5 luglio 2016 – primo consiglio VII Municipio di Roma (video)

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(clicca sull'immagine per vedere il video su YouTube o vai qui - video realizzato da http://www.liberi.tv)

Presentata la nuova giunta del VII Municipio di Roma

Il 5 luglio 2016 – dalle ore 16.30 – ha avuto luogo il primo consiglio del VII Municipio di Roma  dopo le elezioni amministrative del maggio 2016 che hanno visto la vittoria del Movimento 5 Stelle.

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(Monica Lozzi)
La nuova Presidente del VII Municipio è Monica Lozzi e la nuova giunta municipale  è così composta (Ordinanza n. 1 del 1° luglio 2016, qui in pdf):

  • Vice Presidente Giuseppe Commisso - Politiche del Personale, Decentramento, Servizi Tecnologici, Regolamenti, Trasparenza Amministrativa, Patrimonio, Bilancio, Polizia Locale.
  • Assessore Piero Accoto - Politiche delle Attività Produttive, Turismo, Sviluppo Locale, (Politiche del Lavoro), Servizi Pubblicitari, Legalità e Sicurezza.
  • Assessore Marco Pierfranceschi - Politiche della Mobilità, Trasporti, Ambiente (Verde Pubblico e Parchi), Decoro Urbano e AMA.
  • Assessore Veronica Mammì - Politiche Sociali, Pari Opportunità e Politiche Abitative.
  • Assessore Elena De Santis - Politiche della Scuola, Edilizia Scolastica, Cultura, Sport e Politiche Giovanili.
  • Assessore Salvatore Vivace - Politiche dell'Urbanistica, Lavori Pubblici, Parcheggi e Alberature Stradali.

L’ordine dei lavori giorno del consiglio del VII Municipio  del 5 luglio 2016 è stato:

  1. Convalida degli eletti ed eventuali surrogazioni.
  2. Elezione del Presidente del Consiglio del Municipio.
  3. Elezione dei Vice Presidenti del Consiglio del Municipio.
  4. Giuramento del Presidente del Municipio.
  5. Comunicazione dei componenti la Giunta.
  6. Illustrazione delle linee programmatiche di governo.

La registrazione video del Consiglio

La registrazione video dell’intera riunione (1 ora e 35 minuti) è disponibile sul canale YouTube di http://www.liberi.tv a questo link

Le votazioni

Convalida degli eletti ed eventuali surrogazioni

Il consiglio ha votato con voto palese (25 favorevoli su 25) per la convalida degli eletti sulla base dei risultati delle elezioni amministrative 2016 (primo turno e ballottaggio)

Oltre alla presidente Monica Lozzi sono stati quindi proclamati eletti:

  1. Attilio Giannone    Movimento 5 Stelle
  2. Eugenio Tosatti    Movimento 5 Stelle
  3. Antonio Principato    Movimento 5 Stelle
  4. Alessandro Gunnella    Movimento 5 Stelle
  5. Andrea Guido Roy    Movimento 5 Stelle
  6. Rinaldi Stefano    Movimento 5 Stelle
  7. Elisa Zitoli    Movimento 5 Stelle
  8. Maurizio Lazzari    Movimento 5 Stelle
  9. Claudia De Chiara    Movimento 5 Stelle
  10. Maria Cristina Ariano    Movimento 5 Stelle
  11. Annarita Lazazzera    Movimento 5 Stelle
  12. Marco Candigliota    Movimento 5 Stelle
  13. Luigi Pompei    Movimento 5 Stelle
  14. Maura Alabiso    Movimento 5 Stelle
  15. Angela Tripputi    Movimento 5 Stelle
  16. Sandro Toti    Roma Popolare
  17. Fulvio Giuliano    Fratelli d’Italia
  18. Flavia Cerquoni    Fratelli d’Italia
  19. Domenico Carlone    Fratelli d’Italia
  20. Valeria Vitrotti    Partito Democratico
  21. Francesca Biondo     Partito Democratico
  22. Antonello Ciancio     Partito Democratico
  23. Franco Gugliotta     Partito Democratico
  24. Rocco Stelitano     Partito Democratico
  • Municipio Roma VII, “Deliberazione n. 13 - Convalida  del  Presidente  del  Municipio  e  dei  Consiglieri  eletti”, 5 luglio 2016, (pdf, 3 pp.)

