You are here

Intervista a Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia

a cura di Agatino Grillo (questo articolo è rilasciato con licenza CC-BY-SA)

[img_assist|nid=77|title=Logo Wikimedia|desc=|link=none|align=left|width=200|height=200]

Democratici Digitali (DD): Buongiorno Frieda. Sei tra i fondatori di Wikimedia Italia nonché suo attuale presidente. Puoi spiegarci cos’è Wikipedia e cos’è Wikimedia Italia?

Frieda Brioschi (FB): Wikipedia è un enciclopedia online, gratis, scritta da tutti, rilasciata con una licenza libera (il che significa, in estrema sintesi, che il suo contenuto può essere liberamente riutilizzato). Con oltre 13 milioni di voci in più di 270 lingue, Wikipedia è la più grande enciclopedia esistente. Questo progetto (è sempre in fieri!) è gestito da Wikimedia Foundation, fondazione statunitense no profit. Wikimedia Italia, corrispondente italiana di Wikimedia Foundation è una associazione culturale non profit che si occupa di promuovere diversi progetti, tra cui quelli Wikimedia (Wikipedia e progetti fratelli) e la conoscenza libera in Italia. Maggiori informazioni a questo link http://www.wikimedia.it/index.php/Chi_siamo.

DD: Al 7 settembre 2009 l'edizione italiana di Wikipedia contava 605.852 voci. È un trend soddisfacente? Si potrebbe fare di più? Riuscite anche a valutare la qualità dei contributi?

FB: Cresciamo di 5000 voci ogni 2 settimane circa, ad un ritmo ormai costante da un anno. Sebbene alcuni studi abbiano recentemente detto che Wikipedia non cresce più, io continuo a ritenerlo un trend decisamente soddisfacente. Anche perché l'attenzione continua a spostarsi dalla quantità di voci alla qualità delle stesse, invogliando le persone a lavorare di più al miglioramento delle voci esistenti piuttosto che alla stesura di voci nuovi. Sebbene siano allo studio alcune nuove funzionalità del software che usiamo, per valutare meglio la qualità delle voci, al momento non siamo ancora in grado di farlo e ci basiamo solo sui feedback sporadici di chi ci consulta. Quel che sappiamo (un po' per esperienza e un po' per via di alcuni studi condotti da terzi, come ad esempio quello di Nature di dicembre 2005) è che nel medio-lungo periodo la qualità delle nostre voci migliora sempre.

DD: Spesso tu ed i tuoi colleghi del direttivo di Wikimedia Italia partecipate a convegni presso università, aziende ed associazioni per "divulgare" il verbo di Wikipedia. Vi capita di farlo anche a riunioni di personalità politiche? Siete mai stati inviati da parlamentari, consiglieri locali, ecc. per spiegare cos’è Wikipedia ed i vantaggi del sapere aperto?

FB: Non capita troppo spesso, ma ci è capitato di farlo due o tre volte. A seconda della situazione quel che interessava capire era il modello "aperto" di Wikipedia, la possibilità di creare dal basso, senza una redazione né un vero e proprio editore, oppure avere maggiori informazioni sul wiki, come strumento.

DD: Spiega ad un politico i vantaggi del sapere aperto.

FB: Offriamo un prodotto gratuito, che può essere modificato, copiato e ridistribuito, consapevoli che la modifica ci consente nel medio lungo termine di avere un prodotto sempre migliore. I potenziali autori sono in continua crescita e il prodotto più cresce più è noto (si autopubblicizza).

DD: Nel maggio 2009 Wikimedia Italia, assieme al LugVi (Linux User > Group di Vicenza) ha organizzato il Festival delle Libertà digitali. Di che si tratta?

FB: Il Festival è un'occasione per raccontare quelle che secondo noi sono le "libertà digitali" ossia spiegare che esiste una rivoluzione culturale, che passa attraverso la rete, che ha una valenza assolutamente positiva, un'etica e si basa su dei principi di libertà e di condivisione. Tutto ciò è stato fatto attraverso conferenze, tavole rotonde, laboratori, incontri col pubblico in cui abbiamo parlato di biblioteche, diritto d'autore, musica, OpenStreetMap. Per incoraggiare la diffusione di opere rilasciate con licenza libera e l'uso di progetti "open content", Wikimedia Italia ha indetto un concorso a premi a cui hanno partecipato oltre 50 opere.

[img_assist|nid=78|title=Universo Wikimedia|desc=|link=none|align=left|width=250|height=250]

DD: Fino a poco tempo fa i contenuti di Wikipedia erano rilasciati con licenza GNU Free Documentation License (GFDL) mentre ora viene usata la Creative Commons Attribution-ShareAlike (CC-BY-SA). Che vuol dire tutto ciò in parole povere?

FB: Nella sostanza non abbiamo mutato le condizioni d'uso dei nostri contenuti, ma abbiamo scelto una nuova licenza che permette il riuso in maniera più semplice: è sufficiente citare la CC-BY-SA, invece che doverne includere tutto il testo come accadeva per la GFDL. Questo, ad esempio, semplifica moltissimo l'uso delle immagini: non era concepibile utilizzare al di fuori della rete (ad esempio per un quotidiano) un'immagine rilasciata in GFDL, dovendo allegarle 4 o 5 pagine di licenza d'uso.

DD: Cos'è la vetrina di Wikipedia?

