Resoconto Direzione PD Roma 19 luglio 2017

Politica: 

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Prima direzione del PD Roma dopo la fine del commissariamento. Casu istituisce un gruppo di lavoro sul trasporto pubblico locale che porti ad una proposta unitaria del partito da sottoporre poi a un referendum tra gli iscritti. Via libera alla raccolta firme per il referendum dei radicali su ATAC. Lectio magistralis di Walter Tocci

Il 19 luglio 2017 si è svolta la prima Direzione del PD Roma dopo oltre 2 anni e mezzo di commissariamento del partito romano.
Andrea Casu (twitter, facebook, web) nuovo segretario del PD Roma eletto con il congresso cittadino  del giugno 2017 ha coraggiosamente bruciato i tempi e a soli 9 giorni dall’assemblea che lo ha proclamato segretario ha convocato la Direzione per affrontare uno dei temi politici più scottanti a Roma: il trasporto pubblico locale (TPL).

Trasporto pubblico a Roma e Referendum radicale su ATAC

La situazione del trasporto pubblico locale a Roma è al collasso.
“Nel trasporto pubblico Roma è ultima in Europa: i servizi di trasporto pubblico di Roma Capitale sono affidati in house ad ATAC Roma (…). Una cattiva governance dell’azienda, mancati investimenti, nonché coinvolgimenti politici e scandali legati al top management , uniti alla scarsa performance e ai ricavi nettamente minori alle spese, ha portato ATAC sull’orlo del precipizio, facendole accumulare un deficit di oltre un miliardo di euro tra il 2009 e il 2014 (fonte: “Fondazione Luigi Einaudi” qui in pdf).
Nella primavera scorsa Radicali Roma  e Radicali Italiani hanno raccolte 1.000 firme per chiedere un “referendum comunale di iniziativa popolare” per chiedere che dal 2019 Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale mediante gare pubbliche.
A Maggio 2017 una apposita Commissione di Roma Capitale ha ritenuto il quesito referendario ammissibile pertanto se i promotori raccoglieranno almeno 30.000 firme entro il 12 agosto 2017 il referendum sarà indetto, probabilmente nella primavera del 2018.
Alcuni esponenti del Partito Democratico di Roma hanno già appoggiato individualmente e firmato il referendum radicale: tra questi Walter Tocci, senatore e già vice sindaco di Roma nella giunta Veltroni, Marco Causi deputato e già vicesindaco nella giunta Marino, Sabrina Alfonsi presidente del I Municipio di Roma, Roberto Giachetti deputato, Linda Lanzillotta vicepresidente del Senato.

Il quesito del referendum radicale

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La road map di Casu per il PD Roma sul TPL

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Andrea Casu ha annunciato in Direzione che il PD Roma avvierà un percorso con i suoi iscritti ed eletti per giungere rapidamente ad una “proposta politica sul futuro del TPL a Roma”.
“Come segretario del PD Roma” ha detto Andrea “ritengo che sia auspicabile che il Referendum dei radicali raggiunga le 30.000 firme e che i romani possano esprimersi direttamente sul futuro del trasporto pubblico locale.”
Il segretario ha però chiesto al partito romano di non impegnarsi esclusivamente sul tema referendario ma di lavorare insieme per definire politicamente una proposta unitaria del PD Roma “guardando alle migliori esperienze nel mondo e alla storia della nostra città”.
“Ho chiesto ai nostri eletti - ha continuato Casu - di partecipare alla costituzione di un gruppo di lavoro, penso al capogruppo Michela Di Biase e ai nostri rappresentanti istituzionali in Comune, ai nostri rappresentanti in Regione e a parlamentari e personalità come Roberto Giachetti, Walter Tocci, Stefano Esposito, Marco Causi, Fabrizio Panecaldo, e i compagni e amici dei circoli tematici di settore e dei forum. A settembre, poi, apriremo, nell'ambito della nostra Festa dell'Unità, una discussione aperta che si concluderà con un referendum tra gli iscritti, strumento consentito dallo statuto, ma fino adesso mai utilizzato per definire con tutti i nostri iscritti la posizione del PD” racconta Repubblica.

Lectio magistralis di Walter Tocci

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Anche Walter Tocci (twitter, facebook, web) ha parlato alla Direzione con un intervento molto applaudito.
“Il quesito posto dal referendum radicale” ha esordito Walter “è così semplice da apparire ovvio. Ma ovvio non è per una città amministrata da una giunta 5 Stelle guidata da Virginia Raggi che ha già annunciato di non volere affidare a gara pubblica i servizi TPL nonostante le direttive europee lo prevedano”.
Tocci ha sottolineato che il PD deve appoggiare il referendum radicale anche per coerenza con la politica dei governi Renzi e Gentiloni che in relazione ai servizi pubblici locali di interesse generale  prevedono l’assegnazione per gara.
Dunque per Tocci il problema non è se i servizi TPL nel 2019 saranno affidati attraverso una gara pubblica quanto come sarà fatta la gara.
Secondo Walter Tocci occorre una progettazione della gara che eviti 2 rischi concreti:

  1. la liquidazione di ATAC, scenario probabile se essa sarà lasciata sola a competere contro i grandi player europei di questo comparto che sicuramente parteciperanno alla gara;
  2. la privatizzazione strisciante del servizio pubblico: occorre non seguire il modello ACEA dove il privato acquisendo quote di minoranza dell’azionariato ne ha poi di fatto preso il controllo.

Secondo Tocci occorre invece  lavorare su un terzo scenario: ATAC non deve subire la gara ma esserne la protagonista mantenendo il controllo su temi fondamentali quali tariffe e linee e cedendo ai privati solo la “produzione industriale” cioè i servizi di trasporto; è essenziale da questo punto di vista che – come hanno già fatto altre grandi capitali come Parigi – tali servizi siano affidati per “lotti” e ad operatori medio grandi; chi “vince” la gara sul servizio trasporti deve assumere gli autisti ATAC (alle stesse condizioni contrattuali) e il personale che serve per garantire il servizio stesso ad esclusione dei dirigenti.
Tocci ha infine accolto con favore la proposta di Casu di un “Gruppo di lavoro” del PD Roma sul TPL che secondo lui principalmente dovrà lavorare proprio su come progettare la gara in modo da garantire i requisiti prima enunciati.

Voto della Direzione

A conclusione dei lavori la Direzione del PD Roma ha votato a favore – con 2 astenuti – della relazione presentata dal segretario Andrea Casu.

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Livio Ricciardelli: Transit, partecipiamo al futuro del Trasporto Pubblico Locale - 19 luglio 2017 a Trastevere

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Parte oggi il Progetto Transit. Il nuovo modo per una partecipazione condivisa sul futuro del Trasporto pubblico locale. A Roma e nel PD.

In questi giorni il Comune di Roma Capitale sta iniziando l’iter - della durata di un anno - per la stesura del PUMS, uno strumento di attuazione estremamente importante che fornirà la programmazione infrastrutturale da qui a 15-20 anni e che rischia però di essere fallimentare considerate le opere “invarianti” proposte dalla giunta Raggi legate ad una visione del concetto di “sostenibilità” estremamente falsato.
Per ovviare a questo, quindi, occorre una forte opposizione in consiglio comunale e nei municipi.
Che linea ha però il Partito Democratico romano su questa importante scadenza del PUMS?
C’è un'alternativa al non risolutivo referendum sulla privatizzazione del servizio proposto da alcune formazioni politiche?
Come militanti e dirigenti è giunto il momento di parlare di questo tema nei nostri circoli.
Per raccogliere proposte e problematiche per ogni quadrante e ogni quartiere.
Per avere una linea come Partito.
Partiamo da qui.

Vi aspetto al primo appuntamento mercoledì 19 luglio 2017 presso la sezione Trastevere del PD I Municipio di Roma, in Vicolo di Santa Cecilia alle ore 18:30.
Sempre con #EnergieAlternative #SenzaCorrente

Per approfondire il PUMS

Chi è Livio Ricciardelli?

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Livio è consigliere del Partito Democratico nel I Municipio di Roma.
Qui il suo curriculum completo

Contatti

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Resoconto assemblea PD Roma 10 luglio 2017

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L’assemblea convocata per l’elezione del nuovo segretario del PD Roma comincia con 2 ore di ritardo. I delegati delle liste che hanno appoggiato Casu e Baglio eleggono Sibi Mani il nuovo presidente del Partito democratico romano. Direzione ampliata da 40 a 70 membri. Rinviata la nomina del Tesoriere.

(Questo articolo è stato aggiornato il 12 luglio perché nella prima versione si era erroneamente scritto che Valeria Baglio aveva accettato di entrare nella Segreteria di Casu mentre in realtà i delegati di Baglio hanno votato il presidente Sibi Mani proposto da Casu ma senza entrare in "maggioranza")

Intervento di Matteo Orfini

(l'intervento di Orfini è disponibile su Facebook in video)

Matteo Orfini (Facebook, Twitter, web) ha ripercorso i 950 giorni del suo commissariamento del PD Roma ribadendo di aver trovato nel dicembre 2014 un “partito chiuso, infeudato, non trasparente” del tutto assente nel “tessuto vivo della città”.
A chi obietta che con tutti i suoi limiti era però “un partito che però vinceva le elezioni” il presidente del PD ha ricordato che la politica non è solo potere ma anche passione disinteressata.
Dal punto di vista economico ha sottolineato Orfini “abbiamo trovato un partito tecnicamente fallito” che spendeva ogni anno più di quello che incassava, con oltre 440 mila euro di debiti pregressi con Ater per gli affitti delle sedi dei Circoli, privo di bilancio per gli anni 2013 e 2014.
Orfini ha proiettato 2 slide per illustrare il “conto economico del Partito Democratico di Roma” nel periodo 2009 – 2017.

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(clicca sull’immagine per ingrandire)

I dati mostrano che i costi sono sempre stati superiori ai ricavi fino al 2016 quando finalmente c’è stato un cambio di tendenza.
Oggi, terminato il commissariamento, grazie alle azioni intraprese il PD Roma “non è più un problema per il PD nazionale” ed anzi è un esempio virtuoso grazie anche ad iniziative innovative come le “magliette gialle”.

Orfini ha infine annunciato di aver preparato una “Relazione” sui 950 giorni del suo commissariamento che consegnerà al Commissione nazionale di garanzia perché valuti se renderla pubblica.

Proclamazione del nuovo segretario: Andrea Casu

Dopo l’intervento di Orfini, Andrea Casu (twitter, facebook, web) è stato proclamato segretario del PD Roma sulla base dei risultati del Congresso 2017.

Intervento di Andrea Casu

(L’intervento integrale di Andrea disponibile su Facebook)

Andrea Casu ha iniziato citando Winston Churchill: “Se il presente cerca di giudicare il passato, perderà il futuro”.
Dopo aver ringraziato tutti gli iscritti e gli altri candidati alla segreteria Andrea ha annunciato che entro i primi 100 giorni del suo mandato avrà luogo una Conferenza organizzativa per decidere insieme “chi fa cosa nel PD Roma” anche con l’adozione di strumenti innovativi quali i referendum tra gli iscritti.
Casu ha confermato che lavorerà subito anche all’organizzazione della Festa dell’Unità cittadina che si terrà ad inizio settembre.
Rivolgendosi poi agli altri candidati alla segretaria, Andrea Casu ha inviato tutti ad entrare nella nuova segreteria del PD Roma per una gestione collegiale del partito ricordando – tra l’altro – che in autunno si voterà nel Municipio X – Ostia – e nel Municipio VIII – Garbatella.
Infine Andrea ha annunciato che:

  • l’esperienza dei Forum inaugurata dal commissario Orfini continuerà auspicando che i Forum lavorino in modo coordinato con la nuova Direzione;
  • sarà costituito un coordinamento permanente fra PD Roma ed eletti del partito in tutte le amministrazioni – Municipi, Comune, Parlamento ed Europa.

