PD

Il cordoglio del Pd agli Usa e alla comunità LGBT (13 giugno 2016)

Politica: 

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 We stand with Orlando 

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“Sconvolti dalle terribili notizie che giungono dagli Sati Uniti, esprimiamo vicinanza alle famiglie delle vittime e al popolo americano a nome di tutto il Pd. La difesa dei diritti e delle libertà individuali si conferma una priorità decisiva per una convivenza davvero civile che va perseguita quotidianamente senza tentennamenti”. Lo hanno dichiarato i vicesegreatari del Pd Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, e il presidente del Pd Matteo Orfini.

“Siamo vicini all’America e alle famiglie delle vittime per questo ennesimo atto di violenza che questa volta ha colpito un locale gay provocando la morte di 50 giovani. Ancora una volta è stato colpito un luogo di ritrovo di molti ragazzi e ragazze, che rischiano di pagare il prezzo più alto di questa ondata di odio. Abbiamo oggi una generazione di giovani da difendere dall’odio e dalla paura. L’attenzione del nostro Paese rimane alta e non cederemo di fronte alla minaccia della paura soprattutto quando si parla di libertà conquistate in anni di democrazia”. Così Micaela Campana, responsabile Diritti del Pd. 

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“Mi auguro che tutti i giocatori di #EURO2016 – a partire dai nostri azzurri – indossino una fascia arcobaleno per dimostrare solidarietà con quanto successo ad Orlando”. Così Luca Di Bartolomei, responsabile Sport del Pd.

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La Camera approva la legge sui partiti: trasparenza e partecipazione democratica (10 giugno 2016)

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Fonte: www.partitodemocratico.it

La vice presidente della Camera Marina Sereni (PD): un altro passo avanti in direzione di riforme che servono a rendere la politica migliore

L’8 giugno 2016 la Camera ha approvato http://www.camera.it/leg17/1132?shadow_primapagina=5838   in prima lettura la legge sui partiti politici, i movimenti ed i gruppi politici organizzati, un testo unificato il frutto dell’elaborazione di 22 proposte di legge.
Due gli assi portanti:

  1. garantire una maggiore trasparenza nella gestione, anche economica, dei partiti, dei movimenti e dei gruppi politici organizzati
  2. favorire la più ampia partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica del nostro Paese.

Per potersi presentare alle elezioni qualsiasi partito, movimento o gruppo politico organizzato dovrà fornire, se privo di statuto, una dichiarazione di trasparenza in cui si dichiara ufficialmente chi è il rappresentante legale del partito, quali sono gli organi, la loro composizione e le relative attribuzioni e soprattutto le modalità di selezione dei candidati alle elezioni.

Il testo della legge

Atto Camera: 3494, Proposta di legge: ZAMPA: "Disposizioni in materia di personalità giuridica e statuto dei partiti politici, modifica al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, e delega al Governo per la disciplina dello svolgimento delle elezioni primarie per la designazione dei candidati nei collegi plurinominali" (3494)

Approfondimenti

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“Equo sistema sanzionatorio in Europa” con Andrea Orlando e i ministri di Giustizia aderenti a PSE – Roma 7 marzo 2016

Politica: 

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Per una giurisdizione penale europea: Orlando convoca a Roma ministri Giustizia del PSE

I ministri della Giustizia aderenti al Partito dei Socialisti Europei (PSE) si incontreranno a Roma il prossimo 7 marzo 2016 per discutere della funzione rieducativa delle pene e adottare il documento “For a Fair Penalties system in Europe”.
La riunione, convocata dal Guardasigilli Andrea Orlando, che è il coordinatore dei ministri della Giustizia aderenti al PSE, vedrà la partecipazione dei ministri della Giustizia di Germania (Heiko Maas), Malta (Owen Bonnici), Portogallo (Francisca Van Dunem), Lituania (Juozas Bernatonis) e Francia (Jean-Jacques Urvoas).

Questo il programma della giornata:

  • ore 11:30-12:45 - visita del carcere romano di Rebibbia Nuovo Complesso, in Via Raffaele Majetti (ammessa la stampa);
  • ore 13 - riunione dei Ministri, in preparazione del Consiglio Europeo dei Ministri della Giustizia che si terrà a Bruxelles l’11 Marzo;
  • ore 15:00-16:45 - presentazione del Documento adottato, presso la sede del Pd in Via Sant’Andrea delle Fratte 16, con il sottosegretario agli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Enzo Amendola, il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini e il responsabile giustizia David Ermini.

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Cineforum PD provincia Roma: “Gramsci, la forma della memoria” (Guidonia, 3 febbraio 2016 - ore 18,00)

Politica: 

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(clicca sull'immagine per ingrandire)

Proiezione del film “Gramsci, la forma della memoria”. Segue dibattito!

