Quer pasticciaccio brutto de Villa Fiorelli – Roma Municipio VII (4 aprile 2016)

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Centinaia di cittadini residenti nel VII Municipio di Roma hanno partecipato domenica 3 aprile 2016 alla mobilitazione organizzata dal “Comitato Villa Fiorelli” per chiedere l’immediata riapertura di “Villa Fiorelli” chiusa con un blitz dal “Dipartimento Tutela ambientale” di Roma Capitale  a causa della “recinzione gravemente ammalorata”  (qui in pdf  il testo completo  della “Determinazione Dirigenziale” di chiusura).

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Perché Villa Fiorelli è chiusa?

La cancellata che circonda la villa è in alcuni pericolante e il “Dipartimento Tutela ambientale” di Roma Capitale ha pensato bene di chiudere tutta “Villa Fiorelli” privando i residenti della zona dell’unico spazio verde a loro disposizione.

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Perché il “Comitato Villa Fiorelli” ha organizzato una manifestazione di protesta?

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Il  “Comitato di quartiere Villa Fiorelli” che da quasi trent’anni difende l’isola pedonale e l’area verde al suo centro il 31 marzo 2016 ha pubblicato un appello (pdf) in cui:

  • critica la decisione del “Dipartimento Tutela ambientale” di Roma Capitale accusando il “il responsabile della manutenzione di motivare il provvedimento di chiusura con la mancata manutenzione!”
  • ricorda le “inutili ripetute richieste di un incontro con il responsabile del Servizio Giardini, che ha sempre negato la disponibilità ad un confronto”.
  • invita a partecipare domenica 3 aprile 2016 dalle 9,30 ad una mobilitazione dei cittadini e per una raccolta di firme a difesa della Villa.

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(questa notizia continua, clicca qui)

Roberto Giachetti e Valeria Vitrotti inaugurano la campagna elettorale nel VII Municipio di Roma (31 marzo 2016)

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Valeria: lavorare insieme per la città e il municipio, Roberto: servono persone oneste e competenti, libere e coraggiose

Inaugurazione comitato Valeria Vitrotti Presidente VII Municipio di Roma, 31 marzo 2016

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Il 31 marzo 2016 dalle ore 18 in via Claudio Asello 75 a Roma (nei pressi della metro A Lucio Sestio, mappa) inaugurazione del comitato elettorale “Valeria Vitrotti Presidente VII Municipio di Roma”.

Le primarie del 6 marzo 2016 per il Presidente del VII Municipio

Valeria, consigliere del Partito Democratico nel VII Municipio di Roma, ha vinto – con oltre il 56% dei consensi - le primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato Presidente del Municipio per le elezioni amministrative previste a giugno 2016.

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#EconomyDem: interventi al convegno “Start up Roma” del 24 marzo 2016

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Valeria Vitrotti: “Il tema delle periferie deve diventare il tema centrale di questa campagna elettorale”

  • scarica questo articolo in formato pdf

Il 24 marzo 2016, a Roma, presso il circolo culturale “Giuseppe Mazzini”, in via La Spezia 83, si è svolto il meeting di presentazione di #EconomyDem (qui l’evento su Facebook) - think tank di riflessione e approfondimento su politica e economia nato come comitato elettorale a favore di Roberto Giachetti in occasione delle primarie a sindaco di Roma del 6 marzo 2016.
#EconomyDem, concluse le primarie, intende ora lavorare sul tema dello sviluppo economico di Roma elaborando proposte in ambito economico e sociale utili anche per sostenere i candidati della colazione di centrosinistra alle prossime consultazioni elettorali di primavera, in primis il candidato sindaco Roberto Giachetti e i candidati presidenti dei Municipi.

Sono intervenuti a “Start up Roma”:

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(Sul palco: Emma Fattorini, Carlo Cataldo, Luigi Gentili,Valeria Vitrotti - clicca per ingrandire immagine – foto tratta da Facebook)

Di seguito una breve sintesi degli interventi.