Altri interventi

Sono intervenuti nell’ordine Livio Ricciardelli, Valeria Baglio e Andrea Santoro, gli altri tre candidati al congresso romano: tutti hanno ringraziato gli iscritti ed augurato buon lavoro al nuovo segretario. Valeria Baglio ha annunciato il voto a favore della candidatura di Sibi Mani proposta dalle liste Casu per "senso di responsabilità" ma senza entrare  nella Segreteria di Andrea Casu (la posizione di Valeria Baglio è espressa in dettaglio in questo post su FB).

Elezione del Presidente del PD Roma Sibi Mani

L’elezione del Presidente dell’Assemblea federale del PD Roma è stata preceduta da polemiche per la decisione – presa a maggioranza – da parte dei componenti della Commissione congressuale di far votare a scrutinio palese il nuovo presidente o in alternativa di raccogliere 84 firme di delegati per far votare a scrutinio segreto.
Le firme raccolte per chiedere il voto segreto sono state 75 e dunque si è votato con voto palese.
A seguito della decisione sul voto palese Maria Teresa di Sarcina - candidata della lista Santoro – si è ritirata e i delegati della lista Santoro e della Lista Ricciardelli non hanno partecipato al voto e abbandonato la sala.
È pertanto risultato eletto – 130 voti a favore, 2 contrari, 1 astenuti - Sibi Mani Kumaramangalam (twitter, facebook)

Intervento di Sibi Mani

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(L’intervento integrale di Sibi disponibile su Facebook, anche in video)

Sibi ha ricordato di essere un militante del PD da quasi dieci anni e che da quasi altrettanti “mi batto non per l’integrazione, ma per far vedere che l’integrazione è un processo che riguarda le persone, non le idee, le culture o le civiltà”.
“Sono stato scelto” ha detto Sibi “perché simboleggio un scelta: l’aspirazione all’integrazione, il rifiuto del razzismo e della paura. Ebbene, io abbraccio questo mio ruolo di simbolo, mi faccio stendardo, e non provo altro che convinzione e orgoglio nel farmi strumento.
Ho scelto di vivere qui, qui ho aperto un’attività, qui ho contribuito al flusso delle merci comprate e vendute, qui ho fatto attività politica, qui sono nati i miei figli.
Qui ho messo radici: le famose radici di cui tanto si parla, perché gli uomini, come le piante, è vero, mettono radici.
Come me, immigrati, ce ne sono a Roma 400mila.
La mia missione, per il partito democratico, è coinvolgerli come il partito ha coinvolto me. Che partecipino, che entrino nelle associazioni, che vengano considerati quello che sono: persone normali con una vita normale”.

Elezione Direzione

È stata eletta la nuova Direzione del PD Roma ampliando i membri da 40 a 70.

Elezione Ufficio di Presidenza

È stato eletto l'Ufficio di Presidenza.

Tesoriere

Non è stato eletto il Tesoriere

Ordini del giorno

Sono stati presentati numerosi "Ordini del giorno" che non sono stati votati per mancanza di tempo.

Rassegna stampa

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Riccardo Vagnarelli eletto segretario del PD V Municipio di Roma (6 luglio 2017)

 

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Nel V Municipio di Roma (Prenestina, Centocelle)  il Congresso del PD Roma si è svolto il 23 e 24 giugno 2017.
Sulla base dei risultati del congresso il 6 luglio 2017 si è svolto il primo Direttivo del PD V Municipio che ha eletto Riccardo Vagliarelli (twitter, facebook) segretario del PD V Municipio, Marco Carella Tesoriere e Sergio Scalia Presidente.

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Fonte immagine: Wikipedia
By Roma - Municipi numerata.png: Sempreblu07 derivative work: ZioNicco [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

I risultati del voto congressuale in V Municipio

Gli iscritti del PD Roma hanno votato con due schede:

  1. una azzurra per eleggere l’Assemblea Federale del PD Roma (che a sua volta eleggerà il segretario del PD Roma)
  2. una rosa per eleggere il Direttivo del proprio PD Municipale (che a sua volta elegge il segretario municipale).

I risultati del congresso in V Municipio sono stati i seguenti sono disponibili sul sito di Sergio Scalia (grazie Sergio!) a questo link
In particolare

  • Voto nei circoli per l’Assemblea Romana (pdf)
  • Voto nei circoli per il Direttivo Municipale (pdf)

Scheda azzurra – assemblea federale romana - totale per Municipio

  • Votanti 411
  • Voti validi 406
  • Bianche e nulle 5
  • Ricciardelli 22
  • Eccoci 65
  • Avanti 103
  • Baglio 72
  • Santoro 144

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Scheda azzurra – assemblea federale romana - totale per Municipio

  • Lista1 220 voti
  • Lista2 114 voti
  • Lista3 63 voti

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Claudio Marinali eletto segretario del PD XV Municipio di Roma (6 luglio 2017)

Articolo in progress

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(foto tratta da Facebook  )

Nel XV Municipio di Roma  (Tor di Quinto, Farnesina, La Storta, Foro Italico)  il Congresso del PD Roma si è svolto il 27 giugno 2017.
Sulla base dei risultati del congresso ieri 5 luglio 2017 si è svolto il primo Direttivo del PD XV Municipio che ha eletto Claudio Marinali  (twitter  , facebook) segretario del PD XV Municipio.

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(Fonte immagine Wikipedia, By Roma - Municipi numerata.png: Sempreblu07 derivative work: ZioNicco [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

I risultati del voto congressuale in XV Municipio

Gli iscritti del PD Roma hanno votato con due schede:

  1. una azzurra per eleggere l’Assemblea Federale del PD Roma (che a sua volta eleggerà il segretario del PD Roma)
  2. una rosa per eleggere il Direttivo del proprio PD Municipale (che a sua volta elegge il segretario municipale).

I risultati del congresso in XV Municipio sono stati i seguenti.

Scheda azzurra – assemblea federale romana - totale per Municipio

  • Totale votanti 345 su 537 iscritti (%)
  • Eccoci: 57 (2 delegati)
  • Avanti: 73 (3 delegati)
  • Santoro: 66 (2 delegati)
  • Baglio: 129 (5 delegati)
  • Ricciardelli: 12  (0 delegati)
  • Bianche 5
  • Nulle 3
  • Contestate 0

Totale delegati Assemblea federale: 12

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Scheda azzurra – assemblea federale romana - dettaglio per sezione

Cassia

  • Eccoci: 8
  • Avanti: 57
  • Santoro: 21
  • Baglio:10
  • Ricciardelli: 0

Cesano

  • Eccoci: 21
  • Avanti: 3
  • Santoro: 10
  • Baglio: 3
  • Ricciardelli: 2

Ponte Milvio

  • Eccoci: 10
  • Avanti: 9
  • Santoro: 33
  • Baglio: 35
  • Ricciardelli: 7

Prima Porta

  • Eccoci: 18
  • Avanti: 4
  • Santoro: 2
  • Baglio: 81
  • Ricciardelli: 3

Scheda rosa – direttivo municipale - totale per Municipio

  • Totale votanti 474 su 709 iscritti (66.9%)
  • Lista 1 ( capolista Rollo) 79 voti
  • Lista 2 (capolista Marinali)  183 voti
  • Lista 3 (capolista: Cozza) 81 voti

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Risultati per sezioni

Scheda rosa – direttivo municipale - dettaglio per sezione

Cassia

  • Lista 1 ( capolista Rollo) 19 voti
  • Lista 2 (capolista Marinali)  76 voti
  • Lista 3 (capolista: Cozza) 1 voti

Cesano

  • Lista 1 ( capolista Rollo) 37 voti
  • Lista 2 (capolista Marinali)  2 voti
  • Lista 3 (capolista: Cozza) 2 voti

Ponte Milvio

  • Lista 1 ( capolista Rollo) 9 voti
  • Lista 2 (capolista Marinali)  11 voti
  • Lista 3 (capolista: Cozza) 77 voti

Prima Porta

  • Lista 1 ( capolista Rollo) 14 voti
  • Lista 2 (capolista Marinali)  94 voti
  • Lista 3 (capolista: Cozza) 1 voti

Open data dei risultati del Congresso 2017 del PD XV Municipio di Roma

Attenzione: si tratta di dati non ufficiali basati sulle rilevazione dei rappresentanti di lista durante il congresso. I dati ufficiali saranno pubblicati a cura del PD Roma
Gli open data sono disponibili in 3 formati:

Contatti

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Paola Ilari eletta segretaria del PD III Municipio di Roma (5 luglio 2017)

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Nel III Municipio di Roma (Nomentano, Salario) il Congresso del PD Roma si è svolto il 22 giugno 2017.
Sulla base dei risultati del congresso ieri 4 luglio 2017 si è svolto il primo Direttivo del PD III Municipio che ha eletto all'unanimità Paola Ilari (twitter, facebook) segretaria del PD III Municipio.
Tesoriere municipale è stato eletto Manrigo Fornari.

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(Fonte immagine Wikipedia - By Roma - Municipi numerata.png: Sempreblu07 derivative work: ZioNicco [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

La dichiarazione di Paola

Si conclude oggi nel terzo municipio il congresso con la mia elezione a segretaria del Pd, ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno sostenuta e dato fiducia,ringrazio ed auguro buon lavoro a tutti gli eletti nell'assemblea municipale .
Il lavoro da svolgere sarà immenso ma noi tutti avremo la giusta passione e determinazione per metterci all'ascolto quartiere per quartiere.
Siamo un partito di persone straordinarie pronte a scendere in campo con le magliette gialle e capaci di metterci al servizio dei cittadini, non ci spaventa discutere e confrontarci su idee e progetti,non ci arrendiamo di fronte al degrado dilagante della nostra città e del nostro municipio.
Credo in un partito aperto, accogliente ed inclusivo dove tutti siano fondamentali e abbiano pari opportunità.
Un partito ponte tra chi può e chi non può.
Un partito a vocazione popolare che si prenda cura dei problemi reali.
Non posso accettare lo scempio a cui stiamo assistendo in questa città
Sono pronta a impegnarmi con tutte le mie energie e la mia passione per il bene comune.
Ringrazio anticipatamente tutti voi, che come me credete, che sia bello fare un patto di comunità per dare anima ed esempio di buona pratica politica .

I risultati del voto congressuale in III Municipio

Gli iscritti del PD Roma hanno votato con due schede:

  1. una azzurra per eleggere l’Assemblea Federale del PD Roma (che a sua volta eleggerà il segretario del PD Roma)
  2. una rosa per eleggere il Direttivo del proprio PD Municipale (che a sua volta elegge il segretario municipale).

I risultati del congresso in III Municipio sono stati

Scheda azzurra – assemblea federale romana

  • Totale votanti 474 su 709 iscritti (66.9%)
  • Lista Baglio 12 voti
  • Lista Avanti Insieme per Casu voti 97
  • Lista Eccoci per Casu voti 172
  • Lista Ricciardelli voti 36
  • Lista Santoro voti 148
  • Bianche 1
  • Nulle 6
  • Contestate 2

Risultati per sezioni

Montesacro

Eccoci: 23
Avanti: 15
Santoro: 137
Baglio: 3
Ricciardelli: 25

Talenti

Eccoci: 13
Avanti: 78
Santoro: 2
Baglio: 3
Ricciardelli: 5

Nuovo Salario

Eccoci: 136
Avanti: 4
Santoro: 9
Baglio: 6
Ricciardelli: 6

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Scheda rosa – direttivo municipale

  • Totale votanti 474 su 709 iscritti (66.9%)
  • Lista 1 ( capolista Paola Ilari) 293 voti
  • Lista 2 (capolista Paolo Marchionne)  170 voti
  • Nulle  7
  • Bianche  4

Risultati per sezioni

Nuovo Salario:
Votanti: 164
Lista 1 (Ilari): 149
Lista 2 (Marchionne): 13

Montesacro
Votanti: 204
Lista 1 (Ilari): 43
Lista 2 (Marchionne): 152

Talenti
Votanti: 106
Lista 1 (Ilari): 101
Lista 2 (Marchionne): 5

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Open data dei risultati del Congresso 2017 del PD III Municipio di Roma

Attenzione: si tratta di dati non ufficiali basati sulle rilevazione dei rappresentanti di lista durante il congresso. I dati ufficiali saranno pubblicati a cura del PD Roma
Gli open data sono disponibili in 3 formati:

Contatti

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Il Congresso del PD Roma, spiegato bene (30 giugno 2017)

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Si è appena concluso il congresso del Partito Democratico di Roma. Perché si è votato? Chi ha vinto? Che succede ora?