Formazione Democratica – la Scuola di Politica della Federazione Provinciale del PD di Roma – ha organizzato tre serate di cinema dedicate alla storia e alle radici ideali del Partito Democratico.
Tre serate dedicate a tre personaggi illustri:

  • Antonio Gramsci
  • Luigi Sturzo
  • Piero Gobetti

Si comincia il 3 febbraio 2016 con la proiezione del film “Gramsci, la forma della memoria” presso la sede del PD provincia di Roma in via E. Barsanti snc a Setteville di Guidonia (Roma).
Il documentario è stato realizzato montando brani tratti da film, film tv, documentari, inchieste, interviste e materiali raccolti dall’archivio del Movimento Operaio e Democratico.
Gramsci è presentato, oltre che nei brani di fiction e di documentari a lui dedicati, tramite interviste fatte a compagni e amici.
Dopo la proiezione del film è previsto un dibattito con la partecipazione di:

  • Francesco Giasi, vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci
  • Rocco Maugliani, Segretario Provinciale PD
  • Luigi Gentili, direttore di Formazione Democratica - Scuola di Politica
  • Giuseppe Calicchia, coordinatore di Formazione Democratica - Scuola di Politica

Locandina

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(scarica la locandina in pdf)

Formazione Democratica

Formazione Democratica è la Scuola di Politica promossa dalla Federazione provinciale del PD di Roma.
La mission è quella di promuovere lo sviluppo della cultura politica attraverso momenti di dibattito e di confronto.
I valori sono il coinvolgimento, l'ascolto e l'etica.

Contatti

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Comitato #OraSi! – Incontro a Roma il 21 gennaio 2016: “La sfida delle riforme: come cambia il Parlamento”

Politica: 

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Giovedì 21 gennaio 2016 alle ore 19, presso la Chiesa Valdese in P. zza Cavour (ingresso da via Marianna Dionigi 59) primo incontro pubblico organizzato dal comitato #OraSì per il sostegno delle riforme costituzionali.
All’incontro, intitolato “La sfida delle riforme: come cambia il Parlamento”, partecipa il costituzionalista Francesco Clementi dell’Università di Perugia,

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Contatti

 

PD: Campo democratico apre la nuova stagione politica (20 settembre 2015)

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A Roma servono proposte coraggiose e innovative per una effettiva “rappresentanza politica” del PD

Il 18 settembre 2015 l’associazione “Campo Democratico”  (FB ,TW  ha svolto la sua assemblea nazionale presso la sede del Partito Democratico di Roma, in via S. Andrea delle Fratte.
Il video dell’evento (compresa – wow! – la trascrizione degli interventi) è disponibile su RadioRadicale  (circa 4 ore)

Una breve sintesi

L’assemblea di Campo Democratico va inquadrata nel contesto politico nazionale e romano e cioè da un verso nel contrasto tra l’azione del governo Renzi e la cosiddetta minoranza del PD e nell’altro verso nella confusa e ormai drammatica situazione del commissariato, inquisito e tormentato PD Roma.
Per quanto riguarda il primo punto, Campo Democratico non solo è saldamente schierato con Renzi ma si propone addirittura come espressione di una nuova sinistra organica al PD in tal modo proponendosi di svuotare di qualsiasi significato politico l’azione anti Renzi dei vari Bersani, Speranza e Mineo che si ergono a paladini dell’eredità dell’ex PCI (per non parlare dei desaparecidos come Civati e Fassina): progetto ambizioso e non privo di rischi ma al quale va sicuramente dato credito e fiducia.
Per quanto riguarda la situazione romana il quadro è più complesso; Campo Democratico chiede l’azzeramento di tutti gli organi del PD Roma ancora in vita nonostante di fatto essi siano stati decapitati e sterilizzati dal commissario Matteo Orfini (ospite dell’evento di Campo Democratico); il senso della richiesta sembrerebbe quello non tanto di andare a un nuovo congresso quanto quello di “aprire” la cabina di regia del partito di Roma a nuove forze: terreno scivoloso che si presta a facili accuse … Invece che appelli sarebbe più utile, a mio avviso, che Campo Democratico facesse proposte concrete in termini di “nuova rappresentanza”, proposte di cui c’è un embrione nel documento (pdf) presentato a fine assemblea ma che andrebbe approfondito con prese di posizione veramente radicali (ad esempio: selezione dei candidati con modalità innovative e veramente aperte).
Nel seguito una breve sintesi dei principali interventi all’evento.

“Democrazia e nuova rappresentanza per l’Italia che vuole cambiare” – Assemblea nazionale di Campo Democratico

Interventi

  • Enzo Proietti, Partito Democratico
  • Ettore Rosato, vicecapogruppo alla Camera dei Deputati (Partito Democratico)
  • Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza Consiglio dei Ministri con delega Affari Esteri
  • Gianni Pittella, presidente gruppo S&D al Parlamento Europeo
  • Luigi Zanda, capogruppo al Senato della Repubblica (Partito Democratico)
  • Roberto Morassut, deputato del Partito Democratico
  • Mario Marazziti, presidente del Comitato permanente sui diritti umani della Commissione Affari esteri della Camera
  • Goffredo Bettini, eurodeputato (Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici)
  • Matteo Orfini, presidente PD
  • Federico Borgna, sindaco di Cuneo
  • Anna Guidoni, presidente Associazione Campo Democratico di Grosseto
  • Massimo Brutti, ordinario di Diritto Romano Università "La Sapienza" di Roma
  • Augusto Di Stanislao, fondatore Fondazione Abruzzo Europa
  • Lanfranco Fanti, segretario PD Belgio
  • Marco Tolli, coordinatore Segreteria PD Roma
  • Ernesto Rovozi, segreteria Provinciale PD Campania

Enzo Proietti

Enzo ha aperto i lavori presentando “Campo Democratico”: una associazione (presidente Goffredo Bettini, coordinatore Sandro Gozi) “dentro il PD” ma aperta alla società civile formata da persone “innovatrici e radicali” che vuole cambiare dal basso il PD e la società.

