la più ampia partecipazione dei cittadini, che possono esercitare un controllo democratico sulle politiche e le risorse pubbliche».
«L’impegno sulla trasparenza - ha concluso Marianna Madia - non finisce qui. A breve, con un metodo che sin qui ha funzionato, coinvolgeremo le realtà della società civile sull’open government e apriremo un percorso di confronto e lavoro comune».

Il testo del Decreto legislativo 17 maggio 2016 (FOIA)

  • 17 maggio 2016 — post CDM - Decreto legislativo recante revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione pubblicità e trasparenza correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (testo e pdf)

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Alberone, 23 maggio 2016: La partecipazione delle Donne - idee e proposte in rete

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Fonte: PD Alberone

Alberone, 23 maggio 2016: La partecipazione delle Donne - idee e proposte in rete per una nuova politica dei diritti e delle opportunità.

Lunedì 23 Maggio alle ore 18 presso il Circolo PD Alberone, Via Appia Nuova 361 evento pubblico: “La partecipazione delle Donne - idee e proposte in rete per una nuova politica dei diritti e delle opportunità”

Un aperitivo con:

  • Giuseppina Maturani, Senatrice del PD
  • Fabrizia Giuliani, Deputata del PD
  • Valeria Vitrotti, Candidata Presidente Municipio Roma VII

La locandina

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(clicca sull'immagine per ingrandire)

 

20 maggio 2016: presentazione del programma elettorale di Valeria Vitrotti, candidata presidente VII Municipio di Roma

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(clicca sull'immagine per ingrandire)

Il programma è frutto di un lungo e condiviso lavoro con cittadini, comitati, associazioni, movimenti e partiti

Venerdì 20 maggio 2016 dalle ore 17.30 presso la “Sala Rossa” del Municipio VII di Roma, Piazza di Cinecittà 11 (mappa), avrà luogo la presentazione del programma elettorale “Valeria Vitrotti Presidente" del VII Municipio di Roma”.

La coalizione di centro-sinistra

Valeria, consigliere municipale uscente del Partito Democratico, ha vinto le primarie per la scelta del candidato Presidente del VII Municipio di Roma e guida la colazione di centro-sinistra formata da

  1. Democratici e Popolari Più Roma – Giachetti
  2. Periferie Protagoniste con Vitrotti Presidente
  3. Partito Democratico - Giachetti Sindaco
  4. Italia Dei Valori - Per Giachetti Sindaco
  5. Radicali Federalisti Laici Ecologisti
  6. #Roma Torna Roma - Giachetti Sindaco

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Il Programma

Il programma è frutto di un lungo e condiviso lavoro, portato avanti grazie alla collaborazione di cittadini, consiglieri uscenti, candidati, iscritti, comitati di quartiere, associazioni culturali e sportive e di tutti coloro che hanno generosamente messo a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e le proprie energie in questo progetto.

Al programma hanno contribuito i "Gruppi di lavoro" del PD VII Municipio di Roma.

Ospiti

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(Marco Causi)

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(Guido Fabiani)

Alla presentazione del programma di “Valeria Vitrotti Presidente” sarà presente Marco Causi, deputato PD e ex Assessore al Bilancio del Comune di Roma e Guido Fabiani, Assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive (quest’ultimo in attesa di conferma).

Le liste e i candidati che appoggiano “Valeria Vitrotti Presidente”

A questa pagina web del comune di Roma l’elenco delle liste e dei candidati che appoggiano “Valeria Vitrotti Presidente”

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Altri articoli su Valeria Vitrotti (link is external)

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(Valeria Vitrotti)

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Trasparenza: via libera al Freedom of Information Act – FOIA – italiano (La Repubblica, 17 maggio 2016)

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Il Cdm ha varato il decreto trasparenza. Una rivoluzione, per il premier Renzi e il ministro Madia. Ma i cittadini potranno davvero richiedere tutti i documenti e i dati che vogliono alle amministrazioni? E se queste si rifiutano saranno sanzionate? "Passo in avanti, ma troppe deroghe", dice Riparte il futuro, l'organizzazione che ha raccolto 88 mila firme online per ottenere il Foia anche in Italia

  • di Valentina Conte

Anche l'Italia ha il suo Foia, il Freedom of information act. La possibilità cioè per qualunque cittadino, a prescindere da un interesse diretto, quindi senza doverlo giustificare, di richiedere alla pubblica amministrazione dati e documenti. Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato in via definita il primo decreto di attuazione della riforma Madia, noto come decreto "trasparenza", anche da noi si passerà quindi dal bisogno di conoscere aldiritto di conoscere, from need to right to know, nella definizione inglese di Foia.

Ci arriviamo da buoni ultimi, visto che già è applicato in oltre 90 paesi, gli Stati Uniti ce l'hanno dal 1966, la Svezia addirittura dal 1766 due secoli prima, seppur in forma primitiva.

Siamo dunque a un passo dal controllo sociale di 60 milioni di cittadini sull'azione pubblica?