Perché si è votato?

Nel dicembre 2014 - dopo lo scandalo di Mafia Capitale che coinvolge anche una parte del PD Roma - Matteo Renzi nomina Matteo Orfini, presidente nazionale del Partito Democratico, commissario del PD Roma.
Dopo 2 anni e mezzo di commissariamento, nel maggio 2017, Orfini indice il Congresso del PD Roma per eleggere i nuovi organismi del partito.

I candidati

Ci si aspettava un candidato “unitario” alla segreteria del PD Roma ma le discussioni tra le varie anime del partito capitolino durano a lungo senza riuscire a individuare una figura che accontenti tutti.
Alla fine i candidati alla segreteria del PD Roma sono 4:

  • Livio Ricciardelli (programma – pdf)
  • Andrea Casu (programma – pdf)
  • Valeria Baglio (programma – pdf)
  • Andrea Santoro (programma – pdf)

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Come si vota?

Ciascun candidato è sostenuto da una omonima lista ad eccezione di Andrea Casu che è sostenuto da 2 liste: Avanti Insieme (che raggruppa gli iscritti vicini a Dario Franceschini) e Eccoci (che raggruppa gli iscritti vicini a Matteo Orfini).
Il Congresso si svolge su base municipale: in date diverse in ognuno dei 15 Municipi in cui è divisa la Capitale si svolge il congresso degli iscritti in quel territorio.
Si comincia il 21 giugno 2007 con il III municipio – Nomentano e si finisce il 28 giugno con il X Municipio – Ostia.
Votano solo gli iscritti al Partito Democratico.
Ciascun iscritto riceve 2 schede: una azzurra per eleggere l’Assemblea Federale del PD Roma ed una rosa per eleggere il Direttivo del proprio PD Municipale.
L’Assemblea federale – già convocata per l’8 luglio 2017 - a sua volta dovrà eleggere il segretario romano.
I Direttivi dei 15 PD municipali eleggeranno ciascuno il proprio segretario municipale.

Quanti hanno votato?

Hanno votato 6.445 elettori, pari al 58,13% degli iscritti al Partito Democratico di Roma.

Chi ha vinto?

I risultati sono i seguenti

Lista    Percentuale

  • Ricciardelli    6,1 %
  • Casu - Avanti Insieme    30,9 %
  • Casu - Eccoci     23,7 %
  • Baglio     15,8 %
  • Santoro   23,7%

Andrea Casu è sostenuto da “Avanti insieme” e “Eccoci” e pertanto il suo totale è 54,6 %

Open data dei risultati del Congresso 2017 del PD Roma – Voti per assemblea federale in ogni municipio

Attenzione: si tratta di dati non ufficiali basati sulle rilevazione dei rappresentanti di lista durante il congresso. I dati ufficiali saranno pubblicati a cura del PD Roma
I dati comprendono solo i voti espressi nei congressi dei 15 Circoli territoriali del PD Roma – non sono riportati (al momento) i voti riportati nel circoli tematici e del lavoro (questo spiega alcune differenze rispetti ai totali per lista indicati precedentemente) *** appena disponibili i dati ufficiali aggiorneremo  - se necessario - questi dataset

Gli open data sono disponibili in 3 formati:

  • xls – Microsoft Excel – tutti valori numerici, nessun valore calcolato
  • csv - formato testo con delimitatore ;
  • txt – formato testo a lunghezza fissa

170701-congresso-pd-roma-dati-federale-municipi2.jpg
(clicca sull'immagine per ingrandire)

Cosa succede adesso?

Il regolamento congressuale (pdf) prevede che – terminati i Congressi e dopo un’operazione di “riequilibrio” tra voti conseguiti e delegati eletti (vedi art.7 del Regolamento) - la Commissione federale per il Congresso proclami i componenti eletti in Assemblea e provveda alla convocazione della prima riunione dell’Assemblea (che lo stesso Regolamento – articolo 1 - indica nella data dell’8 luglio 2017).
Durante la prima seduta dell’Assemblea federale, qualora sia stata eletta una maggioranza assoluta di componenti l’Assemblea a sostegno di un candidato Segretario, la Commissione federale per il Congresso lo proclama eletto.

Andrea Casu ha – sulla carta - oltre il 50% dei delegati all’Assemblea e quindi sarà proclamato nuovo segretario del PD Roma.

In ogni caso il Regolamento prevede che se nessun candidato ottiene la maggioranza sia indetto - sempre nella prima seduta dell’Assemblea – “un ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati collegati alle liste che hanno ottenuto il maggior numero di componenti l’Assemblea eletti, e proclama eletto Segretario il candidato che ha ricevuto il maggior numero di voti validamente espressi”.

Nella stessa seduta – dopo l’elezione del Segretario - l’Assemblea federale elegge il proprio Presidente ed il Tesoriere.
Infine il Presidente dell’Assemblea propone e mette ai voti un Ufficio di Presidenza composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri. L’Ufficio di Presidenza risulta eletto se ottiene la maggioranza assoluta dei voti espressi.

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Legalità e trasparenza, il modello Regione Lazio – 4° seminario del PD Roma (11 febbraio 2017)

Politica: 

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L'11 febbraio 2017 si è svolto il quarto e ultimo incontro del seminario sul tema "Legalita’ e Trasparenza" organizzato dal Forum Legalita' del PD Roma (qui i resoconti del ,   e 3° incontro).
L’incontro è stato dedicato in gran parte al “Modello Lazio”: i provvedimenti attuati e i risultati ottenuti dalla giunta Zingaretti contro la corruzione e per la legalità.
I relatori sono stati:

  • Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio
  • Luigi Zanda, Presidente del gruppo PD al Senato
  • Teresa Petrangolini, Consigliere Regione Lazio
  • Baldassarre Favara, consigliere della Regione Lazio
  • Pasquale Passalacqua, Associato Università di Cassino
  • Matteo Orfini, presidente del Partito Democratico e commissario PD Roma

Sono state proiettate le seguenti clip video:

  • un brano dal film “Signore e signori buonanotte”  in cui Marcello Mastroianni è un giornalista che intervista un ministro accusato di corruzione (fonte: Youtube, 1.37 minuti)
  • un brano dal film “Gli onorevoli“ in cui Totò – nei panni di Antonio La Trippa – si accorge che vogliono candidarlo in Parlamento per fini illegali (fonte: YouTube, 2.23 minuti)

Alla fine dell’incontro sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai lavori del ciclo di seminari “Legalità e trasparenza 2017” del Partito Democratico di Roma.

Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio: intervento di apertura sui principi di legalità e trasparenza

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Nicola Zingaretti (web, fb, tw, email  ) ha iniziato il suo intervento ricordando che la “battaglia per la legalità” è stato uno degli elementi qualificanti del suo programma elettorale del 2013 anche perché il consiglio regionale del Lazio era stata coinvolto in una serie di scandali che avevano portato alle dimissioni della precedente giunta di centro-destra guidata da Renata Polverini.
Dopo la vittoria del PD “ci siamo subito posti il tema di come voltare pagina, contrastare il malaffare e i comportamenti non etici” ha detto Zingaretti “per ridurre il rischio di corruzione quanto più possibile.”
In una regione come il Lazio – ha aggiunto Zingaretti – è impossibile ridurre a zero il rischio corruzione “ma questo non può essere una giustificazione: si può fare in ogni caso moltissimo per ridurre il «brodo dell’illegalità» che genera consenso ma contemporaneamente mina le basi della buona politica”.
“La nostra amministrazione” ha continuato Nicola Zingaretti “non ha cercato scorciatoie ma ha preferito affrontare i veri nodi con la consapevolezza che questo nel tempo avrebbe creato un consenso più vero e pulito da parte dei cittadini”.

Innovazione e semplificazione amministrativa

La prima mossa dell’amministrazione Zingaretti è stata “l’innovazione e semplificazione amministrativa”: è stata eliminata la “babele” delle centrali appaltanti che da 22 sono passate a 12 con in testa la “Centrale unica degli acquisti”.
“Questa spending review intelligente ha permesso risparmi per circa 700 milioni di euro e garantisce massima trasparenza e tracciabilità della spesa” ha rimarcato Zingaretti.
L’azione del governo regionale ha visto inoltre la riduzione degli “enti regionali” e delle società partecipate “entità inutili che erano solo finalizzate a creare consenso e che favorivano il rimpallo delle ridistribuzioni decisionali”.
Oggi la Regione Lazio ha solo 4 grandi società:

  1. Nuova COTRAL Spa: trasporto pubblico locale
  2. Nuova ASTRAL SpA: funzioni di agenzia per la mobilità; attività di progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione della rete viaria regionale.
  3. Lazio Innova SpA: attività per lo sviluppo economico regionale
  4. Lazio Crea SpA: supporto all'esercizio di funzioni amministrative regionali, gestione sistema informativo regionale e attività di formazione

Sono stati cancellati circa 500 posti tra componenti di CDA e Direzioni e “oggi abbiamo una macchina amministrativa più efficiente e controllabile”.

Rotazione dei dirigenti

Un altro punto qualificante dell’azione della Giunta Zingaretti è consistita  – grazie a nuove norme nazionali – in un’ampia rotazione dei dirigenti.
“La rotazione dei dirigenti ha dato il via a una miriade di ricorsi a Tar e Consiglio di Stato ma abbiamo vinto tutte le cause” ha detto Zingaretti “Abbiamo anche assunto nuovi dirigenti basandoci solo su CV e merito. Questo ci ha permesso di migliorare i nostri servizi ai cittadini: eravamo la terzultima regione d’Italia per capacità di spesa dei fondi europei ed oggi siamo la prima”.
Zingaretti ha anche voluto sottolineare l’importanza della formazione per una efficace azione anticorruzione dei dipendenti pubblici e ha ricordato che la Regione Lazio insieme all’Istituto Jemolo  ha organizzato corsi di formazione in materia di anticorruzione e antimafia per i dipendenti dei comuni.

La riduzione della “discrezione amministrativa”

Un altro punto fondamentale, ha detto il governatore del Lazio, è stata la riduzione della “discrezione amministrativa” in materia di pagamenti: “oggi la Regione Lazio paga fatture e debiti commerciali esclusivamente con criterio cronologico” e ha ridotto sensibilmente i tempi di pagamento.

La collaborazione interistituzionale fra Regione e altri corpi dello Stato

La collaborazione interistituzionale fra Regione e altri corpi dello Stato -  come ANAC, Guardia di Finanza e Carabinieri - è stata fondamentale.
Il Lazio è stata infatti la prima amministrazione pubblica a sottoscrivere un “accordo di vigilanza attiva” con ANAC (video) che riguarda sia la redazione delle gare di appalto sia le prassi operative dell’amministrazione.
Un altro protocollo è stato sottoscritto con la Guardia di Finanza ed uno è in via di definizione sempre con la GdF esclusivamente per il controllo della spesa nelle ASL.

Digitalizzazione di beni e servizi

La digitalizzazione di beni e servizi permette assoluta tracciabilità e migliora la trasparenza: “grazie ad essa” ha detto Zingaretti “abbiamo scoperto irregolarità e vere e proprie truffe ai danni della Regione”.
Oggi grazie all’applicativo informatico GecoWeb tutte le pratiche relative ai fondi UE sono digitalizzate e disponibili H24.