Ettore Rosato, capogruppo PD alla Camera

Ettore ha ricordato che guidare il governo del Paese vuol dire assumersi la responsabilità di fare scelte per il bene dell’Italia; prima che Renzi diventasse primo ministro l’Italia era in fortissimo ritardo dal punto di vista delle “spread delle riforme” rispetto ad altri paesi europei mentre oggi siamo un modello di riferimento anche per il Partito Socialista europeo.
Ma perché l’azione di governo sia veramente efficace serve il sostegno del PD e della società civile: occorre, secondo Rosato, anche una riforma dei partiti come prevede il disegno di legge sull’articolo 49 della Costituzione a firma Orfini Guarini.

Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza Consiglio dei Ministri con delega Affari Esteri

Sandro ha lanciato la sfida di costruire una nuova Sinistra moderna, riformista e aperta. Una sinistra che combatta e riduca i conflitti di interesse, le mille corporazioni, le tante rendite di posizione.
Una Sinistra che come diceva Berlinguer sappia “valorizzare le risorse che rendono felice l’uomo” e come diceva Moro sappia “auscultare il Paese”.
Una sinistra senza la cultura del nemico ma aperta al dialogo che sappia aprire le sue porte anche a chi è disilluso, a chi non vota più, a chi votava altri partiti.
Una sinistra che sia fermamente contro i populismi di Salvini, Meloni e Grillo.
Ma una tale Sinistra, ha ricordato Gozi, per essere tale deve essere capace di interpretare il mondo con gli occhi di domani cioè essere capace di governare il cambiamento con sguardo attento alla giustizia sociale.
“Il Job Acts è la riforma più importante del governo Renzi” ha sottolineato Sandro Gozi “perché è uno strumento di governo di un cambiamento già in atto in Italia e nel mondo e garantisce nuove tutele in un mercato dove il posto fisso sarà sempre più raro e le persone cambieranno occupazioni più volte nel corso della loro vita lavorativa”.
Infine Gozi ha annunciato che come già previsto dallo Statuto del partito Campo Dmeocratico lavorerà per realizzare nuove forme di partecipazione alla vita del PD a cominciare dalla costituzione di Circoli online.

Gianni Pittella, presidente gruppo S&D al Parlamento Europeo

Gianni ha invitato Campo Democratico ad aprire “nuovi orizzonti e prospettive” per il PD e a “sparigliare le carte rispetto agli schieramenti”.
Serve coraggio di capire e governare gli eventi globali: le migrazioni non sono emergenze ma “fatti strutturali” del nuovo ordine mondiale; serve pertanto, ha ricordato Pittella, un “nuovo alfabeto” del quale la prima parola deve essere “Europa”.

Luigi Zanda, capogruppo al Senato della Repubblica (Partito Democratico)

Luigi ha ricordato che la vera democrazia è la capacità di governare i problemi del mondo in modo efficace ma garantendo equità.
Il motivo per cui occorre rendere più efficiente le nostre istituzioni è la necessità di saper affrontare temi complessi con rapidità: questo spiega perché vogliamo abolire il Bicameralismo perfetto e garantire stabilità a chi vince le elezioni.

Roberto Morassut, deputato del Partito Democratico

Roberto ha affrontato il tema della “rappresentanza politica” e della crisi della politica che a Roma sono strettamente intrecciati.
Roma è una grande metropoli globale: questa è la chiave di lettura che deve essere usata per capire cosa è successo negli ultimi anni e il perché delle degenerazioni politiche anche nel PD Roma.
La “crisi di rappresentanza” secondo Morassut è una crisi organica in termini gramsciani: siamo cioè in un momento di transizione tra 2 ordini sociali; siamo passati da un mondo piccolo e chiuso in sé stesso a un nuovo ordine globale con nuove regole e che richiede una nuova governance.
La sconfitta del PD a Roma nel 2008 non è stata seguita da una riflessione politica ma al contrario da una degenerazione politica: i partit, compreso il PD, si sono “attaccati” alle poltrone creando un abisso nel rapporto con i cittadini.
“Dobbiamo cambiare passo” ha detto Roberto “a Roma non possiamo scegliere una via semplicemente burocratica che consiste nel celebrare subito il congresso del PD Roma per spartirci ancora una volta le poltrone sulla base delle correnti. AL contrario dobbiamo avviar euna fase di grande riflessione politica generale che ci permette di formular eun nbuovo disegno per il governo di questa città”.
Morassut ha quindi proposto di organizzare una grande assemblea di 2,3 giorni in cui confrontarsi sul tema del futuro della città e della Regione e ribadito la sua visione per cui la riforma di Roma quale città metropolitana è insufficiente.
“Serve una città-Regione: come già negli altri paesi europei Roma deve avere uno status particolare, una dimensione amministrativa speciale” ha concluso Roberto.

