Legalità e trasparenza, il modello Regione Lazio – 4° seminario del PD Roma (11 febbraio 2017)

Politica: 

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L'11 febbraio 2017 si è svolto il quarto e ultimo incontro del seminario sul tema "Legalita’ e Trasparenza" organizzato dal Forum Legalita' del PD Roma (qui i resoconti del ,   e 3° incontro).
L’incontro è stato dedicato in gran parte al “Modello Lazio”: i provvedimenti attuati e i risultati ottenuti dalla giunta Zingaretti contro la corruzione e per la legalità.
I relatori sono stati:

  • Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio
  • Luigi Zanda, Presidente del gruppo PD al Senato
  • Teresa Petrangolini, Consigliere Regione Lazio
  • Baldassarre Favara, consigliere della Regione Lazio
  • Pasquale Passalacqua, Associato Università di Cassino
  • Matteo Orfini, presidente del Partito Democratico e commissario PD Roma

Sono state proiettate le seguenti clip video:

  • un brano dal film “Signore e signori buonanotte”  in cui Marcello Mastroianni è un giornalista che intervista un ministro accusato di corruzione (fonte: Youtube, 1.37 minuti)
  • un brano dal film “Gli onorevoli“ in cui Totò – nei panni di Antonio La Trippa – si accorge che vogliono candidarlo in Parlamento per fini illegali (fonte: YouTube, 2.23 minuti)

Alla fine dell’incontro sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai lavori del ciclo di seminari “Legalità e trasparenza 2017” del Partito Democratico di Roma.

Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio: intervento di apertura sui principi di legalità e trasparenza

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Nicola Zingaretti (web, fb, tw, email  ) ha iniziato il suo intervento ricordando che la “battaglia per la legalità” è stato uno degli elementi qualificanti del suo programma elettorale del 2013 anche perché il consiglio regionale del Lazio era stata coinvolto in una serie di scandali che avevano portato alle dimissioni della precedente giunta di centro-destra guidata da Renata Polverini.
Dopo la vittoria del PD “ci siamo subito posti il tema di come voltare pagina, contrastare il malaffare e i comportamenti non etici” ha detto Zingaretti “per ridurre il rischio di corruzione quanto più possibile.”
In una regione come il Lazio – ha aggiunto Zingaretti – è impossibile ridurre a zero il rischio corruzione “ma questo non può essere una giustificazione: si può fare in ogni caso moltissimo per ridurre il «brodo dell’illegalità» che genera consenso ma contemporaneamente mina le basi della buona politica”.
“La nostra amministrazione” ha continuato Nicola Zingaretti “non ha cercato scorciatoie ma ha preferito affrontare i veri nodi con la consapevolezza che questo nel tempo avrebbe creato un consenso più vero e pulito da parte dei cittadini”.

Innovazione e semplificazione amministrativa

La prima mossa dell’amministrazione Zingaretti è stata “l’innovazione e semplificazione amministrativa”: è stata eliminata la “babele” delle centrali appaltanti che da 22 sono passate a 12 con in testa la “Centrale unica degli acquisti”.
“Questa spending review intelligente ha permesso risparmi per circa 700 milioni di euro e garantisce massima trasparenza e tracciabilità della spesa” ha rimarcato Zingaretti.
L’azione del governo regionale ha visto inoltre la riduzione degli “enti regionali” e delle società partecipate “entità inutili che erano solo finalizzate a creare consenso e che favorivano il rimpallo delle ridistribuzioni decisionali”.
Oggi la Regione Lazio ha solo 4 grandi società:

  1. Nuova COTRAL Spa: trasporto pubblico locale
  2. Nuova ASTRAL SpA: funzioni di agenzia per la mobilità; attività di progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione della rete viaria regionale.
  3. Lazio Innova SpA: attività per lo sviluppo economico regionale
  4. Lazio Crea SpA: supporto all'esercizio di funzioni amministrative regionali, gestione sistema informativo regionale e attività di formazione

Sono stati cancellati circa 500 posti tra componenti di CDA e Direzioni e “oggi abbiamo una macchina amministrativa più efficiente e controllabile”.