L’Osservatorio regionale sulle Mafie

Zingaretti ha anche rivendicato la costituzione dell’osservatorio regionale sulle Mafie – il cui responsabile Cioffredi è intervenuto in un precedente seminario.
Si tratta di un lavoro di altissimo livello che produce annualmente un rapporto i cui dati permettono maggiore coscienza sul fenomeno della criminalità organizzata nel Lazio.

La cultura della legalità e del controllo

In conclusione del suo intervento Nicola Zingaretti ha voluto sottolineare che solo una attenta cultura della legalità e del controllo rende efficace l’azione amministratrice per sua natura esposta a a rischi di infiltrazione da parte della criminalità.
“A Roma e nel Lazio” ha detto Zingaretti “troppo spesso si è finto di non vedere e di non capire di fronte a episodi di malaffare sotto gli occhi di tutti. Serve maggiore coscienza consapevolezza e competenza sia da parte dei cittadini, sia da parte degli amministratori e momenti di approfondimento come questo seminario del PD Roma sono fondamentali in questo ambito. Legalità è garanzia di buona politica mentre l’illegalità è foriera di antipolitica”.

Luigi Zanda, Presidente del gruppo PD al Senato

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Luigi Zanda (wiki, fb) ha esordito ringraziando Matteo Orfini e il Forum Legalità del PD Roma per l’iniziativa e per averlo invitare ad esporre il suo pensiero.
Zanda ha ricordato le definizioni di legalità  e trasparenza proposte dalla enciclopedia Treccani ma ha sottolineato che questi temi non posso risolversi in mero rispetto delle formule: il rispetto effettivo e non solo formale delle regole è infatti una delle pietre miliari della convivenza sociale e civile.
Spesso invece ci troviamo di fronte a comportamenti illegittimi anche in tema di legalità: spesso c’è un abuso di legalità e trasparenza anche da parte di certi parlamentari – e Zanda ha ricordato il caso del senatore che presentò 85 milioni di emendamenti – in certi talk show, in certe testate giornalistiche.
“La battaglia per la legalità e la difesa dei diritti dei cittadini è fondamentale anche per la salvaguardia delle istituzioni dello Stato” ha detto Zanda.
Il presidente del gruppo PD in Senato ha ricordato le molte iniziative parlamentari e di governo nell’attuale legislatura che direttamente o indirettamente hanno contribuito a rafforzare legalità e diritti.
“Il governo Renzi è stato il primo governo di centro sinistra dopo 20 anni di Berlusconi e ha dovuto  invertire direzione politica rispetto al passato” ha sottolineato Zanda.
Fondamentali sono state le nuove norme anticorruzione, contro il voto di scambio, contro il terrorismo, contro la violenza negli stadi, sull’omicidio stradale, per i ricercatori universitari, per i professori di scuola, per lo sgravio fiscale dei progetti culturali, per il rilancio di Pompei: “Tutte norme” ha detto Zanda “che hanno avuto effetto positivo sulla crescita della legalità”.
Last but non least Zanda ha ricordato le norme sul diritti civili, il divorzio breve, le unioni civili e il “dopo di noi” auspicando che nelle prossime settimane possano essere approvate anche le norme per i migranti minori non accompagnai e lo Ius soli.
Concludendo il suo intervento, Zanda ha sottolineato che l’illegalità ha moltissimi volti - sete di potere, carrierismo, sottrazione di denaro pubblico - e ha ricordato che “per noi del centro sinistra” l’illegalità politica si manifesta anche quando l’azione politica non dimostra il suo carattere sociale di cui la trasparenza è la caratteristica precipua.
“Non c’è in questo caso sanzione di legge – ha detto Zanda – “ma se non siamo conformi alla legalità sociale i nostri elettori lo percepiscono e ci puniscono”.
Ad esempio – ha rimarcato Zanda - va incentivata l’accoglienza dei migranti ma garantendo la sicurezza dei cittadini, va sviluppata la TAV ma senza penalizzare i pendolari, va decentralizzata l’assistenza sanitaria ma senza creare disparità per i cittadini di regioni diverse.

Teresa Petrangolini, Consigliere Regione Lazio e coordinatrice del gruppo Trasparenza del Pd Lazio

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  • Qui le slide di questo intervento (pdf, 29 slide, 293 K)

Teresa Petrangolini (web, fb, tw, regione, pd lazio) ha illustrato – con una attenta sintesi – i risultati conseguiti dalla Amministrazione Zingaretti in particolare in 4 aree:

  • amministrativa
  • trasparenza
  • partecipazione
  • digitale.

La rivoluzione amministrativa

Per quanto riguarda il tema della buona amministrazione Petrangolini ha spiegato che la giunta Zingaretti ha puntato a una Regione più leggera, più efficiente, più sobria grazie a:

  • Revisione della spesa pubblica per tagliare gli sprechi ma non i servizi
  • Riduzione e accorpamento di agenzie e società
  • Centrale unica per appalti e acquisti
  • Taglio di commissioni consiliari, staff, auto blu e rimborsi
  • Semplificazione amministrativa per sgravare imprese e cittadini di oneri burocratici
  • Utilizzo dei fondi europei per sostenere crescita, innovazione e coesione sociale
  • Testi unici di riordino e semplificazione
  • Apertura di una fase costituente: pianificazione strategica e regolazione, misurabilità degli interventi, riduzione della gestione diretta con devoluzione di risorse agli enti locali.

La rivoluzione della trasparenza

Per quanto riguarda il tema della trasparenza, Teresa ha ricordato le azioni più incisive svolte negli ultimi 4 anni:

  • Open Data: su internet tutti i dati dell’amministrazione e i numeri del bilancio per consentire ai cittadini e alle imprese di controllare come vengono spesi i loro soldi
  • Rendiconto periodico dell’azione di governo, mediante le Giornate della trasparenza
  • Verbali dei Consigli di amministrazione delle società e delle aziende pubbliche su internet
  • Nomine trasparenti e fondate sul merito
  • Piano Regionale anticorruzione per gare, appalti, contratti e contributi pubblici

La rivoluzione digitale

L’Agenda Digitale del Lazio, ha detto Teresa Petrangolini “sarà lo strumento fondamentale per costruire trasparenza e partecipazione diffondendo cultura e tecnologia digitale in tutta l’Amministrazione Regionale e rivoluzionando la burocrazia” grazie a:

  • Eliminazione del digital divide e aree di accesso a internet gratuito senza fili e banda larga in tutti i comuni e in tutte le aree produttive
  • Luoghi pubblici di accesso ad internet nei piccoli comuni e nelle comunità montane
  • Libera circolazione di dati e informazioni nel rispetto della privacy dei cittadini
  • Sviluppo di una cartografia digitale pubblica o “Carta della comunità” che raccolga tutti i dati utili a rafforzare il controllo del territorio.
  • Nuovi servizi telematici pubblici per l’accesso alla documentazione
  • Incentivi alla realizzazione di servizi e applicazioni da parte di imprese, associazioni e singoli cittadini grazie all’utilizzo dei dati liberati dalla Pubblica Amministrazione.

I nuovi progetti per la trasparenza

Petrangolini ha poi presentato alcuni progetti particolarmente importanti:

  • Open Progetti  che contiene tutti I dati sulle opere pubbliche cofinanziate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nel Lazio nel periodo 2007-2013 suddivisi per comune
  • Open Spesa: con le informazioni sulla spesa della Regione Lazio per esercizio finanziario
  • Open Sanità  con i dati degli oltre 75 milioni di prestazioni annuali di assistenza specialistica ambulatoriale erogate dalle ASL della Regione Lazio suddivise per territorio di residenza degli utenti con i volumi delle prestazioni per branche specialistiche.

Agenda Digitale

Teresa Petrangolini ha ricordato che la Regione Lazio ha vinto il “Premio Agenda Digitale 2015” assegnato dall’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano.
Il portale Open Data Lazio è risultata la migliore Agenda Digitale Regionale d'Italia grazie ad un’iniziativa che punta sulla semplificazione del rapporto tra amministrazione e cittadini, buona diffusione in tutto il territorio regionale e per l'alta replicabilità del modello estendibile ad altre regioni.

Sanità digitale

La regione Lazio ha investito moltissimo sulla digitalizzazione della sanità perché le cure sanitarie sono il mandato regionale a più immediato e rilevante impatto sulla qualità della vita dei cittadini.
I bisogni dei cittadini hanno costituito il punto di partenza per la ridefinizione di un sistema integrato di governo della sanità, che utilizza le tecnologie digitali per fornire servizi innovativi e migliorare quelli esistenti, consentendo di usufruire dell’assistenza sanitaria in modo efficace e semplice.
Su http://salutelazio.it si possono trovare tutte le informazioni  sui nuovi servizi ai cittadini: orari studi medici, referti on line, Pronto Soccorso in tempo reale.

Trasparenza e consiglio regionale: alcuni esempi

Teresa Petrangolini ha poi illustrato alcune leggi che hanno avuto un considerevole impatto in tema di legalità e trasparenza:

  • la Legge regionale 28 giugno 2013, n.4 che ha ridotto le indennità di carica e gli altri emolumenti connessi all’espletamento del mandato di Consiglieri e Assessori, rideterminato le modalità di calcolo del trattamento previdenziale sulla base del sistema contributivo,introdotto un divieto di cumulo di indennità o emolumenti, abolito i vitalizi per i consiglieri eletti a partire dalla X legislatura permettendo un risparmio annuo di 12 mln per gli esercizi 2014-2015-2016;
  • la legge stabilità/2015 che ha permesso accorpamenti e dismissioni delle società controllate passate da 35 a 6 con previsione di risparmi per 40 milioni di euro a fine 2018;
  • la legge trasparenza 2015/2 che istituisce, presso i siti istituzionali del Consiglio e della Giunta regionale, l'Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, suddivisa in due sezioni: una dedicata ai consiglieri regionali e una alla Giunta.; con la stessa proposta, il Consiglio ha votato un comma con cui si impegna ad approvare entro la fine dell'anno una legge che istituisca l'Elenco regionale dei "lobbisti", nel quale siano iscritti i portatori di interesse individuati dalla stessa legge;
  • l’istituzione di una commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale, per effettuare studi, indagini conoscitive e approfondimenti sul tema.

Work in progress

Infine Teresa ha ricordato che l’azione riformatrice della giunta Zingaretti è in progress su nuovi fronti, tra i quali:

  • Sistema di valutazione e misurazione della performance del personale dirigente della Regione
  • Disposizioni anti assenteismo dei consiglieri con pubblicazione del registro dei presenti e degli assenti e dei consiglieri sanzionati
  • Open Consiglio: una piattaforma che, utilizzando i dati politico-amministrativi ufficiali, consenta di pubblicare tutte le notizie relative all’attività del Consiglio e dei singoli Consiglieri e offrire uno strumento ai cittadini per seguire, comprendere e partecipare a tutto ciò che viene proposto, discusso e votato dall’assemblea legislativa.