Goffredo Bettini, eurodeputato (Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici)

Goffredo si è detto molto preoccupato dell’arretratezza culturale del dibattito in corso nel PD specie per quanto riguarda le posizioni di chi proviene dall’ex PCI.
“La cosiddetta minoranza PD ragione con una impostazione ideologica” ha sottolineato Bettini e sembra “del tutto incapace di formulare vere proposte che interessano il Paese”.
Serve una nuova “rappresentanza politica” perché dopo che nel 1992 la magistratura ha spazzato via con ragione) i vecchi partiti di massa nessun ha più avuto la lucidità di afformntar eil tema della partecipazione dei cittadini alla vita politica.
Per Bettini la Sinistra avrà un futuro solo se saprà assumere una dimensione transnazionale e sppaia porsi alal test adi un movimento politico che si dia l’obiettivo di costruire una vera Europa Federale.
“Matteo Renzi ha il merito di aver riaffermato il primato della politica dopo gli anni bui dei governi tecnici” ha anche detto Goffredo.
La strategia di Renzi di rivolgersi direttamente ai cittadini svalutando il valori dei corpi intermedi ha però un limite che nasce dal fatto, ha ricordato Bettini “che questo Paese è restio a ogni riforma, ad ogni vera liberalizzazione”.
Serve invece una nuova “rappresentanza estesa” e questo è il compito che si prefigge “Campo Democratico”: trovare e realizzare luoghi di discussioni e in cui si decide in maniera aperta e trasparente.

Matteo Orfini, presidente PD

Matteo ha esordito affrontando il tema delle riforme istituzionali.
“Il nostro disegno di riforma si basa su 2 pilastri irrinunciabili: il superamento del bicameralismo perfetto e la non eleggibilità dei Senatori” ha ricordato Orfini “in perfetta continuità con la nostra storia politica e con le tesi dell’Ulivo del programma di Prodi del 1996”.
Per quanto riguarda la riforma della rappresentanza politica e la riorganizzazione del Partito Democratico, Orfini ha ricordato che sono in corso i lavori di una “Commissione nazionale Statuto” che tuttavia corre il rischio di limitarsi, burocraticamente, a prendere atto di principi ormai entrati nella comune consapevolezza quali la necessità di un albo degli elettori o di far eleggere i segretari regionali solo dagli iscritti al partito.
Secondo Matteo Orfini servono invece “scelte radicali”: ad esempio “a che servono le federazioni provinciali del PD se abbiamo abolito le province?”.
Secondo Orfini la riflessione politica deve fare un salto di qualità ed “avere il coraggio di affrontate  i temi veramente cruciali che sono: come si seleziona una nuova classe dirigente competente ed onesta? Come si garantisce la partecipazione dei cittadini alle scelte più rilevanti del PD?”
Un modello potrebbe essere quello “fortemente elettivo” per cui attraverso primarie aperte si scelgono i segretari del partito a livello comunale e regionale che automaticamente sono anche i candidati Sindaco e Governatore.
Passando al tema di Roma, Orfini ha detto che grazie all’impegno congiunto del partito e del sindaco Marino “è stato superato il momento più difficile” e ora finalmente “possiamo riflettere sul futuro della città”.
Orfini ha quindi annunciato di aver convocato i segretari dei Circoli del PD di Roma per una riflessione comune sul partito e di aver invitato i sub-commissari municipali a organizzare conferenze programmatiche in ogni Municipio di Roma.
Infine per quando riguarda il Congresso del PD Roma, Matteo Orfini, ricordando che non si tratta di una decisione che spetta al Commissario, ha però ribadito che il congresso non può limitarsi all’ennesima conta delle correnti ma che bisogna invece lavorare per costruire un nuovo partito “più attraente”, costruendo una nuova comunità più aperta e con forze più attive.

Marco Tolli per “Campo Democratico”

(Il testo integrale dell'intervento di Marco qui in pdf)

Marco ha chiuso l’assemblea tornando sul ruolo del PD a Roma.
“Va detto”, ha ricordato Marco “ che Roma ha una grande responsabilità nei confronti del paese (e viceversa). Tuttavia, per una serie di motivi, non riesce a svolgere quella funzione di traino dell’economia nazionale. Alemanno nel 2013 è stato giudicato soprattutto per non aver dato risposte adeguate alla crisi. Noi saremo giudicati soprattutto per come riusciremo a garantire maggiori opportunità di sviluppo nella nuova fase di risveglio e a rendere più semplice la vita dei romani”.
Tolli ha sottolineato che “non abbiamo fatto mancare al commissario il sostegno necessario riconoscendogli, in numerosi passaggi, l’efficacia delle azioni e la correttezza di molte scelte” ma “è necessario correggere alcune impostazioni di fondo”: in primo luogo ricostruendo una lettura condivisa e sincera delle condizioni della città e del nostro rapporto con i romani”.

Link

Allegati

  • Il testo integrale dell'intervento di Marco Tolli per "Campo Democratico" in pdf

Andrea de Maria: reflections on the Italian Democratic Party. The videos of seminars on primaries and leadership (April 15th, 2015)

Politica: 

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On February 24th and March 28th , 2015 the Democratic Party (PD – Partito Democratico) organized two seminars about a new “organization” of PD with emphasis on primaries and leadership.
The interventions’ videos of the two seminars are available on YouDem the PD web tv.