Rotazione dei dirigenti

Un altro punto qualificante dell’azione della Giunta Zingaretti è consistita  – grazie a nuove norme nazionali – in un’ampia rotazione dei dirigenti.
“La rotazione dei dirigenti ha dato il via a una miriade di ricorsi a Tar e Consiglio di Stato ma abbiamo vinto tutte le cause” ha detto Zingaretti “Abbiamo anche assunto nuovi dirigenti basandoci solo su CV e merito. Questo ci ha permesso di migliorare i nostri servizi ai cittadini: eravamo la terzultima regione d’Italia per capacità di spesa dei fondi europei ed oggi siamo la prima”.
Zingaretti ha anche voluto sottolineare l’importanza della formazione per una efficace azione anticorruzione dei dipendenti pubblici e ha ricordato che la Regione Lazio insieme all’Istituto Jemolo  ha organizzato corsi di formazione in materia di anticorruzione e antimafia per i dipendenti dei comuni.

La riduzione della “discrezione amministrativa”

Un altro punto fondamentale, ha detto il governatore del Lazio, è stata la riduzione della “discrezione amministrativa” in materia di pagamenti: “oggi la Regione Lazio paga fatture e debiti commerciali esclusivamente con criterio cronologico” e ha ridotto sensibilmente i tempi di pagamento.

La collaborazione interistituzionale fra Regione e altri corpi dello Stato

La collaborazione interistituzionale fra Regione e altri corpi dello Stato -  come ANAC, Guardia di Finanza e Carabinieri - è stata fondamentale.
Il Lazio è stata infatti la prima amministrazione pubblica a sottoscrivere un “accordo di vigilanza attiva” con ANAC (video) che riguarda sia la redazione delle gare di appalto sia le prassi operative dell’amministrazione.
Un altro protocollo è stato sottoscritto con la Guardia di Finanza ed uno è in via di definizione sempre con la GdF esclusivamente per il controllo della spesa nelle ASL.

Digitalizzazione di beni e servizi

La digitalizzazione di beni e servizi permette assoluta tracciabilità e migliora la trasparenza: “grazie ad essa” ha detto Zingaretti “abbiamo scoperto irregolarità e vere e proprie truffe ai danni della Regione”.
Oggi grazie all’applicativo informatico GecoWeb tutte le pratiche relative ai fondi UE sono digitalizzate e disponibili H24.

L’Osservatorio regionale sulle Mafie

Zingaretti ha anche rivendicato la costituzione dell’osservatorio regionale sulle Mafie – il cui responsabile Cioffredi è intervenuto in un precedente seminario.
Si tratta di un lavoro di altissimo livello che produce annualmente un rapporto i cui dati permettono maggiore coscienza sul fenomeno della criminalità organizzata nel Lazio.

La cultura della legalità e del controllo

In conclusione del suo intervento Nicola Zingaretti ha voluto sottolineare che solo una attenta cultura della legalità e del controllo rende efficace l’azione amministratrice per sua natura esposta a a rischi di infiltrazione da parte della criminalità.
“A Roma e nel Lazio” ha detto Zingaretti “troppo spesso si è finto di non vedere e di non capire di fronte a episodi di malaffare sotto gli occhi di tutti. Serve maggiore coscienza consapevolezza e competenza sia da parte dei cittadini, sia da parte degli amministratori e momenti di approfondimento come questo seminario del PD Roma sono fondamentali in questo ambito. Legalità è garanzia di buona politica mentre l’illegalità è foriera di antipolitica”.