Baldassarre Favara, Generale dei Carabinieri, consigliere della Regione Lazio: il codice etico del PD

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  • Qui le slide di questo intervento (pdf, 24 slide, 75 K)

Baldassarre Favara (regione, pd lazio) ha pronunciato un intenso intervento su valori etici nell’impegno politico.
Si tratta di un “argomento vasto e complesso” ha esordito Favara reso ancora più complicato dalle attuali novità in ambito sociale, culturali “inedite situazioni che ci trovano sprovvisti di adeguati strumenti di comprensione e di risoluzione!”
Siamo di fronte a una crisi economica e finanziaria che si protrae nel tempo con inedite modalità di relazioni sociali attraverso l’utilizzazione delle rete e nuove forme di disagio e di emarginazione sociale.
Siamo di fronte a un mondo criminale e alle sue articolate manifestazioni e ci chiediamo se l’umanità oggi abbia smarrito i propri valori sacrificando tutto alla logica dell’«ad ogni costo» considerando gli interessi pubblici in posizione subordinata rispetto a quelli privati
“Ma cosa vuol dire legalità ?” si è chiesto Favara.
Generalmente si parla di legalità per indicare “il principio di organizzazione dei moderni ordinamenti giuridici” ma legalità è soprattutto l’adesione cosciente al dettato normativo, la convinzione eticamente radicata al dovere di rispettare le leggi.
“Oggi viene denunciata una diffusa «crisi» della legalità” ha ricordato Favara “e i resoconti di cronaca evidenziano fatti dove il disvalore dei comportamenti, conduce a giudizi severi sul livello di impegno civico”.
Si tratta tuttavia di giudizi poco generosi, che non danno conto dell’impegno delle istituzioni, del mondo dei giovani e della scuola, dell’associazionismo.
Secondo Baldassarre Favara, “un ruolo fondamentale in quest’opera è giocato dalla famiglia: prima
agenzia educativa. È nella famiglia che l’individuo acquisisce il rispetto delle regole, matrice etica  del successivo sviluppo della personalità”.
La scuola ha un altro ruolo importante: ad essa spetta il compito di trasmettere il «sapere» e di trasferire i valori fondanti di una sana e ordinata convivenza civile, insegnando a coltivare “il coraggio morale”, di anteporre il bene comune ai propri interessi individuali.
“Cosa significa «etica»?” si è chiesto ancora Favara.
Etica è parola derivante dal greco ethos, che significa “costume”, consuetudine, modo di agire, modo di essere cioè un insieme di criteri, di valori, di norme, in base ai quali orientiamo nel tempo il nostro agire.
Secondo il consigliere Favara “coraggioso è colui che è abituato ad agire in modo coraggioso ed onesto, colui che ripetutamente si comporta onestamente. L’onestà è come un abito mentale perché nella vita quotidiana ancoriamo all’etica tutto il nostro agire sociale, i nostri sentimenti, le nostre passioni, le nostre percezioni della realtà, facendone derivare il pensare e l’agire bene, il volere il bene dell’altro.”
Per l’uomo delle istituzioni – ha continuato Favara - l’etica diviene un corredo morale indefettibile, - che non può venir meno - che obbliga ad agire per il benessere collettivo e a promuovere la legalità e realizzare la sicurezza.
L’uomo delle istituzioni deve essere umile e silenzioso perché solo l’umiltà predispone l’uomo all’ascolto, soprattutto quando si confronta con le responsabilità che gli sono attribuite.
“È l’umiltà che orienta l’uomo delle istituzioni, che gli permette di trasformare in un servizio le facoltà che gli derivano dalla responsabilità perché la vera funzione dell’uomo di Stato è quella di essere, tramite le istituzioni, al servizio del cittadino”.
Secondo Favara i valori etici vanno intesi come valori di identità ed appartenenza perché “comportamenti leciti provocano altre liceità”.
Appartenere ad una istituzione – ha concluso Favara - significa condividerne i valori etici.
“Ogni atto illecito provocato da un appartenente all’istituzione viene percepito come fatto a tutti”.
I valori che devono guidare chi amministra sono:

  • la fede nelle leggi, nel proprio coraggio, nei valori che cattive consuetudini hanno minato alla base
  • la tradizione, storia e vita delle istituzioni
  • la coesione che è compattezza morale
  • l’impegno
  • la competenza
  • l’onore come ha già ricordato Sabella nel primo incontro del seminario citando l’articolo 54 della Costituzione.

“I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” ha concluso Favara “prestando giuramento nei casi previsti dalla legge”.

Pasquale Passalacqua, Associato di diritto del lavoro presso l’Università di Cassino: Inconferibilità, incompatibilità degli incarichi e obblighi di pubblicazione dei documenti degli eletti

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  • Qui le slide di questo intervento (pdf, 27 slide, 788 K)

Il professor Passalacqua (web) ha svolto un dotto e preciso intervento su due punti precisi del vasto tema della legalità nella PA: la inconferibilità/incompatibilità degli incarichi e gli obblighi di pubblicazione dei documenti degli eletti.
In primo luogo Passalacqua ha ricordato le fonti essenziali della normativa nazionale in quest’ambito:

  1. legge 190 del 2012 (legge "madre" perché, oltre a dettare norme diretta in tema, rappresenta anche la legge di delega da cui derivano i decreti legislativi sotto elencati)
  2. d.lgs. 235/2012 (su incandidabilità a cariche elettive)
  3. d.lgs. n. 39/2013 (su inconferibilità ed incompatibilità a cariche amministrative)
  4. d.lgs. n. 33/2013 (su trasparenza amministrativa)
  5. d.p.r. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici).
  6. Piani nazionali (anticorruzione e trasparenza).

D.lgs. n. 39/2013 su inconferibilità e incompatibilità

Questo decreto riguarda gli incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico. Esso ha disciplinato:

  • particolari ipotesi di inconferibilità di incarichi dirigenziali o assimilati in relazione all'attività svolta dall'interessato in precedenza;
  • situazioni di incompatibilità specifiche per i titolari di incarichi dirigenziali e assimilati;
  • ipotesi di inconferibilità di incarichi dirigenziali – o assimilati per i soggetti che siano stati destinatari di sentenze di condanna per delitti contro la pubblica amministrazione.

Ma qual è la differenza fra inconferibilità e incompatibilità?
L'inconferibilitè è un obbligo a carico dell'amministrazione che consiste nel precludere, permanentemente o temporaneamente, il conferimento di incarichi a particolari tipologie di soggetti.
L'inconferibilità è una situazione non risolvibile di contrasto tra diverse situazioni o status, preclusiva dell'assunzione di cariche
L’incompatibilità, invece, è un limite posto in capo all'incaricato e consiste nell'obbligo per il
soggetto cui viene conferito l'incarico di scegliere tra la permanenza nell'incarico e l'assunzione o lo svolgimento di altre particolari tipologie di incarichi.
Pertanto l’incompatibilità è una condizione risolvibile di contrasto tra diverse situazioni e incarichi che può essere rimossa mediante rinuncia dell'interessato ad uno degli incarichi che la legge ha considerato incompatibili

Il responsabile piano anticorruzione

Il responsabile piano anticorruzione nella PA cura, anche attraverso le disposizioni del piano anticorruzione, che nell'amministrazione, ente pubblico e ente di diritto privato in controllo pubblico siano rispettate le disposizioni del decreto sulla inconferibilità e incompatibilità degli incarichi.
A tale fine il responsabile contesta all'interessato l'esistenza o l'insorgere delle situazioni di inconferibilità o incompatibilità di cui al citato decreto.
L'ANAC, a seguito di segnalazione o d'ufficio, può sospendere la procedura di conferimento dell'incarico con un proprio provvedimento che contiene osservazioni o rilievi sull'atto di conferimento dell'incarico (nonché può segnalare il caso alla Corte dei Conti per l'accertamento di
responsabilità amministrative).

Gli obblighi di pubblicazione

Nella seconda parte del suo intervento Passalacqua ha analizzato gli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33 - 14 marzo 2013.
L’obiettivo del legislatore in questo provvedimento è stato di riunire in maniera organica differenti temi sempre più sensibili, riconducendo a unità le disposizioni correlate, presenti in una serie variegata di fonti.

L’obbligo di pubblicazione degli incarichi di collaborazione e consulenza (art. 15)

Le pubbliche amministrazioni pubblicano (entro 3 mesi e per 3 anni dalla cessazione) e aggiornano le seguenti informazioni relative ai titolari di incarichi di collaborazione o consulenza:

  • gli estremi dell'atto di conferimento dell'incarico;
  • il curriculum vitae;
  • i dati relativi allo svolgimento di incarichi o la titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o lo svolgimento di attività professionali;
  • i compensi, comunque denominati, relativi al rapporto di consulenza o di collaborazione, con specifica evidenza delle eventuali componenti variabili o legate alla valutazione del risultato.

Il d.lgs. 33/2013 ha tuttavia dei limiti richiamati dall’art. 7-bis: “Nel caso di pubblicazione obbligatoria di atti o documenti, si devono rendere non intellegibili i dati personali non pertinenti o, se sensibili o giudiziari non indispensabili rispetto alle finalità di trasparenza della pubblicazione (comma 4)”.
Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di chiunque sia addetto a una funzione pubblica e la relativa valutazione sono rese accessibili dall'amministrazione di appartenenza.
Non sono invece ostensibili, se non nei casi previsti dalla legge, le notizie concernenti la natura delle infermità e degli impedimenti personali o familiari che causino l'astensione dal lavoro, nonché le componenti della valutazione o le notizie concernenti il rapporto di lavoro tra il predetto dipendente e l'amministrazione, idonee a rivelare taluna delle informazioni di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. (comma 5).

Matteo Orfini: Roma ha un grave problema di tenuta etica e legale

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I lavori sono stati chiusi da Matteo Orfini (web, fb, tw, email) - commissario del PD Roma e Presidente nazionale del Partito Democratico.
Orfini – come già aveva fatto in occasione del suo intervento al 1° seminario sulla Legalità ha ribadito che - come dimostra la storia anche recente di Roma – non basta essere onesti per essere un buon amministratore.
“Per bene amministrare occorre competenza” ha detto Orfini “perché l’illegalità sfrutta l’incapacità e l’ignoranza di chi - anche in buona fede - occupa posizioni di responsabilità. Anche per questo motivo ho fortemente appoggiato questa iniziativa del Forum Legalità che per quattro fine-settimana ha visto alternarsi riflessioni politiche e approfondimenti tecnici. Un primo bilancio è sicuramente positivo: oltre cento iscritti ai seminari con frequenza di partecipazione dell’80%.
Tuttavia abbiamo registrato un scarso interesse e una bassissima partecipazione al seminario da parte di eletti ed amministratori del Partito Democratico di Roma.
Questo fatto mi delude e mi preoccupa.
Questa scarsa sensibilità da parte dei nostri rappresentanti nelle istituzioni locali ai temi della legalità e della trasparenza racconta e rivela una difficoltà vera del nostro partito: nonostante quello che spesso si dichiara molti continuano a pensare che basta essere eletti per aver finito il proprio lavoro. Troppo spesso si mette tutto il proprio impegno nel raccogliere consenso e preferenze: questo è importante ma non basta. Chi viene eletto e chi viene chiamato ad amministrare rappresenta la nostra comunità non solo i propri elettori e chi gli ha accordato una preferenza”.
Matteo Orfini ha poi voluto fare i complimenti ai rappresentati della Regione Lazio che sono intervenuti al seminario: “Zingaretti e i consiglieri regionali intervenuti ci hanno dimostrato che è possibile un’azione amministrativa di risanamento e di rilancio della PA se vi è una strategia, una visione e vi sono consapevolezza e coscienza dei problemi.
Il Lazio è sicuramente un modello da seguire: questo ci permetterà di andare alle prossime elezioni regionali rivendicando i tanti risultati concreti che la giunta Zingaretti ha conseguito in questi mesi.”
Zingaretti – ha detto ancora Orfini – ci ha ricordato che la buona politica deve avere anche il coraggio di prosciugare il “brodo del consenso clientelare”: questo inevitabilmente porta inizialmente ad una caduta di consenso ma paga nel lungo periodo.
“A Roma il PD è stato l’unico partito che dopo lo scandalo di Mafia Capitale ha avuto il coraggio di avviare una riflessione seria e attuare azioni che hanno tagliato con un certo passato. Eppure – per i motivi che ho esposto prima - proprio nei due Municipi in cui il rinnovamento è stato più radicale, parlo di Ostia e di Tor Bella Monaca, abbiamo perso il maggior numero di voti nelle recenti elezioni amministrative. Sono convinto però, come hanno detto sia Sabella sia Zingaretti da questo stesso tavolo – che questo sia un prezzo da pagare per costruire un partito più sano e tronare a vincere in maniera pulita e trasparente nel futuro.
Tuttavia dobbiamo chiederci perché battersi per rispristinare la legalità faccia perdere voti: questo è un problema grave non solo per il PD ma in primo luogo per Roma e per l’Italia.
Roma continua ad avere un grave problema di tenuta etica e legale.
Il nostro compito come Partito Democratico è costruire un nuovo nesso tra legalità e consenso con modi e strumenti anche innovativi.
Dobbiamo far capire a cittadini ed amministratori che la legalità è un valore assoluto perché aiuta il progresso del Paese e fa star meglio tutti noi.
Perciò dobbiamo accettare e rilanciare la sfida della legalità che vuol dire principalmente slezionare, formare e far crescere una nuova classe dirigente.
Per tutti questi motivi questa serie di seminari sulla Legalità e la Trasparenza è stata veramente importante e per questi motivi voglio ringraziare di cuore Riccardo Corbucci coordinatore del Forum Legalità del PD Roma e tutti i suoi collaboratori che hanno reso possibile questa iniziativa.
Prima di chiudere chiedo a tutti voi che avete partecipato a questi incontri di farci sapere cosa pensate di questa iniziativa e di darci suggerimenti per migliorare le prossime iniziative che intendiamo fare in questo ambito. Scriveteci (email, fb, web): per noi è molto importante”.