Reflections by Andrea de Maria

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(Andrea De Maria)

Andrea De Maria, member of the PD national secretariat and head of the department “Education”, commenting seminars, wrote:
“These two events have had and have for us a double value.
First of all they are part of our political training, an activity that the national PD secretariat considers very important because the party is aware of the importance of supporting militants, members, elected and leaders by providing skills and tools useful for their political or administrative activities.
Secondary we really wanted these two meetings because we are convinced that the themes that have been discussed are essential to stimulate the debate on our future.”

The working group on the future of PD

On October 20th 2015, the National Directorate of the Democratic Party decided to establish a working group chaired by Matteo Orfini with the aim of updating the Statute of PD and also, in general, to start a reflection on the future of the Democratic Party.

A proposed legislation on political parties

The PD is also considering the opportunity to present legislative proposal for the full implementation of Art. 49 of the Constitution which governs the internal life of political parties.

The initiative of the Italian Democratic Party on political education

De Maria has also announced that the PD’s department of Education is organizing a major national initiative that will take place before the summer entitled  “General States of political education”.

See also

Link

Silvia Bolgherini, Università di Napoli Federico II, “Partiti e sistema di partiti in Germania” (pdf , 22 slide, 1,5 M)

Videos

Seminario del 28 marzo 2015 “Partiti: Modello, Leadership, Primarie”

Seminario del 24 febbraio 2015, “Leadership, partiti, primarie. Come cambiano in Italia, Europa, Usa

Andrea de Maria: riflessioni sul Partito Democratico italiano. I video dei seminari su primarie e leadership (15 aprile 2015)

Politica: 

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Il 24 febbraio e il 28 marzo 2015 Il Partito Democratico ha organizzato due seminari dedicati al “Modello organizzativo” del PD con approfondimenti sulle primarie e sulla leadership.
I video degli interventi dei 2 seminari sono disponibili su YouDem la web tv del PD.

Le riflessioni di Andrea de Maria

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(Andrea de Maria)

Andrea De Maria, componente della segreteria nazionale e responsabile del dipartimento “Formazione politica” del PD, commentando i seminari ha scritto:
“Questi due appuntamenti hanno avuto e hanno per noi un doppio valore.
Da un lato sono parte dell’attività di formazione politica, di un programma di lavoro su cui molto la segreteria del PD sta investendo, consapevole dell’importanza di essere di supporto a militanti, iscritti, eletti e dirigenti fornendo loro competenze e strumenti utili alla loro attività politica o amministrativa a tutti i livelli.
Ma abbiamo fortemente voluto questi due incontri anche perché siamo convinti che proprio i temi che vi sono stati discussi siano centrali per un dibattito acceso e sentito in tutto il partito”.

Il gruppo di lavoro sul futuro del PD

Il 20 ottobre 2015 la Direzione nazionale del Partito Democratico ha deciso di costituire un Gruppo di lavoro presieduto da Matteo Orfini con l’obiettivo di aggiornare lo Statuto del PD e più in generale avviare una riflessione sul futuro del Partito Democratico.

Il disegno di legge sui partiti

Il PD sta inoltre valutando l’opportunità di presentare un disegno di legge per la piena attuazione dell’Art. 49 della Costituzione che disciplina la vita interna dei partiti politici.

L’iniziativa nazionale del PD sulla formazione politica

De Maria ha anche annunciato che il Dipartimento “formazione politica” del PD sta organizzando una grande iniziativa nazionale che avrà luogo prima dell’estate dal titolo “Stati generali della formazione politica”.

Leggi anche

Link

Partiti: Modello, Leadership, Primarie, Seminario di formazione politica organizzato dai Dipartimenti Cultura e Formazione Politica del PD. La riflessione di Andrea De Maria, responsabile Formazione politica PD, e il video degli interventi, 8 aprile 2015

Silvia Bolgherini, Università di Napoli Federico II, “Partiti e sistema di partiti in Germania” (pdf , 22 slide, 1,5 M)

I video degli interventi

Seminario del 28 marzo 2015 “Partiti: Modello, Leadership, Primarie”

Seminario del 24 febbraio 2015, “Leadership, partiti, primarie. Come cambiano in Italia, Europa, Usa

Democratici erranti – incontro dell’8 gennaio 2015 al Circolo Pd “S. Godenzo Cassia, Tomba di Nerone” di Roma (19 gennaio 2015)

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(fonte immagine: http://www.phillipmartin.info/clipart/homepage.htm)

Sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare (cit. da “The Imitation Game”  )

Antefatto ...

Alla fine del 2014 avevo sentito parlare di un gruppo di “democratici erranti” che si muovevano di Circolo PD in Circolo PD a Roma per confrontarsi su buone pratiche politiche e proporre nuovi modelli di partecipazione.
La girandola di drammatici avvenimenti che hanno portato al commissariamento del PD Roma mi ha poi distolto dal tema ma poi un giorno incontrando casualmente Italo di Ponte Milvio  scopro che lui è uno dei misteriosi “democratici erranti” e così mi sono autoinvitato al successivo incontro.
Mi ritrovo dunque l’8 gennaio 2015, in una sera buia e tempestosa, seduto intorno ad un tavolo al Circolo PD “S. Godenzo Cassia Cassia, Tomba di Nerone”  insieme a volti nuovi e vecchi amici e compagni già incontrati in tante occasioni.
Ciak! Si inizia.