Luigi Zanda, Presidente del gruppo PD al Senato

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Luigi Zanda (wiki, fb) ha esordito ringraziando Matteo Orfini e il Forum Legalità del PD Roma per l’iniziativa e per averlo invitare ad esporre il suo pensiero.
Zanda ha ricordato le definizioni di legalità  e trasparenza proposte dalla enciclopedia Treccani ma ha sottolineato che questi temi non posso risolversi in mero rispetto delle formule: il rispetto effettivo e non solo formale delle regole è infatti una delle pietre miliari della convivenza sociale e civile.
Spesso invece ci troviamo di fronte a comportamenti illegittimi anche in tema di legalità: spesso c’è un abuso di legalità e trasparenza anche da parte di certi parlamentari – e Zanda ha ricordato il caso del senatore che presentò 85 milioni di emendamenti – in certi talk show, in certe testate giornalistiche.
“La battaglia per la legalità e la difesa dei diritti dei cittadini è fondamentale anche per la salvaguardia delle istituzioni dello Stato” ha detto Zanda.
Il presidente del gruppo PD in Senato ha ricordato le molte iniziative parlamentari e di governo nell’attuale legislatura che direttamente o indirettamente hanno contribuito a rafforzare legalità e diritti.
“Il governo Renzi è stato il primo governo di centro sinistra dopo 20 anni di Berlusconi e ha dovuto  invertire direzione politica rispetto al passato” ha sottolineato Zanda.
Fondamentali sono state le nuove norme anticorruzione, contro il voto di scambio, contro il terrorismo, contro la violenza negli stadi, sull’omicidio stradale, per i ricercatori universitari, per i professori di scuola, per lo sgravio fiscale dei progetti culturali, per il rilancio di Pompei: “Tutte norme” ha detto Zanda “che hanno avuto effetto positivo sulla crescita della legalità”.
Last but non least Zanda ha ricordato le norme sul diritti civili, il divorzio breve, le unioni civili e il “dopo di noi” auspicando che nelle prossime settimane possano essere approvate anche le norme per i migranti minori non accompagnai e lo Ius soli.
Concludendo il suo intervento, Zanda ha sottolineato che l’illegalità ha moltissimi volti - sete di potere, carrierismo, sottrazione di denaro pubblico - e ha ricordato che “per noi del centro sinistra” l’illegalità politica si manifesta anche quando l’azione politica non dimostra il suo carattere sociale di cui la trasparenza è la caratteristica precipua.
“Non c’è in questo caso sanzione di legge – ha detto Zanda – “ma se non siamo conformi alla legalità sociale i nostri elettori lo percepiscono e ci puniscono”.
Ad esempio – ha rimarcato Zanda - va incentivata l’accoglienza dei migranti ma garantendo la sicurezza dei cittadini, va sviluppata la TAV ma senza penalizzare i pendolari, va decentralizzata l’assistenza sanitaria ma senza creare disparità per i cittadini di regioni diverse.

Teresa Petrangolini, Consigliere Regione Lazio e coordinatrice del gruppo Trasparenza del Pd Lazio

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  • Qui le slide di questo intervento (pdf, 29 slide, 293 K)

Teresa Petrangolini (web, fb, tw, regione, pd lazio) ha illustrato – con una attenta sintesi – i risultati conseguiti dalla Amministrazione Zingaretti in particolare in 4 aree:

  • amministrativa
  • trasparenza
  • partecipazione
  • digitale.

La rivoluzione amministrativa

Per quanto riguarda il tema della buona amministrazione Petrangolini ha spiegato che la giunta Zingaretti ha puntato a una Regione più leggera, più efficiente, più sobria grazie a:

  • Revisione della spesa pubblica per tagliare gli sprechi ma non i servizi
  • Riduzione e accorpamento di agenzie e società
  • Centrale unica per appalti e acquisti
  • Taglio di commissioni consiliari, staff, auto blu e rimborsi
  • Semplificazione amministrativa per sgravare imprese e cittadini di oneri burocratici
  • Utilizzo dei fondi europei per sostenere crescita, innovazione e coesione sociale
  • Testi unici di riordino e semplificazione
  • Apertura di una fase costituente: pianificazione strategica e regolazione, misurabilità degli interventi, riduzione della gestione diretta con devoluzione di risorse agli enti locali.