 

Legalità e trasparenza, la nuova dimensione delle smart city (24 marzo 2016)

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Il 24 marzo 2016 intervengo a “Start up Roma” il meeting di presentazione di #EconomyDem think thank di riflessione e approfondimento politico (qui l’evento su Facebook).
L’evento si svolge presso il circolo culturale “Giuseppe Mazzini”, in via La Spezia 83 a Roma (mappa) a cominciare dalle ore 18 (come spiegato meglio qui  )

I relatori principali di “Start up Roma” sono:

Il mio intervento – in realtà una testimonianza – sarà verso la fine della conferenza e riguarda la dimensione “legalità e trasparenza” nella valutazione delle smart city (qui le slide del mio intervento in pdf)

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Smart city: tecnologia e legalità vanno insieme per competere

Nell’ottobre 2015 è stato presentato il rapporto “ICity Rate 2015”, una indagine realizzata da FORUM PA con la collaborazione di Openpolis - che stila la classifica delle città italiane (pdf) sul fronte della smartness, analizzando 106 Comuni capoluogo sulla base di 150 indicatori statistici
Rispetto ai dati del 2014 Roma scivola al 21esimo posto - perdendo ben 9 posti rispetto al 2014 - principalmente a causa delle criticità in materia di trasparenza e legalità.
Dal 2015 infatti ICityRate introduce la “legalità” come nuovo criterio di valutazione della smartness di una citta.

 

#EconomyDem: convegno “Start up Roma” – 24 marzo 2016 ore 18

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(clicca per ingrandire la locandina)

Per costruire il programma per Roma Capitale  e per i Municipi. Economia del neo-artigianato, export e PMI, Industria culturale e turismo, Lavoro e nuove professionalità, terzo settore e impresa sociale, trasparenza e legalità

Il 24 marzo 2016, a Roma, presso il circolo culturale “Giuseppe Mazzini”, in via La Spezia 83 (mappa) meeting di presentazione di #EconomyDem – think thank di riflessione e approfondimento politico nato come comitato elettorale a favore di Roberto Giachetti per le primarie a sindaco di Roma del 6 marzo 2016 (qui l'evento su Facebook).

Intervengono

160322-emma-fattorini.jpg Emma Fattorini, Senatrice della Repubblica
160322-emiliano-sciascia  Emiliano Sciascia, Presidente IV Municipio di Roma

160322-valeria-vitrotti.jpg  Valeria Vitrotti, Candidata Presidente VII Municipio di Roma

Introduce

131227-luigi-gentili-3  Luigi Gentili, Coordinatore di Economy Dem

Modera

160319-carlo-cataldo2.jpg  Carlo Cataldo, Segretario Circolo culturale “Giuseppe  Mazzini”

Testimonianze

Giuseppe Calicchia, Roberto Meomartini, Agatino Grillo, Corrado Cutrufo, Carlo D'Aloisio Mayo, Pasquale laquinto

Programma

L'economia del neo-artigianato, L'export e le PMI, Industria culturale e turismo, Lavoro e nuove professionalità, Il terzo settore e l'impresa sociale, Trasparenza e legalità

Facebook

Come raggiungere l’evento

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Il Circolo culturale “Giuseppe Mazzini” si trova in via La Spezia 83 (mappa) proprio di fronte alla fermata “Lodi ” della linea C della metropolitana e a circa 100 metri dalla fermata “San Giovanni” della linea A.

 

Referendum costituzionale – è nato il “Comitato per il Sì del VII Municipio di Roma” (18 marzo 2016)

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Per favorire la “partecipazione informata” al referendum costituzionale e far vincere il sì

Il 17 marzo 2016 si è svolta un’assemblea pubblica a conclusione della quale si è costituito il “Comitato per il Sì del VII Municipio di Roma ai referendum costituzionali”.
Il VII Municipio di Roma si estende nel quadrante sud-est della città, da Porta San Giovanni fino ai confini comunali, lungo gli assi della via Appia Nuova e della via Tuscolana ed è il municipio più popoloso della città, l’unico con più di 300 mila abitanti.
Il “Comitato per il Sì del VII Municipio di Roma ai referendum costituzionali” è composto da cittadini provenienti da esperienze politiche, civiche e professionali differenti, accomunati dalla convinzione che il cambiamento sia possibile e la riforma costituzionale approvata dal governo Renzi un’opportunità da non perdere.

Nel seguito una sintesi degli interventi e delle decisioni prese nel corso della assemblea.