8 Circoli PD intorno ad un tavolo

Accogliendomi Italo mi comunica la prima (piacevole) sorpresa: i “democratici erranti” sono cresciuti di numero rispetto al precedente incontro.
Siamo infatti una quindicina di persone iscritte in 8 diversi Circoli PD della Capitale: Alberone, Ottavia, Parioli, Ponte Milvio, San Giovanni, Torrevecchia-Primavalle, Pigneto, S. Godenzo Cassia Cassia, Tomba di Nerone
Prendono la parola Angelo, Letizi, Andrea, Italo (the founders!) per spiegare ai “nuovi” che l’obiettivo dei “democratici erranti” è lavorare dall’interno del PD per renderlo più aperto, inclusivo e capace di confrontarsi con la società civile così da renderlo un luogo di incontro, di scambio e di dibattito vero sulle grandi questioni che in questo periodo animano e preoccupano il Paese.
Il metodo che gli erranti hanno scelto per conseguire tali obiettivi consiste in una serie di riunioni da tenersi a turno nei vari Circoli proponendo temi di riflessione politica e presentando esempi di buone pratiche già sperimentate anche con l’intento di far avvicinare al Partito Democratico persone esterne.
Si discute, anche animatamente, delle iniziative da portare avanti e tra tanti suggerimenti e suggestioni emergono due temi da approfondire

  1. il database delle competenze degli iscritti
  2. il catalogo delle “best practice” dei Circoli

Il database delle competenze

Questa iniziativa consiste nel registrare e mettere a disposizione del Partito le competenze professionali degli iscritti del PD per farne uno strumento di ausilio all’attività politica e sociale del partito.

Il catalogo delle best practice dei Circoli

Questa iniziativa consiste nel documentare, condividere e rendere fruibili le migliori prassi politiche che ciascuno di noi ha avuto modo di apprezzare nella propria esperienza di Circolo.
Si parla in particolare di due “case history”:

  • “Dillo a noi”: lo sportello per i cittadini istituito dal Circolo di Ponte Milvio
  • PGTU – nuovo Piano Generale del Traffico Urbano di Roma”: un progetto di studio e miglioramento del nuovo piano del traffico del Comune di Roma che tre Circoli PD del VII Municipio di Roma (San Giovanni, Via Crema e Alberone) stanno portando avanti in modo coordinato (qui una presentazione del progetto in word e pdf, qui le slide in ppt e pdf).

Il commissariamento del PD di Roma

Ovviamente i Democratici erranti non potevano non confrontarsi su quanto sta accadendo nel PD di Roma.
L’idea comune è che la nostra azione di “rinnovamento” che parte dal basso sarà messa a disposizione del commissario Orfini e del suo vice Barca grazie proprio alla realizzazione di un “catalogo delle best practice” e al “database delle competenze”.

Prossimo incontro

Il prossimo incontro dei Democratici Erranti avrà luogo mercoledì 18 febbraio 2015 (a breve il Circolo prescelto) con l’agenda che segue.

  • selezione delle “best practice” da divulgare nei prossimi mesi
  • definizione del calendario definitivo degli incontri per i prossimi mesi
  • strumenti, ruoli e organizzazione interna del gruppo.

I partecipanti

I nomi dei partecipanti all’incontro dell’8 gennaio 2015 (in ordine alfabetico): Agatino, Alessandra, Alessandro, Andrea, Angelo, Antonio, Augusto, Carla, Carlo, Claudio, Delizia, Italo, Nicola, Simone

 

“Giustizia, economia e sviluppo: le riforme utili” resoconto del convegno “Rifare l’Italia”- Roma, 9 dicembre 2014

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“Questo governo non ha paura di impegnarsi contro le storture e i tabù che frenano lo sviluppo sociale, economico e culturale del Paese”

Martedì 9 dicembre 2014 si è tenuto a Roma, con la presenza del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il convegno nazionale di “Rifare l’Italia”  associazione vicina al Partito Democratico.
(Su Youdem.tv interviste su questo convegno:  2 minuti circa, foto su questo evento grazie a Valeria Valente)

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Il programma del convengo

  • Saluti, David Ermini Segretaria nazionale del Partito Democratico
  • Introduzione, Anna Rossomando, Commissione Giustizia Camera
  • Dati e stime, contributo di Magda Bianco, Banca d’Italia e Osservatorio Ministero Giustizia
  • Tavola rotonda, moderata da Giovanni Negri, giornalista de “Il Sole 24 Ore”
  • Mirella Casiello, presidente OUA Organismo Unitario dell’Avvocatura
  • Giorgio Merletti, Presidente Rete Imprese Italia e Confartigianato
  • Marcella Panucci,  direttore generale Confindustria
  • Luciano Panzani, presidente Corte d’Appello di Roma
  • Andrea Orlando, Ministro della Giustizia

Resoconto degli interventi – prima parte

David Ermini

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(David Ermini)

Ermini, deputato, componente della Segretaria nazionale del Partito Democratico con delega alla Giustizia, membro della Commissione Giustizia, ha aperto i lavori sottolineando come il titolo del convegno “Giustizia, economia e sviluppo: le riforme utili” riprenda esattamente lo spirito che anima il governo: occorre riformare profondamente il Paese, non solo “settorialmente” ma in tutti i suoi comparti principali, Giustizia, PA scuola.
Sul versante della “giustizia civile” l’esecutivo Renzi in pochi mesi ha messo in campo numerose e impegnative iniziative, tra le quali:

  • la revisione della distribuzione territoriale dei tribunali, anche per favorire le economie di scala;
  • l’informatizzazione del sistema giudiziario (processo telematico);
  • l’arbitrato e forme alternative di risoluzione delle controversie;
  • la revisione del sistema sanzionatorio in materia di pene detentive non carcerarie e depenalizzazione per i reati “tenui”;
  • la costituzione dell’ufficio per il processo (per l’utilizzo degli stagisti).