La rivoluzione della trasparenza

Per quanto riguarda il tema della trasparenza, Teresa ha ricordato le azioni più incisive svolte negli ultimi 4 anni:

  • Open Data: su internet tutti i dati dell’amministrazione e i numeri del bilancio per consentire ai cittadini e alle imprese di controllare come vengono spesi i loro soldi
  • Rendiconto periodico dell’azione di governo, mediante le Giornate della trasparenza
  • Verbali dei Consigli di amministrazione delle società e delle aziende pubbliche su internet
  • Nomine trasparenti e fondate sul merito
  • Piano Regionale anticorruzione per gare, appalti, contratti e contributi pubblici

La rivoluzione digitale

L’Agenda Digitale del Lazio, ha detto Teresa Petrangolini “sarà lo strumento fondamentale per costruire trasparenza e partecipazione diffondendo cultura e tecnologia digitale in tutta l’Amministrazione Regionale e rivoluzionando la burocrazia” grazie a:

  • Eliminazione del digital divide e aree di accesso a internet gratuito senza fili e banda larga in tutti i comuni e in tutte le aree produttive
  • Luoghi pubblici di accesso ad internet nei piccoli comuni e nelle comunità montane
  • Libera circolazione di dati e informazioni nel rispetto della privacy dei cittadini
  • Sviluppo di una cartografia digitale pubblica o “Carta della comunità” che raccolga tutti i dati utili a rafforzare il controllo del territorio.
  • Nuovi servizi telematici pubblici per l’accesso alla documentazione
  • Incentivi alla realizzazione di servizi e applicazioni da parte di imprese, associazioni e singoli cittadini grazie all’utilizzo dei dati liberati dalla Pubblica Amministrazione.

I nuovi progetti per la trasparenza

Petrangolini ha poi presentato alcuni progetti particolarmente importanti:

  • Open Progetti  che contiene tutti I dati sulle opere pubbliche cofinanziate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nel Lazio nel periodo 2007-2013 suddivisi per comune
  • Open Spesa: con le informazioni sulla spesa della Regione Lazio per esercizio finanziario
  • Open Sanità  con i dati degli oltre 75 milioni di prestazioni annuali di assistenza specialistica ambulatoriale erogate dalle ASL della Regione Lazio suddivise per territorio di residenza degli utenti con i volumi delle prestazioni per branche specialistiche.

Agenda Digitale

Teresa Petrangolini ha ricordato che la Regione Lazio ha vinto il “Premio Agenda Digitale 2015” assegnato dall’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano.
Il portale Open Data Lazio è risultata la migliore Agenda Digitale Regionale d'Italia grazie ad un’iniziativa che punta sulla semplificazione del rapporto tra amministrazione e cittadini, buona diffusione in tutto il territorio regionale e per l'alta replicabilità del modello estendibile ad altre regioni.

Sanità digitale

La regione Lazio ha investito moltissimo sulla digitalizzazione della sanità perché le cure sanitarie sono il mandato regionale a più immediato e rilevante impatto sulla qualità della vita dei cittadini.
I bisogni dei cittadini hanno costituito il punto di partenza per la ridefinizione di un sistema integrato di governo della sanità, che utilizza le tecnologie digitali per fornire servizi innovativi e migliorare quelli esistenti, consentendo di usufruire dell’assistenza sanitaria in modo efficace e semplice.
Su http://salutelazio.it si possono trovare tutte le informazioni  sui nuovi servizi ai cittadini: orari studi medici, referti on line, Pronto Soccorso in tempo reale.

Trasparenza e consiglio regionale: alcuni esempi

Teresa Petrangolini ha poi illustrato alcune leggi che hanno avuto un considerevole impatto in tema di legalità e trasparenza:

  • la Legge regionale 28 giugno 2013, n.4 che ha ridotto le indennità di carica e gli altri emolumenti connessi all’espletamento del mandato di Consiglieri e Assessori, rideterminato le modalità di calcolo del trattamento previdenziale sulla base del sistema contributivo,introdotto un divieto di cumulo di indennità o emolumenti, abolito i vitalizi per i consiglieri eletti a partire dalla X legislatura permettendo un risparmio annuo di 12 mln per gli esercizi 2014-2015-2016;
  • la legge stabilità/2015 che ha permesso accorpamenti e dismissioni delle società controllate passate da 35 a 6 con previsione di risparmi per 40 milioni di euro a fine 2018;
  • la legge trasparenza 2015/2 che istituisce, presso i siti istituzionali del Consiglio e della Giunta regionale, l'Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, suddivisa in due sezioni: una dedicata ai consiglieri regionali e una alla Giunta.; con la stessa proposta, il Consiglio ha votato un comma con cui si impegna ad approvare entro la fine dell'anno una legge che istituisca l'Elenco regionale dei "lobbisti", nel quale siano iscritti i portatori di interesse individuati dalla stessa legge;
  • l’istituzione di una commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale, per effettuare studi, indagini conoscitive e approfondimenti sul tema.

Work in progress

Infine Teresa ha ricordato che l’azione riformatrice della giunta Zingaretti è in progress su nuovi fronti, tra i quali:

  • Sistema di valutazione e misurazione della performance del personale dirigente della Regione
  • Disposizioni anti assenteismo dei consiglieri con pubblicazione del registro dei presenti e degli assenti e dei consiglieri sanzionati
  • Open Consiglio: una piattaforma che, utilizzando i dati politico-amministrativi ufficiali, consenta di pubblicare tutte le notizie relative all’attività del Consiglio e dei singoli Consiglieri e offrire uno strumento ai cittadini per seguire, comprendere e partecipare a tutto ciò che viene proposto, discusso e votato dall’assemblea legislativa.

Baldassarre Favara, Generale dei Carabinieri, consigliere della Regione Lazio: il codice etico del PD

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  • Qui le slide di questo intervento (pdf, 24 slide, 75 K)

Baldassarre Favara (regione, pd lazio) ha pronunciato un intenso intervento su valori etici nell’impegno politico.
Si tratta di un “argomento vasto e complesso” ha esordito Favara reso ancora più complicato dalle attuali novità in ambito sociale, culturali “inedite situazioni che ci trovano sprovvisti di adeguati strumenti di comprensione e di risoluzione!”
Siamo di fronte a una crisi economica e finanziaria che si protrae nel tempo con inedite modalità di relazioni sociali attraverso l’utilizzazione delle rete e nuove forme di disagio e di emarginazione sociale.
Siamo di fronte a un mondo criminale e alle sue articolate manifestazioni e ci chiediamo se l’umanità oggi abbia smarrito i propri valori sacrificando tutto alla logica dell’«ad ogni costo» considerando gli interessi pubblici in posizione subordinata rispetto a quelli privati
“Ma cosa vuol dire legalità ?” si è chiesto Favara.
Generalmente si parla di legalità per indicare “il principio di organizzazione dei moderni ordinamenti giuridici” ma legalità è soprattutto l’adesione cosciente al dettato normativo, la convinzione eticamente radicata al dovere di rispettare le leggi.
“Oggi viene denunciata una diffusa «crisi» della legalità” ha ricordato Favara “e i resoconti di cronaca evidenziano fatti dove il disvalore dei comportamenti, conduce a giudizi severi sul livello di impegno civico”.
Si tratta tuttavia di giudizi poco generosi, che non danno conto dell’impegno delle istituzioni, del mondo dei giovani e della scuola, dell’associazionismo.
Secondo Baldassarre Favara, “un ruolo fondamentale in quest’opera è giocato dalla famiglia: prima
agenzia educativa. È nella famiglia che l’individuo acquisisce il rispetto delle regole, matrice etica  del successivo sviluppo della personalità”.
La scuola ha un altro ruolo importante: ad essa spetta il compito di trasmettere il «sapere» e di trasferire i valori fondanti di una sana e ordinata convivenza civile, insegnando a coltivare “il coraggio morale”, di anteporre il bene comune ai propri interessi individuali.
“Cosa significa «etica»?” si è chiesto ancora Favara.
Etica è parola derivante dal greco ethos, che significa “costume”, consuetudine, modo di agire, modo di essere cioè un insieme di criteri, di valori, di norme, in base ai quali orientiamo nel tempo il nostro agire.
Secondo il consigliere Favara “coraggioso è colui che è abituato ad agire in modo coraggioso ed onesto, colui che ripetutamente si comporta onestamente. L’onestà è come un abito mentale perché nella vita quotidiana ancoriamo all’etica tutto il nostro agire sociale, i nostri sentimenti, le nostre passioni, le nostre percezioni della realtà, facendone derivare il pensare e l’agire bene, il volere il bene dell’altro.”
Per l’uomo delle istituzioni – ha continuato Favara - l’etica diviene un corredo morale indefettibile, - che non può venir meno - che obbliga ad agire per il benessere collettivo e a promuovere la legalità e realizzare la sicurezza.
L’uomo delle istituzioni deve essere umile e silenzioso perché solo l’umiltà predispone l’uomo all’ascolto, soprattutto quando si confronta con le responsabilità che gli sono attribuite.
“È l’umiltà che orienta l’uomo delle istituzioni, che gli permette di trasformare in un servizio le facoltà che gli derivano dalla responsabilità perché la vera funzione dell’uomo di Stato è quella di essere, tramite le istituzioni, al servizio del cittadino”.
Secondo Favara i valori etici vanno intesi come valori di identità ed appartenenza perché “comportamenti leciti provocano altre liceità”.
Appartenere ad una istituzione – ha concluso Favara - significa condividerne i valori etici.
“Ogni atto illecito provocato da un appartenente all’istituzione viene percepito come fatto a tutti”.
I valori che devono guidare chi amministra sono:

