[img_assist|nid=118|title=Silvia Costa|desc=(da Facebook)|link=none|align=left|width=200|height=279]
Democratici Digitali (DD): Buongiorno onorevole Costa. Vuole presentarsi?
Silvia Costa (SC): Sono una parlamentare europea del PD e fino al luglio scorso sono stata assessore all’Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione della Regione Lazio. Sono stata deputata alla Camera per tre legislature (1983-1994) e Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Università, Ricerca Scientifica e Tecnologica (1993/94) nel Governo Ciampi.
Sono laureata in Lettere moderne all’Università di Roma e giornalista professionista.
DD: Recentemente gli europarlamentari del Pd hanno presentato un’interrogazione alla Commissione Ue in cui denunciano la violazione del diritto della privacy in Italia (qui in doc, 41 K). Di che si tratta?
SC: Alla fine del 2008 il governo Berlusconi con il cosiddetto decreto milleproroghe aveva autorizzazione, in deroga a quanto previsto dalla normativa italiana sulla privacy e solo fino al prossimo 31 dicembre 2009, le "telefonate commerciali indesiderate" usando i numeri presenti negli elenchi telefonici pubblici formati prima del 1 agosto 2005. In questi giorni, in prossimità della data del 31 dicembre 2009 che dovrebbe riportare a "legalità" la situazione, il Senato ha approvato la proposta del senatore Pdl, Lucio Malan, di prorogare per altri due anni, a partire dal primo gennaio 2010, la sospensione della normativa sulla privacy che consente alle società di teleselling di utilizzare a fini commerciali i dati senza il consenso preventivo ed esplicito degli utenti.
DD: Perché è contraria alla proroga?
SC: La proroga è stata proposta perché non si è ancora risolto,come si era obbligati a fare,la questione degli elenchi monopolio di Telecom. Ad un abuso si risponde con un abuso di posizione nel mercato delle tlc nei confronti dei cittadini.
DD: Qual è il rischio per i cittadini?