FB: La vetrina è una selezione delle nostre migliori voci effettuata dalla comunità dei wikipediani. Le voci vengono prima analizzate secondo diversi criteri, che vanno alla completezza allo stile, dalla corretta impaginazione alla presenza di immagini, e poi votate. Tali voci compaiono a rotazione sulla home page del sito. Al momento le voci in vetrina sono poco più di 450 (meno dell'1% delle voci).

DD: Un appello a chi vorrebbe contribuire a Wikipedia e non trova la voglia o il coraggio di scrivere il suo primo articolo/voce.

FB: La sindrome della pagina bianca colpisce anche su Wikipedia! Il modo più semplice per iniziare a scrivere è partire da una voce esistente e modificarla: correggendo il testo già presente, se necessario, o integrandolo con altre informazioni. Ci sono molte voci su Wikipedia che hanno bisogno di un aiuto, adottarne una è un buon punto di partenza.

DD: Qual è il modello di business (ammesso che il termine sia corretto…) che sta dietro "Wikipedia in italiano"? Siete tutti  volontari e non retribuiti? Negli altri paesi è lo stesso? È possibile che questo modello continui via via che Wikipedia diventa sempre più grande ed autorevole? Prima o poi non dovrete porvi il problema di darvi una nuova organizzazione? È possibile che nel futuro gli editor di Wikipedia siano retribuiti?

FB: Il nostro modello di business è.. l'economia del dono! In realtà Wikipedia e i progetti fratelli costano ogni anno qualche milione di dollari (sei, l'anno scorso) che vengono raccolti tramite donazioni, borse e qualche contratto per l'uso del logo di Wikipedia. Non c'è nessuno che è pagato per svolgere del lavoro editoriale su Wikipedia, anche se ci sono una ventina di persone che lavorando per Wikimedia Foundation (dove si occupano di: pubbliche relazioni, comunicazione, raccolta fondi, gestione dei server, ecc) e un paio di persone lavorano per Wikimedia Deutschland (l'equivalente tedesco di Wikimedia Italia).
Per il momento il modello funziona e non ci sono progetti di cambiarlo, anche perché non credo che gli autori retribuiti possano essere un'evoluzione: snaturerebbero il progetto e demotiverebbero chi lo fa semplicemente per passione.

DD: Wikipedia è nata in modo spontaneo e dal basso. Ora che è così importante non c’è il rischio che la "politica" cerchi di appropriarsene? Ci sono rischi in tale senso? In generale pensi che sia meglio che la politica si tenga al largo dalla rete o sarà inevitabile arrivare prima o poi ad una regolamentazione del web?

FB: Wikipedia è di tutti e di nessuno e non è possibile appropriarsene. Un tentativo di conquista la svuoterebbe (almeno in parte) della sua comunità, rendendola un guscio vuoto e senza più vita. Credo che i meccanismi di autoprotezione negli anni si siano affinati :-) Non è realistico pensare di tenere la politica fuori dalla rete, ma regolamentazione del web è un termine che mi fa rabbrividire. Non credo che Internet debba per forza essere il far west, ma non posso dimenticare tanti tentavi di imbrigliare la rete dentro schemi che non le sono propri.

DD: Cosa c'è nel prossimo futuro di Wikipedia e Wikimedia?

FB: Per Wikipedia ci sono due grossi progetti in atto: da una parte c'è al lavoro un team che si sta occupando dell'interfaccia per migliorarne l'usabilità; dall'altra è stata aperta una raccolta pubblica di suggerimenti per fare un po' di pianificazione strategica per i prossimi 5 anni. Per le novità di Wikimedia Italia, invece, suggerisco di partecipare all'assemblea dell'associazione, che si terrà sabato 19 settembre 2009 a Roma alla Sapienza.
L'assemblea è pubblica ed aperta a tutti i wikipediani e wikimediani, anche ai non soci, per i quali sarà un'occasione per venire a contatto con le attività dell'associazione o anche solo per conoscere di persona altri utenti dei progetti Wikimedia.
La mattina di domenica 20 organizziamo una gita socialculturale a zonzo per Roma e pranzo insieme (in via di definizione).

DD: Grazie Frieda.

FB: Grazie a voi.

10 cose da sapere su Wikipedia e Wikimedia

vademecum per evitare luoghi comuni ed errori quando parliamo dell’enciclopedia più consultata del web, della fondazione che la sostiene e dell’associazione che ne diffonde la conoscenza in Italia. (È disponibile anche una versione stampabile in pdf.)

  1. Wikimedia NON è Wikipedia
  2. Wikimedia Italia NON gestisce Wikipedia
  3. NON esiste «Wikipedia Italia»
  4. NON esiste solo Wikipedia
  5. Libera NON vuol dire che posso copiarla come mi pare
  6. Come faccio a contattare la redazione di Wikipedia?
  7. Il sito di Wikipedia è it.wikipedia.org e NON www.wikipedia.it
  8. Wikia NON è né Wikipedia né Wikimedia
  9. Chi è il responsabile di quanto scritto su Wikipedia?
  10. Wikimedia Italia si occupa SOLO dei progetti WMF?

Forse non sai che

Wikimedia Commons, uno dei più vasti database di file multimediali liberamente utilizzabili sulla rete, ha raggiunto i 5 milioni di file (2 settembre 2009)

Link

 [img_assist|nid=79|title=Il Wikipediano|desc=|link=none|align=left|width=119|height=91]

 

 

 

 Articoli collegati in www.democratici-digitali.com

Politica: 

Aggiungi un commento

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Full HTML

  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente

Plain text

  • No HTML tags allowed.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.