All'arma finale contro la zona grigia di illeciti e sprechi?

All'amministrazione come "casa di vetro", cara a Filippo Turati?

Le correzioni

Il testo iniziale, presentato dal governo il 20 gennaio scorso, è stato corretto in molte parti (quasi un'eccezione per le riforme delegate dal Parlamento al governo). Merito anche della società civile e di Foia4Italy, la rete di 30 associazioni, che prima ha lanciato la petizione e raccolto online 88 mila firme (erano 82 mila quando sono state consegnate al ministro Madia dieci giorni fa), poi è stata coinvolta in tutto l'iter parlamentare con tanto di audizioni in commissione Affari Costituzionali. Rispetto alle perplessità iniziali, molti nodi sembrano sciolti. Secondo quanto si legge nella nota odierna di Palazzo Chigi, nel testo definitivo (che sarà disponibile forse già da domani) il Governo recepisce tutte le condizioni poste dalle commissioni parlamentari nei loro pareri. Ossia, sarà eliminato il silenzio-diniego, ovvero l'automatico rigetto della domanda di accesso agli atti se l'amministrazione non risponde entro 30 giorni. Il rifiuto dovrà essere sempre motivato. La richiesta di documenti sarà gratuita (si paga solo la riproduzione sui supporti materiali), non dovrà per forza essere iper-precisa, di regola sarà inoltrata online e ogni amministrazione indicherà un desk telematico o un ufficio-sportello unico per evadere questo tipo di richieste. Il cittadino avrà un'altra via, aggiuntiva al Tar, per ricorrere in caso di diniego totale o parziale. Verrà creato un Osservatorio per monitorare l'attuazione del Foia. E sarà l'Autorità anticorruzione di Cantone a definire i casi in cui la pubblicazione integrale dei dati deve essere rimpiazzata (per semplificare e ridurre i costi) da "informazioni riassuntive". E soprattutto sarà l'Anac a stilare le linee guida con tutte le deroghe previste, "a tutela di interessi pubblici e privati".

Punti deboli

Proprio le eccezioni al Foia - assieme alla mancata previsione di sanzioni per le amministrazioni che si rifiutano di rispondere al cittadino - rappresentano il punto più critico del decreto trasparenza. "Il bilancio è comunque positivo", ammette Federico Anghelè, campaigner di Riparte il futuro, l'organizzazione per le campagne digitali che in questi anni ha raccolto in totale 3 milioni di firme (l'ultima "SaiChiVoti" per chiedere ai candidati sindaci trasparenza sui nomi inseriti nelle liste in termini di curriculum, conflitti di interesse potenziali, situazione finanziaria, hanno aderito sin qui tra gli altri Meloni, Giachetti e Raggi a Roma). "È un enorme passo avanti, avremo finalmente in Italia un diritto di accesso generalizzato, un accesso civico come esiste in oltre 90 paesi nel mondo". Detto questo però, "le eccezioni così come previste ci sembrano davvero o troppo ambigue o troppo vaghe o troppo ampie".

Interessi economici e commerciali

Saranno sempre preservati dalle richieste, sia quelli delle persone fisiche che giuridiche. In questa categoria sono ricompresi la proprietà intellettuale, il diritto d'autore, i segreti commerciali. Cosa significa in concreto? "Che non si può fare domanda per vedere i bandi degli appalti", spiega Anghelè. "Se il cittadino vuole capire come mai alla mensa dell'asilo si mangia così male, non riuscirà ad ottenere il contratto firmato dall'amministrazione con la ditta vincitrice dell'appalto".

Indagini sui reati

Un'eccezione oltremodo ampia, "perché può essere importante sapere se il bar sotto casa è coinvolto in un'indagine in corso perché ad esempio non rispetta i parametri di igiene e sarebbe utile saperlo prima della chiusura dell'indagine".

Politica e stabilità economica e finanziaria dello Stato

"Detto così può essere tutto. Ad esempio, anche la richiesta al ministero dell'Economia di conoscere quanti sono realmente i titoli derivati acquistati dallo Stato italiano". Richiesta realmente avvenuta, racconta ancora Anghelè. Com'è andata a finire? "Dati negati, ricorso al Tar del Lazio che ha stabilito il non diritto di avere l'informazione". Cosa cambierà ora? "Nulla, a meno che questa eccezione non sia definita meglio". Anche chiedere informazioni o documenti sulle quattro banche fallite, ad esempio, a Bankitalia e Consob sarà impossibile. Così come avere accesso a tutti i dati a disposizione delle Authority.

Libertà e segretezza della corrispondenza

Tutelate dalla Costituzione, ma quando è importante conoscere il contenuto di certa posta? "A livello internazionale è successo con Hillary Clinton e le informazioni segrete sull'attacco al consolato Usa di Bengasi in Libia che lei aveva fatto transitare nella sua casella di posta elettronica privata. I giornalisti americani hanno invocato il Foia e le hanno divulgate". Da noi invece tutto ciò che ricade nella sfera della sicurezza nazionale e dei segreti di Stato sarà ben difficilmente accessibile. Anche il capitolo di deroghe relativo alle "relazioni internazionali" sembra assai ampio.