Intervento di Mauro Bombardieri

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Mauro - da cui è partita l’idea di costituire il “Comitato per il Sì del VII Municipio di Roma” - ha aperto l’incontro illustrando gli obiettivi dell’iniziativa:

  • costituire un “comitato di cittadini” per favorire la “partecipazione informata” al referendum costituzionale previsto per ottobre 2016 e far vincere il sì
  • costruire una rete tra i comitati referendari dei cittadini e i partiti e i movimenti politici che intendono fare campagna elettorale per il sì
  • organizzare incontri pubblici di approfondimento sui temi referendari anche con l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Mauro ha anche ricordato i motivi più importanti per i quali occorre votare sì al referendum costituzionale:

  • il superamento dell’attuale sistema bicamerale in favore di una maggiore efficacia nell’azione legislativa
  • la revisione del Titolo V della Costituzione
  • il contenimento dei costi della politica.

La Camera dei Deputati, elettiva, sarà l’unica titolare del rapporto di fiducia con il Governo, esercitando la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e di controllo dell’operato del Governo.
Il Senato delle Autonomie sarà composto dai rappresentanti eletti di Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e da sindaci e concorre alla funzione legislativa, esercita un raccordo tra lo Stato, le Regioni, le città Metropolitane e i Comuni, approva le leggi costituzionali, partecipa alla attuazione degli atti normativi dell’Unione europea, verifica e valuta l’attuazione delle leggi.
Il progetto di revisione costituzionale del Titolo V prevede il superamento dell’attuale frammentazione del riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni in favore di un decentramento legislativo più funzionale allo sviluppo economico e sociale del Paese e sopprime inoltre il Cnel.

Intervento di Carlo Cataldo

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Carlo ha presentato il circolo culturale “Giuseppe Mazzini” – che ha ospitato l’incontro e di cui è segretario- ed annunciato che direttivo del circolo ha deliberato di aderire al “Comitato per il Sì del VII Municipio di Roma”.

Intervento di Massimo De Meo

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Massimo in qualità di coordinatore nazionale de “La Rete dei Sì per il Referendum Costituzionale” ha spiegato che la Rete nasce con l’obiettivo di unire tutti coloro che credono che cambiare il nostro Paese sia possibile e che la riforma costituzionale sia una occasione di cambiamento da non perdere.
La Rete vuole essere un punto di aggregazione, un luogo in cui i cittadini si mettono al servizio dei cittadini per formare, informare, condividere e dibattere, una rete di singoli e di comitati promotori per il Sì che ha come obiettivo quello di mobilitare le risorse civiche dei territori in favore di un cambiamento possibile.

Intervento di Agatino Grillo

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Agatino ha proposto ai costituenti di votare la costituzione del “Comitato per il Sì del VII Municipio di Roma ai referendum costituzionali” e di nominare Mauro Bombardieri coordinatore del Comitato al fine di:

  1. strutturare l’organizzazione del Comitato anche attraverso assegnazioni di deleghe specifiche e la costituzione di un direttivo
  2. far aderire il Comitato a “La Rete dei Sì per il Referendum Costituzionale”
  3. tenere i rapporti con comitati analoghi e con gli altri partiti e movimenti politici orientati a votare sì al referendum
  4. organizzare, anche in collaborazione con “La Retem dei Sì”, un evento pubblico di approfondimento dei temi referendari con la partecipazione di esperti della materia.

I costituenti approvano all’unanimità.

Intervento di Andrea Montalbano

Andrea ha presentato l’idea di realizzare una piattaforma web che sia di supporto alle attività del Comitato: un forum permanente a cui i membri possono accedere per avviare temi di contributo, discussione ed estensione delle relazioni tra utenti.
La piattaforma:

  • illustrerà in una sezione dedicata un repertorio delle fonti informative e documentali utili alla consultazione, all'approfondimento e all'orientamento
  • sarà un vettore per promuovere la connessione con la “Rete dei sì” e gli altri comitati che confluiranno nella sua associazione o in aggregazioni analoghe.

Altri interventi

Tutti i presenti sono intervenuti per commentare le proposte formulate e dare suggerimenti per la loro realizzazione

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(Antonello, Fabio e Amedeo)

Leggi anche

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Approfondimenti

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La revisione della Parte II della Costituzione

  • “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, Atto Senato n. 1429 XVII Legislatura  (link is external)

Rassegna stampa

17 marzo 2016: costituzione del “Comitato per il Sì del VII Municipio di Roma”

Politica: 

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(Lettera di invito)