  • la fede nelle leggi, nel proprio coraggio, nei valori che cattive consuetudini hanno minato alla base
  • la tradizione, storia e vita delle istituzioni
  • la coesione che è compattezza morale
  • l’impegno
  • la competenza
  • l’onore come ha già ricordato Sabella nel primo incontro del seminario citando l’articolo 54 della Costituzione.

“I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” ha concluso Favara “prestando giuramento nei casi previsti dalla legge”.

Pasquale Passalacqua, Associato di diritto del lavoro presso l’Università di Cassino: Inconferibilità, incompatibilità degli incarichi e obblighi di pubblicazione dei documenti degli eletti

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  • Qui le slide di questo intervento (pdf, 27 slide, 788 K)

Il professor Passalacqua (web) ha svolto un dotto e preciso intervento su due punti precisi del vasto tema della legalità nella PA: la inconferibilità/incompatibilità degli incarichi e gli obblighi di pubblicazione dei documenti degli eletti.
In primo luogo Passalacqua ha ricordato le fonti essenziali della normativa nazionale in quest’ambito:

  1. legge 190 del 2012 (legge "madre" perché, oltre a dettare norme diretta in tema, rappresenta anche la legge di delega da cui derivano i decreti legislativi sotto elencati)
  2. d.lgs. 235/2012 (su incandidabilità a cariche elettive)
  3. d.lgs. n. 39/2013 (su inconferibilità ed incompatibilità a cariche amministrative)
  4. d.lgs. n. 33/2013 (su trasparenza amministrativa)
  5. d.p.r. n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici).
  6. Piani nazionali (anticorruzione e trasparenza).

D.lgs. n. 39/2013 su inconferibilità e incompatibilità

Questo decreto riguarda gli incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico. Esso ha disciplinato:

  • particolari ipotesi di inconferibilità di incarichi dirigenziali o assimilati in relazione all'attività svolta dall'interessato in precedenza;
  • situazioni di incompatibilità specifiche per i titolari di incarichi dirigenziali e assimilati;
  • ipotesi di inconferibilità di incarichi dirigenziali – o assimilati per i soggetti che siano stati destinatari di sentenze di condanna per delitti contro la pubblica amministrazione.