Anac e società civile

"Quello che chiediamo ora al governo - dice Anghelè - è di poterci sedere al tavolo con Anac per stendere le linee guida, ricevedere le eccezioni, numerose e poco circostanziate.La società civile è stata protagonista sin qui, come non mai. Perché isolarla ora?".

 

Valeria Vitrotti, Agatino Grillo, Patrizia La Rocca - incontro con i cittadini del VII Municipio - 17 maggio 2016 ore 17.30

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Martedì 17 maggio 2016 presso l’associazione culturale Giuseppe Mazzini via La Spezia 83 (zona San Giovanni) dalle ore 17.30 alle ore 19.30 circa presentazione di Agatino Grillo e Patrizia La Rocca candidati del Pd ai cittadini del VII municipio
Sarà presente Valeria Vitrotti  candidata presidente del Municipio del PD e dell’alleanza di centro sinistra.

Evento Facebook

Agatino Grillo e Patrizia La Rocca

Foto e curricula

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(Agatino Grillo)

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(Patrizia La Rocca)

Volantini e santini

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Altri articoli su Valeria Vitrotti

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(Valeria Vitrotti)

 

Presentazione della candidatura di Agatino e Patrizia al Circolo Alberone (13 maggio 2016)

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(clicca sull'immagine per aprire l'album in FaceBook)

Il Municipio per noi è una comunità fondata su efficienza, trasparenza, solidarietà

Il 13 maggio 2016 io e Patrizia La Rocca abbiamo incontrato gli iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico del VII Municipio di Roma  alla sezione PD Alberone dove entrambi siamo iscritti per presentare la nopstra candidatura al Consiglio del VII Municipio.
La legge elettorale per i municipi prevede che l’elettore indichi due preferenze – un uomo e una donna – e così generalmente i candidati si presentano in coppia.
Il Circolo era pieno e questo ci ha reso molto felici.
Il primo intervento è stato svolto da Fabio Salamida, segretario del Circolo Alberone che ci ha presentati illustrando i nostri curriculum politici e professionali: entrambi facciamo parte del Direttivo del Circolo dal 2013; io sono anche il coordinatore del gruppo “Trasparenza”, Patrizia de quello sulle “Politiche sociali”  .
Il secondo intervento è stato di Antonella Di Giacomo, responsabile organizzazione del Circolo che ha ricordato l’importanza di votare per candidati preparati, competenti e motivati (wow!).
Infine abbiamo parlato io e Patrizia presentando in particolare i punti su cui intendiamo impegnarci per il nostro territorio.

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(Agatino Grillo)

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(Patrizia La Rocca)

Sette proposte per il VII Municipio

  1. Assistenza leggera per anziani mediante l'istituzione dell'assistente di quartiere per piccole necessità quotidiane
  2. Scuola    come luogo di aggregazione sociale e culturale attraverso la fruibilità degli spazi in orario extrascolastico
  3. Sostegno alle donne vittime di abusi tramite la costituzione di uno sportello antiviolenza    per l'accoglienza, consulenza psicologica e giuridica
  4. Lotta allo spreco alimentare attraverso la realizzazione di una rete per la raccolta, il trasporto e la consegna alle persone meno abbienti del cibo non consumato nelle mense scolastiche e di quello in scadenza nei supermercati
  5. Promozione di un polo sanitario in sostituzione del Poliambulatorio di via Acqua Donzella
  6. Trasparenza e accessibilità totale delle informazioni allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sull'utilizzo delle risorse pubbliche
  7. Migliore fruibilità dei principali nodi di scambio per la mobilità municipale attraverso car e bike sharing, rilancio delle stazioni Tuscolana e Capannelle

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(clicca per ingrandire il volantino o scarica il volantino in pdf)

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Altri post su AgatinoGrillo2016

EconomyDem: come valorizzare l’economia dei Municipi – 12 maggio 2016

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Il 12 maggio 2016 presso l’associazione “Giuseppe Mazzini” in via La Spezia 83 a Roma, dalle ore 18.00 nuovo incontro di #EconomyDem, il think tank nato per favorire una politica economica idonea alle nuove sfide metropolitane.
L’evento dal titolo “Roma: le periferie al centro - Come valorizzare l'economia dei municipi” prevede i seguenti interventi

  • Orlando CORSETTI, candidato PD al Consiglio Comunale di Roma
  • Maria Pia FEDERICI, candidata PD al Consiglio Comunale di Roma
  • Valeria VITROTTI, candidata Presidente VII Municipio di Roma
  • Francesca DEL BELLO, candidata Presidente II Municipio di Roma
  • Introduce, Luigi GENTILI, coordinatore di EconomyDem
  • Modera, Carlo CATALDO, segretario Circolo G. Mazzini

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