Cara, caro
siamo un gruppo di cittadini del VII Municipio di Roma, provenienti da esperienze politiche, civiche e professionali differenti, accomunati dalla convinzione che il cambiamento sia possibile e la riforma costituzionale approvata dal governo Renzi un’opportunità da non perdere.
Abbiamo quindi deciso di costituire un “Comitato per il Sì del VII Municipio di Roma” - collegandoci alla rete dei comitati analoghi che in tutta Italia si sta organizzando in questi giorni - quale luogo di riflessione e di azione in cui i cittadini si mettono al servizio dei cittadini per formare, informare, condividere e dibattere.
Le nostre ragioni del Sì sono:

  • un Parlamento più efficiente: una sola Camera che vota le leggi e dà la fiducia al Governo
  • più peso agli istituti di democrazia diretta: abbassamento del quorum per i referendum abrogativi richiesti da un gran numero di cittadini, introduzione dei referendum propositivi e tempi finalmente certi per l’esame delle proposte di legge di iniziativa popolare
  • una Repubblica più leggera: abolizione del CNEL e delle province
  • più sobrietà per i politici: tetto all’indennità per consiglieri e assessori regionali e nessuna indennità per i senatori
  • chiarezza su chi fa cosa: suddivisione chiara delle competenze tra Stato e Regioni per facilitare imprese e cittadini

Per tutti questi motivi vi invito a partecipare giovedì 17 Marzo 2016 alla riunione di costituzione del “Comitato per il Sì del VII Municipio di Roma” che si terrà presso l’associazione “Giuseppe Mazzini” in via La Spezia 83 (zona San Giovanni proprio davanti la fermata metro C Lodi e a poche centinaia di metri dalla fermata metro A San Giovanni) dalle ore 18.
Vi ringrazio per l'attenzione

Mauro Bombardieri

 

Resoconto presentazione “La Rete dei Sì per il Referendum Costituzionale” (12 marzo 2016)

Politica: 

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Siamo un gruppo di cittadini di formazione diversa, differenti opinioni politiche, differenti esperienze lavorative, provenienti da diversi territori, ma con una passione civica che ci accomuna. Crediamo che cambiare il nostro Paese sia possibile e che la riforma costituzionale sia una occasione di cambiamento da non perdere

L’11 marzo 2016 a Roma è stata presentata “La Rete dei Sì per il Referendum Costituzionale” (tw, fb, email) che intende lavorare a favore dell’approvazione delle riforme costituzionali nel referendum previsto per ottobre 2016.

Cos’è “La Rete dei Sì per il Referendum Costituzionale”

Siamo un gruppo di cittadini di formazione diversa, differenti opinioni politiche, differenti esperienze lavorative, provenienti da diversi territori, ma con una passione civica che ci accomuna.
Abbiamo deciso di costituire l’Associazione “La Rete dei S씑 con l’obiettivo di unire tutti coloro che credono che cambiare il nostro Paese sia possibile e che la riforma costituzionale sia una occasione di cambiamento da non perdere.
Vogliamo discuterne con chi ha voglia di informarsi e informare, consapevoli che il voto di ciascuno di noi sarà essenziale per determinare se l’Italia resterà ferma o vorrà andare avanti.
Tutti noi, infatti, saremo chiamati ad esprimerci sulla riforma con il referendum costituzionale che seguirà all’approvazione definitiva da parte del Parlamento.
Sembrerebbe un tema per addetti ai lavori, costituzionalisti o professionisti della politica, ma è una questione che riguarda tutti e tocca la quotidianità di ciascuno.
Per questo “La Rete dei Sì” vuole essere un punto di aggregazione, un luogo in cui i cittadini si mettono al servizio dei cittadini per formare, informare, condividere e dibattere.
Una rete di singoli e di comitati promotori per il Sì che ha come obiettivo quello di mobilitare le risorse civiche dei territori in favore di un cambiamento possibile.
Le nostre ragioni del Sì sono:

  • un Parlamento più efficiente: una sola Camera che vota le leggi e dà la fiducia al Governo
  • più peso agli istituti di democrazia diretta: abbassamento del quorum per i referendum abrogativi richiesti da un gran numero di cittadini, introduzione dei referendum propositivi e tempi finalmente certi per l’esame delle proposte di legge di iniziativa popolare
  • una Repubblica più leggera: abolizione del CNEL e delle province
  • più sobrietà per i politici: tetto all’indennità per consiglieri e assessori regionali e nessuna indennità per i senatori
  • chiarezza su chi fa cosa: suddivisione chiara delle competenze tra Stato e Regioni per facilitare imprese e cittadini

E le tue?