Ma qual è la differenza fra inconferibilità e incompatibilità?
L'inconferibilitè è un obbligo a carico dell'amministrazione che consiste nel precludere, permanentemente o temporaneamente, il conferimento di incarichi a particolari tipologie di soggetti.
L'inconferibilità è una situazione non risolvibile di contrasto tra diverse situazioni o status, preclusiva dell'assunzione di cariche
L’incompatibilità, invece, è un limite posto in capo all'incaricato e consiste nell'obbligo per il
soggetto cui viene conferito l'incarico di scegliere tra la permanenza nell'incarico e l'assunzione o lo svolgimento di altre particolari tipologie di incarichi.
Pertanto l’incompatibilità è una condizione risolvibile di contrasto tra diverse situazioni e incarichi che può essere rimossa mediante rinuncia dell'interessato ad uno degli incarichi che la legge ha considerato incompatibili

Il responsabile piano anticorruzione

Il responsabile piano anticorruzione nella PA cura, anche attraverso le disposizioni del piano anticorruzione, che nell'amministrazione, ente pubblico e ente di diritto privato in controllo pubblico siano rispettate le disposizioni del decreto sulla inconferibilità e incompatibilità degli incarichi.
A tale fine il responsabile contesta all'interessato l'esistenza o l'insorgere delle situazioni di inconferibilità o incompatibilità di cui al citato decreto.
L'ANAC, a seguito di segnalazione o d'ufficio, può sospendere la procedura di conferimento dell'incarico con un proprio provvedimento che contiene osservazioni o rilievi sull'atto di conferimento dell'incarico (nonché può segnalare il caso alla Corte dei Conti per l'accertamento di
responsabilità amministrative).

Gli obblighi di pubblicazione

Nella seconda parte del suo intervento Passalacqua ha analizzato gli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33 - 14 marzo 2013.
L’obiettivo del legislatore in questo provvedimento è stato di riunire in maniera organica differenti temi sempre più sensibili, riconducendo a unità le disposizioni correlate, presenti in una serie variegata di fonti.

L’obbligo di pubblicazione degli incarichi di collaborazione e consulenza (art. 15)

Le pubbliche amministrazioni pubblicano (entro 3 mesi e per 3 anni dalla cessazione) e aggiornano le seguenti informazioni relative ai titolari di incarichi di collaborazione o consulenza:

  • gli estremi dell'atto di conferimento dell'incarico;
  • il curriculum vitae;
  • i dati relativi allo svolgimento di incarichi o la titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o lo svolgimento di attività professionali;
  • i compensi, comunque denominati, relativi al rapporto di consulenza o di collaborazione, con specifica evidenza delle eventuali componenti variabili o legate alla valutazione del risultato.

Il d.lgs. 33/2013 ha tuttavia dei limiti richiamati dall’art. 7-bis: “Nel caso di pubblicazione obbligatoria di atti o documenti, si devono rendere non intellegibili i dati personali non pertinenti o, se sensibili o giudiziari non indispensabili rispetto alle finalità di trasparenza della pubblicazione (comma 4)”.
Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di chiunque sia addetto a una funzione pubblica e la relativa valutazione sono rese accessibili dall'amministrazione di appartenenza.
Non sono invece ostensibili, se non nei casi previsti dalla legge, le notizie concernenti la natura delle infermità e degli impedimenti personali o familiari che causino l'astensione dal lavoro, nonché le componenti della valutazione o le notizie concernenti il rapporto di lavoro tra il predetto dipendente e l'amministrazione, idonee a rivelare taluna delle informazioni di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. (comma 5).