Saluti finali e consegna attestati di partecipazione al seminario

Alla fine dell’incontro sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai lavori del ciclo di seminari “Legalità e trasparenza 2017” del Partito Democratico di Roma.

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Resoconto 3° seminario Legalità e Trasparenza del PD Roma (5 febbraio 2017)

Politica: 

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Il 5 febbraio 2017 si e' svolto il terzo dei quattro incontri sul tema "Legalità e trasparenza" organizzato dal Forum Legalita' del PD Roma (qui i resoconti del 1  e del 2 incontro).

Riccardo Corbucci, apertura dei lavori

Riccardo Corbucci (web, fb, tw) – coordinatore del Forum Legalità del PD Roma – ha aperto i lavori ringraziando i presenti e i relatori; Riccardo ha anche ricordato che:

  • è stato realizzato il sito web del Forum Legalità del PD Roma  dove sono disponibili i materiali presentati durante gli incontri  
  • il 30 gennaio 2017 è stata emessa la sentenza contro la Mafia di Ostia  oltre 200 anni di condanna con il riconoscimento per la prima volta dell'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso a Roma; la sentenza premia anche il coraggio e il lavoro di investigazione giornalistica di Federica Angeli (tw, fb) giornalista di Repubblica, sotto scorta dal 2013 dopo le minacce ricevute a seguito di una serie di articoli pubblicati proprio sulla Mafia a Ostia e che è intervenuta alla 1° riunione del Forum Legalità 
  • federicaangeli.jpg(Federica Angeli)

  • il 1° febbraio 2017 il gruppo del PD in Campidoglio – primo firmatario Giulio Pelonzi  ha presentato una proposta di “Regolamento di assegnazione dei beni sequestrati alla mafia” così come auspicato dagli esperti che hanno partecipato – su questo tema - alla 1° riunione del Forum Legalità.

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(www.forumlegalitapd.it)

Francesco Saverio De Maria: provvedimenti amministrativi

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Trasparenza e Foia

Francesco Saverio De Maria, responsabile della Direzione Affari Legali, Prevenzione della Corruzione e Trasparenza dell’Enea, ha svolto un intervento sul tema dei provvedimenti amministrativi anche dal punto di vista della trasparenza.
In premessa De Maria ha ricordato le norme più importanti provvedimenti in materia di trasparenza già citate nel suo precedente intervento alla 1° riunione del Forum Legalità alle quali si devono aggiungere le “Linee Guida” di ANAC in materia di “Diritto generalizzato d’accesso” (FOIA) provvedimento fondamentale per chi opera nella PA.

La Costituzione

Rimane fermo – ha ribadito De Maria – che nella pubblica amministrazione il punto di partenza per operare bene rimane la Costituzione a cominciare dall’articolo 97 che esige che la PA agisca secondo il principio del buon andamento e dell’imparzialità.
La legge 241 del 1990 (art. 3) ha introdotto l’obbligo di motivazione per i provvedimenti amministrativi ma a distanza di quasi 30 anni spesso essi decadono di fronte alla giustizia amministrativa proprio per “difetto motivazionale”, da qui l’importanza della formazione: “Bisogna studiare per essere un buon amministratore” ha detto De Maria.

Il provvedimento amministrativo

Dal 1990 l’attività della PA si muove attraverso le regole del provvedimento amministrativo  per ognuno dei quali c’è sempre un responsabile ovvero un dirigente pubblico.
Il provvedimento amministrativo – ha spiegato De Maria - è un insieme di atti correlati e concatenati che si concludono con un atto finale, il “Provvedimento” appunto.
Ad esempio in una selezione del personale in un’amministrazione pubblica avremo una serie di atti (bando pubblico, commissione esaminatrice, prove di esame) ed un atto finale (approvazione graduatoria definitiva) che è il vero “provvedimento amministrativo”.

Clip video proiettate durante il seminario

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Marco Irace, Trasparency International Italia: la prevenzione della corruzione e il Whistleblowing

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Marco Irace (fb) è intervenuto al seminario in rappresentanza di Transparency International, una organizzazione non governativa che a livello globale si occupa di prevenire e contrastare la corruzione.
Transparency è stata fondata nel 1993 a Berlino ed oggi è diffusa in oltre 100 Paesi del mondo tra cui l’Italia .
La missione di Trasparency è “dare voce alle vittime e ai testimoni di corruzione e collaborare con Governi, aziende e con i cittadini per mettere un freno alla piaga della corruzione”.

L’Indice di Percezione della Corruzione

Ogni anno Trasparency pubblica l’Indice di Percezione della Corruzione (CPI) che misura la corruzione nel settore pubblico e politico di 176 Paesi nel Mondo.
L’Indice 2016 vede l’Italia al 60° posto, una situazione in miglioramento ma ancora insoddisfacente: l’Italia è infatti fanalino di coda in Europa, seguita solo da Grecia e Bulgaria, rispettivamente al 69° e 75° posto della classifica mondiale.
Dal 2012, anno dell’approvazione della Legge Severino, l’Italia ha scalato 12 posizioni, passando dalla 72^, all’attuale 60^: il nostro Paese segna quindi un miglioramento, ma ancora troppo poco per poterci dire soddisfatti.

ALAC - Allerta Anticorruzione – la piattaforma di whistleblowing di Transparency

Il whistleblower (letteralmente soffiatore di fischietto) è il lavoratore che, durante l’attività lavorativa all’interno di un’azienda/ente pubblico, rileva una possibile frode, un pericolo o un altro serio rischio che possa danneggiare clienti, colleghi, azionisti, il pubblico o la stessa reputazione dell’ente, e per questo decide di segnalarla
ALAC - Advocacy and Legal Advice Centre  - è un servizio offerto da Trasparency Italia per i cittadini che vogliono segnalare un caso di corruzione di cui siano venuti a conoscenza. Irace ha spiegato che la piattaforma ALAC fornisce assistenza a chi decide di segnalare episodi di corruzione, guidandolo nel percorso più sicuro e più appropriato.
“Esporsi personalmente per segnalare o denunciare condotte corruttive può comportare problematiche di natura sia pratica che psicologica” ha detto Marco Irace “Esistono delle tutele normative per i segnalanti, ma non sempre sono in grado di garantire la sicurezza o la tranquillità di chi segnala”.
Attraverso ALAC - ha concluso Irace – guidiamo il segnalante attraverso i canali più appropriati, sia quelli previsti normativamente che quelli non strettamente regolamentati.

Per approfondire

  • Trasparency Italia, “Whistleblowing: domande e risposte” (pdf, 8 pp.)

D.lgs 231/01 e prevenzione della corruzione

Marco Irace ha poi illustrato il decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società”  che nella sua prima formulazione è stato la prima norma anticorruzione per le imprese private – anticipando la legge 190 del 2012 per la prevenzione e repressione della corruzione nella PA - sottolineando come questa legge individui nei modelli organizzativi il principale strumento contro i comportamenti illeciti.

Analisi economica della corruzione

In conclusione del suo intervento Irace ha presentato e commentato la famosa formula matematica https://it.wikipedia.org/wiki/Corruzione della corruzione che si deve a Robert Klitgaard https://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Klitgaard secondo cui «la corruzione è un reato basato sul calcolo, non sulla passione. Le persone tendono a corrompere o a essere corrotte quando i rischi sono bassi, le multe e punizioni minime, e le ricompense grandi» (pdf http://www.icgg.org/downloads/contribution02_klitgaard.pdf) e che ha proposto la seguente formula della corruzione:

C = M + S – R

La formula dice che C, la Corruzione, è tanto più probabile quanto più alta è la somma di Monopolio più Segretezza, meno Responsabilità (cioè Responsabilità civile e penale o anche Accountability).

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(fonte figura: Di Kiwiev - Opera propria, CC0)

Fernanda Gigliotti, Sindaco di Nocera Terinese (CZ): trasparenza e partecipazione: come coinvolgere i cittadini nel contrasto all'illegalità

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Fernanda Gigliotti (fb, tw) eletta sindaco del comune di Nocera Terinese  (CZ) nel giugno 2016 con il 55% dei consensi  ha raccontato la sua esperienza di amministratrice pubblica in un piccolo comune martoriato da un complesso dissesto finanziario  ereditato dalle precedenti amministrazioni a cui si aggiunge un vasto dissesto idrogeologico dovuto sia alla cementificazione selvaggia e abusiva sia al taglio dei boschi; taglio autorizzato dalla Regione che però non ha controllato che venissero realizzate contemporanee opera di messa in sicurezza del territorio.
Passando al tema della corruzione e dell’amministrazione trasparente Fernanda ha ricordato che non basta il rispetto formale delle norme per sconfiggere il malaffare: come le telecamere per strada hanno un effetto dissuasivo solo nei confronti di vandali e ladruncoli così i regolamenti sono utili per frenare i piccoli imbrogli e corruzioni ma per contrastare efficacemente i comportamenti delittuosi nella politica e nella PA serve un impegno diretto e comune da parte dei cittadini e degli amministratori onesti.
Il punto di partenza – ha detto Fernanda – è informare i cittadini delle scelte dell’amministrazione: “a Natale per la prima volta dopo tanti anni il Comune non ha finanziato le luminarie per strada e ha preferito investire i relativi fondi nella realizzazione di un sistema di riscaldamento per le scuole dell’infanzia” ottenendo il gradimento della maggioranza degli abitanti di Nocera Terinese.
La fase 2 consiste nel coinvolgere i cittadini nella gestione della cosa pubblica perché “O ci si salva tutti o si muore tutti” ha detto Fernanda Gigliotti.
Il compito del sindaco e degli amministratori locali – ha detto ancora Fernanda – è salvaguardare i beni comuni e impedire arricchimento privati basati sullo sfruttamento di tali beni.

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Foto Nocera, fonte immagine Wikimedia: Di Pinodario - Opera propria, Pubblico dominio

Sulle cause del malaffare e della corruzione il sindaco Gigliotti ha indicato tre fattori:

  1. la modifica del Titolo V della Costituzione che ha eliminato i comitato regionali di controllo che erano utilissimi per vigilare contro gli abusi
  2. aver introdotto il criterio del “massimo ribasso” nelle gare pubbliche
  3. aver permesso la costituzione di “società di scopo” senza responsabilità per i debiti contratti nelle ATI aziendali per i bandi pubblici.