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(clicca sulle foto per ingrandire, fonte FaceBook)

Interventi

Massimo De Meo

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Massimo - coordinatore della “La Rete dei Sì” – ha presentato l’associazione, già presente in numerosi territori della città metropolitana di Roma e dell’hinterland.
Massimo ha invitato tutti a lavorare insieme per far vincere le ragioni del “Sì” puntando sulle “questioni di merito” perché finalmente “cambiare si può”.

Simone Plebani

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Simone, presidente di “Big Bang Roma”, ha inviato a costruire la vittoria del Sì collegandosi anche con i comitati e le associazioni di volontari che operano nei territori.

Raffaele Picilli

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Raffaele, esperto fundraising e peopleraising, ha illustrato l’importanza di creare e raccogliere consenso anche attraverso le donazioni economiche e “di tempo” fornendo numerosi esempi tratte dalle primarie statunitensi in corso.
Raffaele ha ricordato che nel 2017 il finanziamento pubblico alla politica cesserà del tutto e che occorre quindi – immediatamente – ragionare sul fundraising prendendo esempio dal terzo settore – il no profit – che da sempre cresce con successo basandosi sull’autofinanziamento.
Da questo punto di vista – ha sottolineato Raffaele – la “trasparenza” assume un ruolo chiave: chi dona il proprio denaro o il proprio tempo vuole sapere non solo come è stato utilizzato ma anche se ha prodotto reddito e nuova ricchezza politica.

Francesco Clementi

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Francesco, docente di Diritto Pubblico alla facoltà di Scienze Politiche a Perugia, ha illustrato i tre punti chiave della riforma costituzionale:
i poteri del capo dello Stato sullo scioglimento delle Camere,
l’intangibilità del potere giudiziario,
il rafforzamento delle autonomie nel Senato e degli strumenti di democrazia diretta quali il referendum propositivo e le leggi di iniziativa popolare.
Francesco ha anche ricordato come quasi tutte le democrazia parlamentari «abbiano una Camera bassa che dà la fiducia: in questo l’Italia era un’eccezione alla regola e un Senato non federale bensì federatore dato che siamo un Paese ancora diviso».
La riforma costituzionale, infatti, realizzando un nuovo tipo di Senato, impone alle Regioni, proprio per favorire la crescita dei loro territori e dunque dell’intero Paese, anche di dare un senso nuovo alla loro autonomia, facendo emergere sempre più il valore strategico del regionalismo «differenziato» che le caratterizza.
Il nuovo testo dell’art. 116 responsabilizza le regioni ad ottenere ulteriori forme di autonomia, nel rispetto del cardine di responsabilità proprio delle democrazie stabilizzate: ossia quello dell’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, già adottato sul piano nazionale.
Secondo Clementi, “cosi come è finita la stagione fallimentare del Senato «federale» soppiantata da quella di un Senato delle autonomie, «federatore» tra queste con lo Stato e l’Unione europea, è tempo che finisca anche quella di un governare in modo irresponsabile i fondi pubblici, favorendo definitivamente, grazie a regole appunto incentivanti, tanto leadership e classi dirigenti regionali più virtuose, quanto cittadini più consapevoli del valore di un governare di qualità”.

Domenico Rossi

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Domenico, Sottosegretario allo Difesa, ha insistito sul tema della corretta informazione nelle competizioni elettorali anche alla luce della sua recente esperienza quale candidato alle primarie per del centro-sinistra per la scelta del candidato sindaco di Roma.

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“La Rete dei Sì per il Referendum Costituzionale” - contatti

Rassegna stampa – le ragioni del Sì al referendum costituzionale

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Ulteriori articoli su Francesco Clementi

La Rete dei Sì per il Referendum Costituzionale – Roma, 11 marzo 2016

Politica: 

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Venerdì 11 marzo 2016 a Roma dalle ore 17.45 - in via Uffici del Vicario 30 (mappa), presso “Iter Legis” - presentazione dell’Associazione “La Rete dei Sì per il Referendum Costituzionale” - @laretedeisi

I cittadini per il cambiamento e la Costituzione: cosa cambia e cosa no con la riforma costituzionale

La riforma costituzionale e le sue prospettive

Ne discutiamo con:

La locandina

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(Clicca sull'immagine per ingrandire)

Approfondimenti

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La revisione della Parte II della Costituzione

  • “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, Atto Senato n. 1429 XVII Legislatura  (link is external)

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