You are here

Tre domande a Roberto Tricarico, “candidato” alle primarie per Torino 2011

Agatino Grillo (AG): Ciao Roberto e grazie per la disponibilità. Chi sei, cosa fai, dove vai?

Roberto Tricarico (RT): Nato a Torino nel 1968, laureato in legge, due figli, assessore all’Ambiente, alle Politiche per la casa e il Verde al comune di Torino. Iscritto al PD, schierato al fianco di Ignazio Marino alle primarie del 2009. Oggi candidato "eretico" alle primarie del 27 febbraio 2011 per la scelta del candidato sindaco del centro sinistra di Torino.

AG: Perché candidato "eretico"?

RT: Il PD di Torino ha deciso che ci si può candidare alle primarie solo raccogliendo almeno 700 firme tra i 3500 tesserati al partito. Invece per le primarie a Milano, Bologna, Napoli ed altre città  le regole sono state meno rigide per favorire la partecipazione. Io intendo presentarmi raccogliendo consensi non solo tra gli iscritti ma rivolgendomi ai cittadini-elettori, iscritti e non iscritti al PD.

AG: Tre temi che caratterizzano la tua candidatura?

RT: La continuità nel cambiamento è l’elemento forte della mia candidatura. Sono termini questi che possono apparire antitetici, ma non lo sono. Il mio lavoro negli ultimi anni e il lavoro dell'intera giunta Chiamparino, è stato all'insegna del profondo e radicale cambiamento, come ben sanno i torinesi che si svegliano oggi in una città nuova, di cui essere orgogliosi . Un lavoro in tante direzioni diverse, puntuale ma anche capace di creatività, alla ricerca di risposte nuove a problemi nuovi. È questa capacità di cambiare senza stravolgere, di far evolvere la città in modo organico e attento a tutti che voglio portare avanti, perché credo che la direzione intrapresa sia quella giusta (e i dati dicono che anche i torinesi la pensano così!): non vedo quindi la necessità di una frattura, di una netta inversione di rotta.

AG: Punto numero 2?

RT: Su alcuni temi penso che si possa spingere un po’di più l'acceleratore: un esempio concreto di quello che dico è la sterminata e ricchissima area della sostenibilità, un'area che per origine politica, per percorso personale e per esperienza professionale è per me assolutamente inderogabile e centrale. Per molti torinesi io sono "quello del bike-sharing" o "quello che ha aumentato gli alberi": c'è molto altro, è ovvio, ma quello che mi interessa dire è che questa è una lente attraverso la quale si possono e secondo me si devono interpretare alcune delle sfide che il futuro ci mette davanti (anche economiche, tra l'altro, perché come insegna Obama sostenibilità vuol dire anche occupazione). La sostenibilità deve essere però anche e soprattutto sociale, perché la domanda di protezione che ci proviene da larghi settori della società non può essere disattesa. E anche qui servono politiche innovative e credo che nel campo dell’housing sociale, per esempio, la mia storia dice che posso dare molto.

AG: Punto numero 3?

RT: E infine sicuramente c'è l'elemento generazionale, che sottende a tutto ciò che ho detto : la concretezza con cui penso al cambiamento - fatto di piccole cose tangibili che migliorano la vita quotidiana dei cittadini - , l'attenzione a certi temi, la flessibilità e la rapidità di reazione sono specchio di una mentalità e di un approccio che appartiene a un’intera generazione, cresciuta in un mondo che già si muoveva veloce, costretta ad essere pronta a reagire agli stimoli, capace di percorrere strade nuove dove necessario e – soprattutto - aperta alle idee di chi è più giovane di noi.

AG: Primarie sempre, primarie quando serve o primarie solo in caso estremo?

RT: Le primarie sono uno strumento estremamente potente e per certi versi rivoluzionario di cui il PD si è dotato. Consentono ai cittadini di entrare in relazione diretta con il partito, e consentono al partito (o alla coalizione) di rafforzarsi e crescere in credibilità grazie al benefico scambio con i suoi elettori, sono l’espressione della ricerca di un rapporto più felicemente democratico fra i partiti politici tradizionali da una parte e la cd. "società civile", dall’altra. Proprio per questo ho proposto di consentire la possibilità di avanzare candidature anche a cittadini-elettori, iscritti o meno ai partiti: sono convinto infatti che solo aprendosi ad una più proficua dialettica con la società civile i partiti possano continuare a svolgere la loro essenziale funzione politico-democratica. Chiedo regole omogenee a tutta la coalizione, che non le ha ancora definite, da applicarsi a tutti i candidati, siano essi del Pd oppure no. Si tratta, in sostanza, di accordare tra loro, regole di coalizione e di partito, senza che nessuna possa essere ritenuta dominante sulle altre. Rinunciare a questa legittimazione "civica" equivale conformare la scelta dei candidati del Pd ad una grande assemblea degli iscritti che per alzata di mano o che per firma sceglie chi mandare a primarie di coalizione. La mia preoccupazione, ed è questo l’errore che chiedo di non fare, non è tanto quello di evitare che io iscritto venga messo fuori dal Pd, ma che si lascino i cittadini fuori dal Partito, annullando così il vero senso delle primarie.

AG:
Le dieci cose più belle del PD nel 2010?

RT:

  1. Bersani che sale sui tetti per solidarietà con i ricercatori dell'università 25 novembre 2010
  2. La manifestazione di Roma 11 dicembre 2010
  3. Prossima fermata Italia: primo incontro a Firenze 5,6,7 novembre 2010
  4. Bersani e il vertice PD al funerale di Angelo Vassallo sindaco di Pollica ucciso dalla camorra il 10 settembre 2010
  5. La dichiarazione del segretario del PD di BO Donini contro la politica come mestiere 15 gennaio 2011
  6. Pippo Civati che partecipa alla manifestazione ad Adrio contro la simbologia leghista in una scuola pubblica
  7. La decisione del partito di fare l'ultima assemblea nazionale a Varese
  8. La netta presa di posizione contraria del PD alla (sbagliata) riforma Gelmini
  9. La proposta di legge sulla cittadinanza fin dalla nascita a figli di migranti nati nel nostro paese
  10. Il PD che si è presentato compatto alla mozione di sfiducia contro Berlusconi.

AG: Grazie Roberto e in bocca al lupo!

RT: Grazie a te.

Tutto su Roberto Tricarico

Politica: 

Aggiungi un commento

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Full HTML

  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente

Plain text

  • No HTML tags allowed.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.