
Democratici Digitali (DD): Buongiorno Alessia. Puoi presentarti?
Alessia Mosca (AM): sono nata a Monza nel 1975, laureata in Filosofia ho ottenuto il dottorato in Scienza della politica. Nel 2008 sono stata eletta deputato per il Partito Democratico e nel febbraio 2009 sono stata nominata tra gli Young Global Leaders del World Economic Forum.
DD: Hai recentemente fatto una proposta di legge denominata "Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa". Di che si tratta?
AM: La disoccupazione giovanile, la fuga dei cervelli verso l’estero, l’incapacità italiana di attirare talenti da oltreconfine, la sottocapitalizzazione delle pmi, …: molti dei problemi di cui si parla con frequenza negli ultimi tempi sono collegati tra loro. Il nostro è un paese bloccato, che non premia il merito e la voglia di rischiare. Prendendo spunto dAllo Yozma, fondo israeliano di grande successo per la creazione di nuove imprese, ho pensato (con la collega Beatrice Lorenzin) all’utilità di un fondo di fondi pubblico-privato che possa fare da catalizzatore delle risorse dando sostegno alle iniziative più meritevoli avviate in campo hi-tech dai giovani del nostro paese. Destinatari degli investimenti sarebbero aziende ad alto contenuto tecnologico, in fase pre-competitiva. Nello statuto del fondo dei fondi dovranno essere precisati i criteri di trasparenza e meritocrazia con cui procedere ai finanziamenti.
DD: Il presidente Obama ha indicato l’innovazione come la priorità numero uno della sua politica. Che ne pensi? Qual è la situazione in Italia per chi vuole impegnarsi in questo ambito?
AM: Il discorso alla Nazione del presidente americano è stata un’iniezione di fiducia straordinaria. Obama ha indicato nell’innovazione la strada maestra per una ripresa sostenibile. In Italia ci sono tante realtà che non sono rimaste con le mani in mano durante la crisi: gli ultimi dati che arrivano dai distretti industriali ci dicono che chi ha innovato, si è aperto ai mercati internazionali, ha già intercettato la ripresa. In Italia non mancano coraggio, senso dell’impresa, capacità di rischiare e competenze: a essere deficitario è il sistema di contorno, che consente a queste risorse di esprimere tutto il loro potenziale.
DD: Un consiglio ad un giovane che si affaccia la mondo del lavoro con un’idea imprenditoriale?
AM: Il mio consiglio è di non farsi scoraggiare dal pessimismo che ci circonda. Se si ha la consapevolezza di essere capaci, occorre crederci e rischiare. Non dimentichiamo che molte delle aziende oggi leader a livello internazionale sono nate in periodi di crisi e che l’innovazione è l’arma migliore per superare gli ostacoli che caratterizzano il nostro paese, da una burocrazia asfissiante alla scarsa meritocrazia.
DD: Grazie Alessia.
AM: Grazie a voi
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