Concludendo il suo saluto, David ha voluto ricordare l’inchiesta “Mafia e Politica” a Roma e ringraziare la Magistratura per l’impegno sempre profuso contro la corruzione e l’infiltrazione delle organizzazioni criminali nel tessuto politico e amministrativo.

Anna Rossomando

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(Anna Rossomando)

Anna Rossomando, deputata, componente della Direzione nazionale del Partito Democratico, membro della Commissione Giustizia, ha moderato la prima parte del convegno dedicata alla riflessione sul rapporto tra giustizia civile e sviluppo economico.
Una giustizia che non funziona rappresenta infatti un ostacolo anche per le imprese: “le inefficienze del nostro sistema giudiziario valgono circa 2 punti di Pil” ha ricordato Anna.
Il processo di riforme anche in quest’ambito deve puntare a ridurre i tempi di durata delle cause e eliminare l’incertezza giuridica delle sentenze, fattori che sono un forte ostacolo tra l’altro per attrarre investimenti esteri.
Alcuni si oppongono a queste riforme volute dal nuovo esecutivo paventando rischi di “privatizzazione” della Giustizia civile; secondo l’onorevole Rossomando al contrario il governo sta puntando ad una vera “responsabilizzazione” di chi opera nella giustizia ed il vero rischio è lasciare le cose come sono negando, per colpa dei tempi ormai insopportabili nel contenzioso civile, il diritto alla giustizia dei cittadini.
Concludendo il suo intervento Anna Rossomando ha auspicato, citando l’ “etica protestante e lo spirito del capitalismo”, che anche nella giustizia, la “macchina dello Stato” sia a supporto dell’intraprendere perché “una giustizia che funziona può rendere più competitivo il nostro Paese”

Magda Bianco

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(Magda Bianco)

Magda Bianco, titolare del Servizio Tutela dei clienti e antiriciclaggio della Banca d’Italia, componente dell’Osservatorio Ministero Giustizia, ha presentato una serie di “Dati e stime” sullo stato della salute della giustizia civile in Italia, sottolineando, tra l’altro, come nel confronto con altri Paesi i costi di accesso alla giurisdizione in Italia siano tutto sommato assai bassi, malgrado gli aumenti costanti al contributo unificato.
I dati, tratti dagli studi della Banca Mondiale nel suo rapporto “Doing Business”e dal Cepej, la Commissione europea per l’efficienza della giustizia, dimostrano che l’inefficienza della giustizia civile rappresenta uno dei fattori di contesto che più limitano competitività e capacità di crescita del Paese perché:

  • ha effetti negativi sui mercati finanziari inducendo tassi di interesse più elevati e minore disponibilità di credito;
  • influisce sulla nascita e sulla dimensione delle aziende rappresentando una barriera all’ingresso e disincentivando gli investimenti;
  • non assicura “certezza del diritto” disincentivando gli investimenti delle imprese industriali estere.

Secondo Magda le riforme devono partire da una analisi attenta delle cause di inefficienza; in questo è essenziale avere informazioni dettagliate.
Da questo punto di vista un forte supporto alle riforme sarà dato dallo studio condotto dal Capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria Mario Barbuto che ha realizzato uno strumento di rilevazione, denominato “Datawarehouse Giustizia Civile”, che consente la rilevazione di tutti i dati statistici del settore in ciascun ufficio giudiziario

Resoconto degli interventi – Tavola Rotonda

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(Giovanni Negri)

La tavola rotonda è stata moderata da Giovanni Negri, giornalista de “Il Sole 24 Ore”.
La prima domanda è stata per Mirella Casiello, presidente OUA, Organismo Unitario dell’Avvocatura italiana  e ha riguardato l’arbitrato e forme alternative di risoluzione delle controversie civili.

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(Mirella Casiello ) 
L’avvocato Casiello ha affermato che con il governo Renzi c’è stato un netto cambio di atteggiamento da parte dell’esecutivo nei confronti dell’avvocatura italiana e che la proposta del governo di potenziare l’arbitrato e altre forme alternative di risoluzione delle controversie va nella direzione giusta.
Tuttavia, ha osservato Mirella Casiello, perché le riforme vadano in porto occorre che siano non solo emanate le norme ma bisogna anche fornire gli strumenti economici, infrastrutturali e legislativi per renderli esecutivi.

La seconda domanda è stata posta a Giorgio Merletti, Presidente Rete Imprese Italia e Confartigianato sul tema delle PMI.