Concludendo il suo intervento Fernanda ha ringraziato il PD Roma e gli organizzatori del seminario del Forum legalità perché si tratta di un “coraggioso tentativo” per rafforzare correttezza e trasparenza nell’azione pubblica a partire dalla formazione e dalla condivisione delle esperienze comuni.

Luca Giordano: la legge 69 del 2015

L’avvocato Luca Giordano – della Camera penale di Roma - ha presentato e commentato la legge 69 del 2015 che ha modificato le pene per alcuni reati tra cui la corruzione e la concussione.
Tra le principali novità della legge vi sono:

  • l'inasprimento delle pene,
  • il conseguente aumento dei termini di prescrizione,
  • la previsione di un accesso al patteggiamento solo a seguito di una «restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato»
  • la reintroduzione del reato di falso in bilancio.

Tuttavia secondo Giordano contro la corruzione non basta la repressione ma occorre un approccio che rafforzi anche le misure di prevenzione: da questo punto di vista – come già ricordato da Marco Irace di Transparency – occorre per la PA un provvedimento normativo simile al d.lgs 231/01 per le imprese pubbliche che hanno reso obbligatorio l’adozione di un “modello organizzativo” e di protocolli di controllo – tra cui la formazione obbligatoria e il monitoraggio continuo – per reati come corruzione e concussione.
Infine Giordato ha ricordato il progetto Camere penali / Miur http://camerapenalediroma.it/storia/: “I penalisti nelle scuole secondarie – progetti sulla legalità” che consiste in un percorso di formazione condotti da gruppi di tre avvocati che andranno nelle scuole secondarie di Roma e del Lazio a parlare ai giovani.
“L’obiettivo è far circolare la cultura della legalità, intesa quale rispetto dei diritti fondamentali e delle garanzie del giusto processo. I penalisti delle Camere penali diventano messaggeri di legalità, esaltando così il ruolo sociale dell’avvocato” ha concluso Giordano.

Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio Tecnico Scientifico per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio

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Le azioni della Regione Lazio nella lotta alla corruzione e per la trasparenza

Giampiero  (web, fb tw) ha illustrato le azioni intraprese  dall’amministrazione Zingaretti nella lotta alla corruzione e per la trasparenza.

  • Ridotti i centri decisionali. Le direzioni regionali sono state dimezzate, semplificato l’assetto delle società, che sono passate da 8 a 2, ed è stato anche abbattuto il numero complessivo dei membri dei Cda, ridotto di 450 unità.
  • Digitalizzazione dei processi amministrativi e della spesa. La Regione Lazio è la prima in Italia ad aver introdotto la fatturazione elettronica. Tra le altre cose la Regione ha anche adottato la centrale acquisti in tutti i settori e poi si è proceduto anche con la completa digitalizzazione per quanto riguarda il processo di acquisti di beni e servizi. La Regione ha anche costituito un albo elettronico dei fornitori, che prevede una rotazione delle aziende e “white list” che privilegiano aziende virtuose.
  • Riduzione della discrezionalità amministrativa. Due anni fa la Regione aveva un debito commerciale di 12 miliardi di euro e c’era un’assenza totale di criteri di pagamento: per questo è stato introdotto anche un metodo rigoroso per il pagamento dei fornitori.
  • Lotta contro frodi e corruzione nella gestione dei fondi europei. Per garantire la gestione migliore dei fondi europei la Regione ha dato vita a un sistema di controlli e misure con cui prevenire fenomeni di corruzione.

Tutto questo è stato fatto con un piano di rafforzamento amministrativo definito in stretta collaborazione con la commissione europea, e con una serie di misure per contrastare la corruzione e la frode nel settore dei fondi strutturali e di investimento.

Il Rapporto sulle Mafie nel Lazio

Il 7 luglio 2016 l’Osservatorio Tecnico Scientifico per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio ha pubblicato il “Rapporto sulle Mafie nel Lazio”, uno strumento importante che si propone l’obiettivo di offrire un quadro d’insieme delle mafie nel Lazio per denunciare e affrontare con determinazione il fenomeno e la sfida della legalità.
Il Rapporto rivela che nel Lazio ci sono 92 organizzazioni criminali, un numero in aumento rispetto al 2015, in cui erano stati censiti 88 gruppi.
Nella provincia e nella città di Roma, operano circa 70 clan, 23 invece sono le organizzazioni dedite al narcotraffico.
Il “Basso Lazio” continua a rappresentare un’area particolarmente condizionata dalla presenza di clan tradizionali, ‘ndrangheta e camorra in particolare e da una escalation di violenza delle mafie.

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Non sottovalutare il rischio mafie

Secondo Giampiero “nel Lazio per troppo tempo si è sottovalutato il rischio delle infiltrazioni da parte della malavita organizzata perché la nostra regione non è originariamente una terra con mafia e per questo motivo parlare di tale argomento, fino a qualche tempo fa, non era affatto semplice. Chiunque provava ad affrontare tale tema, spesso veniva accusato di fare inutile allarmismo. Ma è stata proprio la sottovalutazione e rimozione che, intrecciandosi con un allarmante deficit di conoscenze, ha prodotto un terreno favorevole alla crescita della criminalità organizzata”.
In conclusione Cioffredi ha ricordato che il rispetto della legalità costituisce prima di tutto un valore etico e morale, pilastro imprescindibile di ogni convivenza civile, ma anche un fondamentale valore economico, in quanto condizione necessaria per il pieno sviluppo dei territori, a protezione della libertà degli operatori economici che sono la stragrande maggioranza degli imprenditori laziali, del regolare svolgimento delle dinamiche imprenditoriali, della trasparenza del mercato, della sana concorrenza.

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Uno dei compiti principali che si è data la Regione Lazio – unitamente alle rappresentanze degli imprenditori e dei lavoratori – è mantenere e incrementare la competitività delle attività economiche e del territorio contrastando la concorrenza sleale, mantenendo e incrementando il capitale di competenza, dei posti di lavoro e della sicurezza, favorendo una generale qualità del lavoro e del vivere civile nelle comunità.
L’economia criminale, al contrario, altera le regole del gioco e distorce il mercato, svilendo il lavoro, mortificando gli investimenti, distruggendo la proprietà intellettuale, ostacolando il credito, intimidendo la libertà di impresa.

Allegato

  • “Rapporto Mafie nel Lazio”, 7 luglio 2016 (pdf, 3.2 M, 283 pp.)

Il Rapporto è stato curato dall’Osservatorio Tecnico-Scientifico per la Sicurezza e la Legalità  della Regione Lazio in collaborazione con “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.  La raccolta della documentazione utile ai fini della redazione del Rapporto è stata chiusa il 19 maggio 2016

Normative

  • DECRETO LEGISLATIVO 8 giugno 2001, n. 231, Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300. (GU n.140 del 19-6-2001 ). Note: Entrata in vigore del decreto: 4-7-2001
  • LEGGE 27 maggio 2015, n. 69, Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio. (15G00083) (GU n.124 del 30-5-2015 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/06/2015

Leggi anche

Contatti

Resoconto 2° seminario Legalità e Trasparenza del PD Roma (28 gennaio 2017)

Politica: 

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Il 28 gennaio 2017 si è svolto il secondo dei quattro incontri sul tema “Legalità e trasparenza” organizzato dal Forum Legalità del PD Roma.

Riccardo Corbucci: Sociologia della corruzione

Riccardo Corbucci (web, fb, tw) – coordinatore del Forum Legalità del PD Roma – ha svolto la relazione introduttiva dedicata agli aspetti sociologici della corruzione.

Non basta l’onesta

Riccardo ha iniziato mostrando il video “La clinica dell’onestà” (qui il video tratta dalla trasmissione “Servizio pubblico”, 4.5 minuti) per avviare una riflessione sui limiti di chi approccio il tema della legalità al grido “onestà, onestà”: occorre invece partire dalle competenze specie in un ambito come quello della legalità e trasparenza che ha a che fare con prassi e comportamenti soggetti a normative numerose e complesse.

L’Indice di Percezione della Corruzione

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Dopo aver proposto le definizioni di corruzione formulate da Nazioni Unite e chiesa cattolica, Riccardo ha presentato l’Indice di Percezione della Corruzione (CPI) elaborato da Transparency International che misura la corruzione nel settore pubblico e politico di 176 Paesi nel Mondo.
L’Indice vede l’Italia al 60° posto, una situazione in miglioramento ma ancora insoddisfacente: l’Italia è infatti fanalino di coda in Europa, seguita solo da Grecia e Bulgaria, rispettivamente al 69° e 75° posto della classifica mondiale.
Dal 2012, anno dell’approvazione della Legge Severino, l’Italia ha scalato 12 posizioni, passando dalla 72^, all’attuale 60^: il nostro Paese segna quindi un miglioramento, ma ancora troppo poco per poterci dire soddisfatti.
Riccardo ha anche richiamato e commentato il rapporto “When the corruption is the norm” della Banca Mondiale relativo al 2015 (qui in pdf): “L'idea che chi è chiamato a occupare un incarico pubblico possa utilizzare la propria funzione per ottenere vantaggi personali o favorire persone vicine è molto antica e tende ancora oggi ad essere, in molti Paesi, una regola non scritta dell’agire comune, una sorta di norma sociale”.
In Uganda (139 posto nella classifica CPI) viene considerato valido quel funzionario, che sfruttando la propria influenza, riesca a favorire la propria rete sociale.
In India (75 posto) sono i funzionari che si rifiutano di chiedere o accettare tangenti a rischiare ritorsioni dai loro capi, visto che i loro supervisori stendono rapporti sul loro conto, utilizzando un linguaggio in codice utile a impedire che possano fare carriera e rischiare di inceppare li sistema correttivo. In India sono proprio gli onesti ad essere segnalati come "senza tatto", "senza capacità di rapportarsi con le persone" o persino "incapaci di dirigere".

La corruzione è una zavorra per l’economia

Lo scorso anno il rapporto del Centro Studi di Economia Reale dell'economista Mario Baldassarri ha provato a calcolare quanto ci sono costati la corruzione e gli sprechi in termini di debito pubblico, prodotto interno lordo e posti di lavoro. Lo studio parte dal presupposto che sprechi e corruzione siano direttamente proporzionali all'andamento della spesa pubblica corrente e per valutare che cosa sarebbe accaduto dal 2002 al 2014 se si fosse davvero dichiarata guerra alla corruzione.
Le proiezioni sono impressionanti.
In tredici anni il Pii sarebbe salito da un minimo di 128 a un massimo di 141 miliardi.
I posti di lavoro sarebbero cresciuti fino a un milione e 180 mila posti di lavoro, con un deficit pubblico ridotto fino a 105 miliardi e un debito pubblico ridimensionato di una somma enorme: compresa fra 530 e 840 miliardi.

I comportamenti e le influenze

La pratica di utilizzare il proprio incarico per perseguire vantaggi privati per se stessi e i propri amici o parenti è molto radicata ed è stata la regola per gran parte della nostra storia ed è ancora oggi un assunto tacito condiviso per moltissime persone.
Spesso chi viene accusato di corruzione dichiara di non aver commesso alcun reato e non sempre si tratta di una legittima strategia difensiva.
Molti davvero considerano i propri comportamenti leciti in virtù della congruità fra il loro modo di agire e le regole non scritte, ma riconosciute socialmente, che gli hanno consentito di raggiungere la propria posizione economica e sociale.
In ambito politico, per esempio, la capacità di utilizzare la propria influenza per il conseguimento di vantaggi individuali è purtroppo spesso considerato elemento di valore.

Dalle parole alle azioni: le spie si accendono

Riccardo Corbucci ha concluso il suo intervento proponendo alcune azioni concrete:

  • la trasparenza deve essere uno strumento di scambio di informazioni ed esperienze e non soltanto uno strumento di controllo;
  • la partecipazione deve realizzarsi come un luogo istituzionalizzato per garantire una rappresentazione ragionata, trasparente, interattiva ed effettiva degli interessi e delle valutazioni di tutti gli interessati e non come luogo sterile nel quale dare istanza a flussi alluvionali di contributi su decisioni già assunte;
  • la prevenzione deve essere prima di tutto un modello comporta mentale esteso, che trovi nei piani triennali la propria organizzazione effettiva, piuttosto che una scusa per rallentare ulteriormente la macchina amministrativa;
  • la collaborazione deve configurarsi come interazione reciproca bidirezionale fra cittadinanza imprese ed istituzioni.

