Il piano strategico di Obama per l’innovazione e l’economia digitale USA – parte seconda – la nuova rete

[img_assist|nid=52|title=Broadband|desc=Fonte - http://www.broadband.gov/|link=none|align=center|width=513|height=167]

Nella prima parte di questo articolo  si è parlato dei principi alla base della strategia digitale dell’amministrazione Obama: proteggere la libertà di Internet, incoraggiare il pluralismo nella proprietà dei media, salvaguardare il diritto alla privacy, sviluppare la banda larga di nuova generazione, investire nella scienza, fare dell’istruzione matematica e scientifica una priorità nazionale. In questa seconda parte approfondiamo il tema della nuova rete TLC che Obama intende realizzare negli Stati Uniti.

Banda larga e neutralità della rete

Il 17 febbraio 2009 è entrato in vigore “The American Recovery and Reinvestment Act of 2009" (Recovery Act) che tra i suoi obiettivi ha anche quello di assicurare a tutti i cittadini statunitensi l’accesso alla banda larga: a riguardo la National Telecommunications and Information Administration (NTIA) è stata incaricata di realizzare una mappatura del broadband.

Circa 6 miliardi di dollari saranno dedicati al potenziamento della banda larga con l’obiettivo di abbattere il digital divide nelle aree rurali periferiche.
Come è stato notato (fonte Webnews.it ) il piano di Obama per il broadband comporta, per gli operatori e gli ISP il pieno rispetto delle regole sulla "network neutrality"come indicato, anche recentemente, dalla Federal Communications Commission (FCC)

(fine seconda parte, leggi prima parte)

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