Matteo Orfini: Roma ha un grave problema di tenuta etica e legale

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I lavori sono stati chiusi da Matteo Orfini (web, fb, tw, email) - commissario del PD Roma e Presidente nazionale del Partito Democratico.
Orfini – come già aveva fatto in occasione del suo intervento al 1° seminario sulla Legalità ha ribadito che - come dimostra la storia anche recente di Roma – non basta essere onesti per essere un buon amministratore.
“Per bene amministrare occorre competenza” ha detto Orfini “perché l’illegalità sfrutta l’incapacità e l’ignoranza di chi - anche in buona fede - occupa posizioni di responsabilità. Anche per questo motivo ho fortemente appoggiato questa iniziativa del Forum Legalità che per quattro fine-settimana ha visto alternarsi riflessioni politiche e approfondimenti tecnici. Un primo bilancio è sicuramente positivo: oltre cento iscritti ai seminari con frequenza di partecipazione dell’80%.
Tuttavia abbiamo registrato un scarso interesse e una bassissima partecipazione al seminario da parte di eletti ed amministratori del Partito Democratico di Roma.
Questo fatto mi delude e mi preoccupa.
Questa scarsa sensibilità da parte dei nostri rappresentanti nelle istituzioni locali ai temi della legalità e della trasparenza racconta e rivela una difficoltà vera del nostro partito: nonostante quello che spesso si dichiara molti continuano a pensare che basta essere eletti per aver finito il proprio lavoro. Troppo spesso si mette tutto il proprio impegno nel raccogliere consenso e preferenze: questo è importante ma non basta. Chi viene eletto e chi viene chiamato ad amministrare rappresenta la nostra comunità non solo i propri elettori e chi gli ha accordato una preferenza”.
Matteo Orfini ha poi voluto fare i complimenti ai rappresentati della Regione Lazio che sono intervenuti al seminario: “Zingaretti e i consiglieri regionali intervenuti ci hanno dimostrato che è possibile un’azione amministrativa di risanamento e di rilancio della PA se vi è una strategia, una visione e vi sono consapevolezza e coscienza dei problemi.
Il Lazio è sicuramente un modello da seguire: questo ci permetterà di andare alle prossime elezioni regionali rivendicando i tanti risultati concreti che la giunta Zingaretti ha conseguito in questi mesi.”
Zingaretti – ha detto ancora Orfini – ci ha ricordato che la buona politica deve avere anche il coraggio di prosciugare il “brodo del consenso clientelare”: questo inevitabilmente porta inizialmente ad una caduta di consenso ma paga nel lungo periodo.
“A Roma il PD è stato l’unico partito che dopo lo scandalo di Mafia Capitale ha avuto il coraggio di avviare una riflessione seria e attuare azioni che hanno tagliato con un certo passato. Eppure – per i motivi che ho esposto prima - proprio nei due Municipi in cui il rinnovamento è stato più radicale, parlo di Ostia e di Tor Bella Monaca, abbiamo perso il maggior numero di voti nelle recenti elezioni amministrative. Sono convinto però, come hanno detto sia Sabella sia Zingaretti da questo stesso tavolo – che questo sia un prezzo da pagare per costruire un partito più sano e tronare a vincere in maniera pulita e trasparente nel futuro.
Tuttavia dobbiamo chiederci perché battersi per rispristinare la legalità faccia perdere voti: questo è un problema grave non solo per il PD ma in primo luogo per Roma e per l’Italia.
Roma continua ad avere un grave problema di tenuta etica e legale.
Il nostro compito come Partito Democratico è costruire un nuovo nesso tra legalità e consenso con modi e strumenti anche innovativi.
Dobbiamo far capire a cittadini ed amministratori che la legalità è un valore assoluto perché aiuta il progresso del Paese e fa star meglio tutti noi.
Perciò dobbiamo accettare e rilanciare la sfida della legalità che vuol dire principalmente slezionare, formare e far crescere una nuova classe dirigente.
Per tutti questi motivi questa serie di seminari sulla Legalità e la Trasparenza è stata veramente importante e per questi motivi voglio ringraziare di cuore Riccardo Corbucci coordinatore del Forum Legalità del PD Roma e tutti i suoi collaboratori che hanno reso possibile questa iniziativa.
Prima di chiudere chiedo a tutti voi che avete partecipato a questi incontri di farci sapere cosa pensate di questa iniziativa e di darci suggerimenti per migliorare le prossime iniziative che intendiamo fare in questo ambito. Scriveteci (email, fb, web): per noi è molto importante”.

Saluti finali e consegna attestati di partecipazione al seminario

Alla fine dell’incontro sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai lavori del ciclo di seminari “Legalità e trasparenza 2017” del Partito Democratico di Roma.

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