Fabrizio Mignacca: psicologia della corruzione

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Fabrizio Mignacca (Fb, Lk, Tw ) è psicologo psicoterapeuta, già docente a contratto presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Tor Vergata, docente nei corsi di aggiornamento per la Polizia di Stato per Roma e Provincia, docente presso la Camera Penale di Cassino.
Nel suo intervento Fabrizio ha spiegato che la corruzione indica, in senso generico, la condotta di un soggetto che, in cambio di denaro oppure di altre utilità e/o vantaggi, agisce contro i propri doveri ed obblighi.
Dal punto di vista della “visione comportamentale” la corruzione implica l'interazione tra due o più soggetti che pongono in essere uno scambio di “natura multifattoriale”.
Passando alla “percezione del comportamento” Fabrizio ha commentato una serie di dati:

  • il 97% degli italiani ritiene che la corruzione sia un fenomeno dilagante in Italia (contro una media Ue del 76%);
  • il 42% degli italiani afferma di subire personalmente la corruzione nel quotidiano (contro una media Ue del 26%);
  • 1'88% degli italiani ritiene che la corruzione e le raccomandazioni siano spesso il modo più semplice per accedere a determinati servizi pubblici (contro una media Ue del 73%);
  • il 92% delle imprese italiane ritiene che favoritismi e corruzione impediscano la concorrenza commerciale in Italia (contro una media Ue del 73%);
  • il 90% delle imprese italiane pensa che la corruzione e le raccomandazioni siano spesso il modo più facile per accedere a determinati servizi pubblici (contro una media Ue del 69%);
  • il 70% degli italiani giudica la corruzione un fenomeno diffuso negli appalti pubblici gestiti dalle autorità nazionali (contro una media Ue deI 56%);
  • il 69% degli italiani giudica la corruzione un fenomeno diffuso negli appalti gestiti dagli enti locali (contro la media Ue del 60%);

La corruzione è dunque un reato diffuso che dal punto di vista psicologico va visto come fenomeno di proiezione personale e come fenomeno di credenza di gruppo: la centralità del problema è sulla definizione di motivazione che indica anche la direzione dell'azione corruttiva. Si assiste infatti a un processo di oggettualizzazione della relazione sottintesa al soddisfacimento del bisogno che porta ad una trasformazione simbolica del bene di vantaggio come funzione del se.
Pubblica amministrazione – secondo Fabrizio Mignacca – necessita un semplificatore dei sistemi burocratici a livello procedurale e terminologico e vanno analizzati:

  • conferma ad autostima
  • soddisfacimento dei bisogni primari in riferimento alla sfera personale
  • accettazione sociale

Francesco Saverio De Maria: normative sulla trasparenza e l’anticorruzione

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(da sinistra a destra: Agatino Grillo, Francesco Saverio De Maria)

Francesco Saverio De Maria, responsabile della Direzione Affari Legali, Prevenzione della Corruzione e Trasparenza dell’Enea, ha svolto un appassionato intervento sui temi della trasparenza e del contrasto alla corruzione.
L’avvocato De Maria ha iniziato ricordando che solo l’impegno collettivo dei cittadini può combattere in maniera efficace la corruzione che sta diffondendosi sempre più ha recentemente ricordato – tra gli altri - un articolo dell’Huffington Post  lanciando l’allarme sul numero di indagati per corruzione nei Ministeri italiani.
Secondo De Maria la scuola deve diventare il primo baluardo contro la corruzione ed è quindi necessario che gli studenti italiani studino la Costituzione e i principi di base dei comportamenti di legalità.
De Maria ha poi fatto un rapido excursus della normativa italiana di contrasto alla corruzione soffermandosi in particolare su:

Nelle sue conclusioni l’avvocato De Maria ha ricordato che negli ultimi anni l’Italia ha fatto numerosi passi in avanti nel contrasto alla corruzione ma ancora moltissimo rimane da fare.

Sabrina Cavalcanti: FOIA – il nuovo diritto di accesso agli atti

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L’avvocato Sabrina Cavalcanti (fb tw, lk,) ha svolto un’attenta ed esaustiva presentazione del FOIA - Freedom of Information Act – italiano spiegando le novità della legge e le nuove opportunità che essa offre grazie all’accesso generalizzato ai dati e ai documenti in possesso delle PA.
Con il decreto trasparenza e l’accesso generalizzato – ha spiegato Sabrina – si permette al cittadino di poter effettuare un controllo diffuso sulle funzioni istituzionali, sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
La possibilità per il cittadino di accedere alla documentazione della pubblica amministrazione in assenza di titolarità di situazioni giuridicamente rilevanti, consente una forma di controllo come strumento di tutela dei diritti dei cittadini: si tratta di un cambiamento culturale secondo il quale la trasparenza è condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive nonché dei diritti civili, politici, e sociali.
Mentre tradizionalmente il cittadino era considerato quasi un suddito, oggi diventa titolare di un diritto all’informazione generalizzato, per cui la regola generale è la trasparenza, mentre la riservatezza e il segreto sono l’eccezione.
Prova ne è che il diritto all’accesso generalizzato può essere esercitato da chiunque e non richiede motivazione.
È importante sapere che la PA è tenuta comunque a motivare la risposta alla richiesta di accesso generalizzato entro 30 giorni: la comunicazione dell’esito deve essere data al richiedente e eventualmente ai controinteressati.
Il termine sarà sospeso per un massimo di 10 giorni se vi è comunicazione della richiesta al controinteressato.

Americo Bazzoffia: Digitalizzazione delle PA e Trasparenza - prospettive, funzioni e ruoli

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Americo Bazzoffia (web, Lk , tw , fb ) è docente universitario, giornalista, consulente e formatore aziendale in strategie e tecniche avanzate di comunicazione, comunicatore pubblico certificato.
Americo ha diviso il suo intervento in 2 parti:

  1. la prima dedicata al tema della digitalizzazione della PA
  2. la seconda per presentare il Forum “Digitali e democratici” del PD Roma

Digitalizzazione della PA

Bazzoffia ha presentato i risultati del DESI - Digital Economy and Society Index  - un indice “composto”, elaborato dalla Commissione Europea per valutare lo stato di avanzamento degli Stati membri dell’UE verso un’economia e una società digitali creando una graduatoria degli Stati membri dell’UE.
In generale DESI 2016 dimostra che sia l’Unione europea nel suo complesso, sia i singoli Stati membri stanno progredendo verso una economia e una società digitale; purtuttavia, l’indice dimostra anche che gli Stati Europei hanno raggiunto stati diversi di sviluppo e la loro velocità di sviluppo e/o di recupero è molto differente.
Secondo DESI l’Italia rientra tra quei Paesi europei che, pur in ritardo dal punto di vista della digitalizzazione, stanno comunque correndo più di altri per recuperare tale “gap”.
Punto di debolezza dell’Italia è la sua “capacità di connessione a Internet” perché sebbene la banda larga sia “ampiamente disponibile”, la copertura di banda larga veloce “non procede con rapidità sufficiente”.
Pochi passi avanti anche nel settore pubblico: la disponibilità di servizi pubblici on-line ha registrato “progressi” ma le informazioni non sono usate dalla pubblica amministrazione per facilitare le cose ai cittadini; tuttavia nell’ultimo anno si sono registrati progressi nell’ambito dei servizi pubblici digitali, così come nell’ambito della trasparenza e della disponibilità dei dati aperti: l’Italia si classifica infatti sesta nel ranking europeo.
Secondo Bazzoffia l’usabilità e l’integrazione digitale dei servizi rappresentano le priorità imprescindibili sulle quali lavorare affinché i servizi digitali messi a disposizione dalle pubbliche amministrazioni possano essere sempre più efficienti e facilmente fruibili da cittadini ed imprese.

Forum “Digitali e democratici” del PD Roma

Il Forum “Digitali e democratici” del PD Roma ha formulato un “Digital Act” che consiste in una serie di proposte volte al rafforzamento della partecipazione politica attraverso strumenti digitali.
Le azioni proposte partono da 4 temi principali:

  1. partecipazione, consapevolezza e politica nell’epoca digitale
  2. politiche digitali per la PA
  3. innovazione, crescita, startup, nuovi lavori
  4. industria della comunicazione e dei contenuti.

L’idea è di realizzare e proporre servizi di formazione digitale e di comunicazione web per i Circoli e gli eletti/amministratori del PD Roma.

Giuseppe Fortuna: FOIA/ETPL, la rivoluzione gentile dei municipi di Roma

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Giuseppe Fortuna (web, fb) - avvocato, già comandante nella Guardia di Finanza e dirigente nell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali – ha svolto un’elettrizzante presentazione su un metodo di “partecipazione civica” denominato ETPL - acronimo di Efficienza, Trasparenza, Partecipazione e Legalità – che utilizza il nuovo istituto dell’accesso civico generalizzato previsto dal nuovo FOIA.
Giuseppe ha spiegato che il metodo ETPL non è solo teorico ma si avvale di esperienze concrete maturate presso amministrazioni pubbliche centrali e locali (in particolare, Guardia di Finanza e Autorità Garante per la protezione dei dati personali) e dagli “Sportelli nazionali ETPL e Anticorruzione” dell’Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà (Ficiesse) e si avvale realizzazioni di “negoziazione sociale territoriale” dello Spi Cgil, in diverse Regioni d’Italia, sui temi della legalità, della lotta alla evasione fiscale, dei diritti sociali, dei servizi suggellati da Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2011 con l’Associazione Ficiesse.
L’osservazione di partenza è che “non è possibile buona politica se non si riescono a costruire buone macchine amministrative” e l’obiettivo dell’ETPL è proprio contribuire al miglioramento della PA grazie ad un sistema di monitoraggio di tipo quantitativo delle performance e dei risultati prodotti per i cittadini, le imprese e gli altri “clienti”.
Per raggiungere questo obiettivo l’ETPL propose un approccio metodologico coerente e completo che si può applicare a qualsiasi organizzazione pubblica.
Le regole fondamentali ETPL sono:

  • qualunque organizzazione tende a raggiungere soltanto gli obiettivi determinati in numeri esatti
  • gli obiettivi numerici vanno assegnati su denaro, risorse e prodotti e non sulle attività
  • lavorare il più possibile nella logica benchmarking
  • nella gestione conta soltanto il merito sostanziale.

Allegati

  • Le slide proiettate da Giuseppe Fortuna nel corso del seminario (formato ppt )
  • Il manuale semplificato ETPL 2017: la rivoluzione gentile della pubblica amministrazione nella nuova logica del “FOIA” (bozza non definitiva) – di Giuseppe Fortuna (28 gennaio 2017) - bozza non definitiva aggiornata al 28 gennaio 2017, si può scaricare DA QUI  .
  • Il video dell’intervento di Giuseppe Fortuna (da Facebook)

Leggi anche

Approfondimenti

Normative

  • LEGGE 6 novembre 2012, n. 190, Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione. (12G0213) (GU n.265 del 13-11-2012 ). note: Entrata in vigore del provvedimento: 28/11/2012
  • DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2013, n. 33, (Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.)) (13G00076) (GU n.80 del 5-4-2013 ). note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/04/2013
  • DECRETO LEGISLATIVO 25 maggio 2016, n. 97, Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicita' e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (16G00108) (GU n.132 del 8-6-2016 ). note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/06/2016
  • Decreto Legislativo 17 maggio 2016 DCM in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (cosiddetto decreto Madia sulla trasparenza della p.a.) qui in pdf

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