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(Giorgio Merletti)
Merletti ha ricordato che senza giustizia la concorrenza viene distorta e l’impresa economica, specie quella artigiana, strozzata.
A riguardo Merletti ha citato i risultati di un’indagine svolta dalla Confartigianato di Treviso in materia di “rischio di credito, fallimenti e procedure alternative”  che ha rilevato che durante la crisi il ricorso alle procedure di fallimento e concordato preventivo aumenta esponenzialmente soprattutto per le piccole imprese e quelle artigiane e tuttavia non sono molte le imprese che riescono a recuperare i propri crediti, tanto che “il rischio di un conseguente fallimento risulta elevato”.

La terza domanda è stata per Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria ed ha riguardato il tema della specializzazione dei tribunali.

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(Marcella Panucci)

La terza domanda è stata per Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria ed ha riguardato il tema della specializzazione dei tribunali.
“La proposta del governo di creare tribunale per le imprese e giudici specializzate nel diritto relativo a holding estere”, ha chiesto Negri, “non comporta il rischio che fine si crei una Giustizia di seria A (per le imprese) e una di serie B (per i cittadini)?”
Secondo la dottoressa Panucci finalmente stanno tramontando alcuni tabù in materia di Giustizia tra cui appunto quello sulla specializzazione dei magistrati che al contrario è indispensabile data la complessità della materia.
Pertanto secondo il direttore generale di Confindustria va valutato positivamente la proposta di un circuito giurisdizionale dedicato alle imprese.
“Si tratta” ha precisato Panucci “di misure importanti, che prendono atto della necessità di un giudice specializzato per materie tecniche”. Anzi, la competenza del tribunale delle imprese andrebbe estesa, comprendendovi, per esempio, le cause sui contratti commerciali.
Un altro tabù che deve essere cancellato, ha infine detto Marcella Panucci, riguarda la possibilità di sistemi di incentivi e disincentivi nei procedimenti civili” per evitare comportamenti patologici e abusi.

L’ultima domanda è stata per Luciano Panzani, presidente della Corte d’Appello di Roma, sul tema dell’amministrazione e gestione degli uffici giudiziari.

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(Luciano Panzani)
Il dottor Panzani ha illustrato i principali problemi che affliggono gli uffici giudiziari, in particolar epr la sede di Roma, e che si possono riassumere nella mancanza di risorse in termini sia finanziari sia di personale e infrastrutture. Panzani  ha anche osservato che rispetto ai dati sull’efficienza dei tribunali citati nel corso del convegno va precisato che soprattutto al Sud gran parte dei giudici è dedicata più al penale che al civile.
Panzani ha poi citato la “buona pratica” del Tribunale di Milano che ha pubblicato il proprio “bilancio sociale” (qui in pdf  ) anche per dar conto ai cittadini delle spese sostenute auspicando che anche altri tribunali facciano lo stesso.

L’intervento del Ministro della Giustizia Andrea Orlando

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(Andrea Orlando)

Andrea Orlando ha chiuso il convegno affermando che il processo delle riforme anche sulla Giustizia è ormai avviato e verrà portato a compimento senza esitazioni.
È opinione del governo inoltre, anche a seguito dei gravi fatti emersi a Roma, che si debba procedere con più velocità in questa materia.
L’agenda del governo prevedeva già, ha ricordato Andrea, una serie di interventi contro la criminalità organizzata che al momento sono “incardinati” al Senato: oltre all’autoriciclaggio (già legge grazie al provvedimento sul “rientro dei capitali” o Voluntary Disclosure), il falso in bilancio e il provvedimento sui beni delle mafie.
Passando al versante della giustizia civile il ministro della Giustizia si è detto soddisfatto di registrare che il tema dell’importanza dell’efficienza dei procedimenti sia ormai un dato acquisito nonostante le tante resistenze, alcune puramente ideologiche, che si sono dovute superare.
Orlando ha negato qualsiasi volontà di privatizzazione: “La vera privatizzazione è quella determinata dalla lunghezza dei processi” ha sottolineato stigmatizzando anche come “chiusura ideologica” se non vera e propria ipocrisia le critiche contro la proposta del Governo di rivedere il sistema sanzionatorio in materia di pene detentive non carcerarie e depenalizzazione che ha l’obiettivo di consentire una più rapida definizione dei procedimenti iniziati nei confronti di soggetti che hanno commesso fatti di interesse penale, caratterizzati però da una complessiva tenuità del fatto, evitando l’avvio di giudizi complessi e dispendiosi quando la sanzione penale non è necessaria.
Secondo il ministro è stata condotta una vera e propria campagna propagandistica contro questa decisione del governo, campagna che nei fatti si proponeva di impedire ogni cambiamento e favorire così la decadenza per “prescrizione” di questo tipo di procedimenti.
Questo governo non ha paura di impegnarsi contro le storture e i tabù che frenano lo sviluppo sociale, economico e culturale del Paese” ha ribadito Orlando ricordando che questo è il vero punto decisivo dell’azione dell’esecutivo.
“L’Italia ha bisogno di riforme profonde, costituenti, sul piano economico, sociale, istituzionale” ha concluso Orlando “Questo proveremo a fare: ridare speranza e fiducia,  nella convinzione che sono urgenti e necessarie”.

Rassegna web su questo evento

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