Elezione del Presidente del Consiglio del Municipio.

Il consiglio ha eletto con voto segreto Elisa Zitoli  – Movimento 5 Stelle – Presidente del Consiglio del VII Municipio.
Questo il dettaglio dei voti:

Zitoli    15
Schede bianche    8
Carlone    1
Gunnella    1
Totale    25

Elezione dei Vice Presidenti del Consiglio del Municipio

Il consiglio ha eletto con voto segreto:

  • Alessandro Gunnella – Movimento 5 Stelle – Vicepresidente vicario del Consiglio del VII Municipio (16 voti)
  • Fulvio Giuliano – Fratelli d’Italia - Vicepresidente del Consiglio del VII Municipio (8 voti)

Giuramento del Presidente del Municipio

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La neo presidente Monica Lozzi ha giurato sulla Costituzione.

Comunicazione dei componenti la Giunta

La neo presidente Monica Lozzi ha invitato i componenti della giunta a presentarsi al Consiglio.

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Salvatore Vivace - Assessore alle Politiche dell'Urbanistica, Lavori Pubblici, Parcheggi e Alberature Stradali – 39 anni, architetto, con importanti esperienze di lavoro anche all’estero ha detto che l’assessorato sarà aperto, trasparente, aperto a tutte le buone idee indipendentemente dal colore politico perché “un progetto condiviso è un progetto migliore”.

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Veronica Mammì - Assessore  alle Politiche Sociali, Pari Opportunità e Politiche Abitative – 28 anni, psicologa, master in “recupero disabilità”, ha detto di essere stata consigliera nel VI Municipio (Tor Bella Monica) dove ha maturato esperienze nella Commissione “Servizi sociali e sanità”.

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Giuseppe Commisso - Vice Presidente e Assessore alle Politiche del Personale, Decentramento, Servizi Tecnologici, Regolamenti, Trasparenza Amministrativa, Patrimonio, Bilancio, Polizia Locale – laureato in “Relazioni internazionali”, esperienze di lavoro all’estero (Argentina e Corea del Sud)

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Piero Accoto - Assessore alle Politiche delle Attività Produttive, Turismo, Sviluppo Locale, (Politiche del Lavoro), Servizi Pubblicitari, Legalità e Sicurezza – laureato in “Scienze Politiche indirizzo economico” a Bologna, 50 anni, dirigente e manager in diverse aziende anche internazionali, nel 1998 tra i soci fondatori del primo comitato di quartiere di Nuova Tor Vergata.

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Elena De Santis - Assessore alle Politiche della Scuola, Edilizia Scolastica, Cultura, Sport e Politiche Giovanili – professoressa di Latino e Greco, impegnata nel volontariato ha detto che il motto del suo assessorato sarà quello di Don Milani: “I care” (mi importa, mi interessa, ho a cuore).

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Marco Pierfranceschi - Assessore alle Politiche della Mobilità, Trasporti, Ambiente (Verde Pubblico e Parchi), Decoro Urbano e AMA – ha detto che si impegnerà per una “mobilità leggera e sostenibile” e per una maggiore “sicurezza e qualità della vita”

Quadro riassuntivo nuova giunta

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(immagine tratta da Ordinanza n. 1 del 1° luglio 2016, qui in pdf):

Illustrazione delle linee programmatiche di governo

La neopresidente Monica Lozzi ha illustrato le proprie “Linee programmatiche di governo”  (qui anche in versione pdf) sottolineando in particolare l’importanza de:

  • la trasparenza amministrativa
  • la lotta alla corruzione e al clientelismo
  • il coinvolgimento e partecipazione attiva dei cittadini
  • pulizia e decoro
  • il miglioramento della mobilità specie nelle zone municipali extra GRA
  • la costituzione di una consulta per la mobilità sostenibile
  • un piano regolatore sociale
  • il contrasto all’emergenza abitativa
  • il rilancio istruzione, scuola e cultura

Il Consiglio municipale ha votato in modo palese sulle “Linee programmatiche di governo” della Presidente con il seguente risultato:

A favore    19 (5 Stelle e Fratelli d’Italia)
Contrari    6 (PD e Roma popolare)
Astenuti    0
Totale    25

Interventi da parte dei consiglieri

A conclusione dell’incontro sono intervenuti:

  • Flavia Cerquoni, Fratelli d’Italia
  • Valeria Vitrotti, Partito Democratico
  • Sandro Toti, Roma Popolare
  • Fulvio Giuliano, Fratelli d’Italia
  • Antonello Ciancio, Partito Democratico

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Carlo Fusaro: una guida ragionata alla riforma costituzionale (20 giugno 2016)

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Venti domande, altrettante risposte dettagliate di un professore di diritto costituzionale che è stato protagonista nel cammino della riforma, e un paragrafo conclusivo

  • di Pietro Ichino

Guida ragionata (pdf,1.6 M, 100 pp.), a cura di Carlo Fusaro (professore di Diritto costituzionale nell’Università di Firenze), alla legge Boschi, sulla quale nell’autunno prossimo si svolgerà il referendum confermativo
Sullo stesso argomento si vedano anche che le slides della relazione di Pietro Ichino “La riforma costituzionale sulla quale voteremo a ottobre”  

Allegato

Carlo Fusaro: una guida ragionata alla riforma costituzionale, 20 giugno 2016 (pdf,1.6 M, 100 pp.)

Chi è Carlo Fusaro

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Carlo Fusaro ha 65 anni ed è – ancora non per molto – professore di diritto elettorale e parlamentare presso la Scuola “C. Alfieri” dell’Università di Firenze.
È stato brevemente deputato molti anni fa (1983-84), imparando comunque moltissimo.
È stato presidente del Collegio garante della costituzionalità delle norme (la corte costituzionale della Repubblica di San Marino).
È commentatore di questioni istituzionali per il “Corriere fiorentino” (Corriere della Sera) e per “l’Unità”.
Ha fatto lezione in decine di università in Italia e all’estero.
Suoi lavori sono pubblicati in inglese, tedesco, francese, russo, giapponese, ceco, spagnolo.
È autore con Augusto Barbera, professore emerito dell’Università di Bologna e giudice costituzionale, di due manuali fra i più diffusi: Corso di diritto pubblico e Corso di diritto costituzionale, editi dal Mulino (Bologna), giunti rispettivamente all’ottava e alla terza edizione.
Si occupa (prima di tutto da cittadino) di riforme costituzionali ed elettorali dai primi anni Ottanta del secolo scorso, e – nonostante tutto – non si è ancora stancato.
www.bastaunsì.it

Pietro Ichino

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Pagina FaceBook https://www.facebook.com/IchinoPietro
sito web http://www.pietroichino.it/
e-mail: ichino@pietroichino.it

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Welfare aziendale e servizi alla persona come motore dell'economia (18 giugno 2016)

Politica: 

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(clicca sull'immagine o qui per scaricare il quaderno in pdf)

Serve un nuovo #WelfareMix tra Stato parti sociali e terzo settore per rinnovare le #PoliticheSociali

Premessa

La legge n. 208 del 28 dicembre 2015 - la cosiddetta “legge di stabilità 2016” ha introdotto importati novità in tema welfare aziendale e produttività aziendale.
Il “welfare aziendale” consiste nell’erogare la parte variabile della retribuzione di un dipendente sotto forma di servizi legati alla salute e al benessere invece che sotto forma di denaro.
Il governo Renzi ha incentivato lo sviluppo del “welfare aziendale” includendo tra i servizi quelli a supporto della conciliazione vita-lavoro con un esplicito riferimento al tema della non autosufficienza.

Può il welfare costituire un motore per l’economia?

Per rispondere a questo interrogativo e stimolare il dibattito Assoprevidenza e Itinerari Previdenziali, in collaborazione con Percorsi di Secondo Welfare, e con il sostegno di AON e DLA Piper, hanno realizzato un quaderno di approfondimento che riprende e sviluppa i contenuti del workshop “Il Welfare come motore dell’economia: domiciliarità e servizi alla persona”, che si è tenuto il 12 maggio 2016 a Napoli, in occasione della Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro.

Secondo Quaderno di approfondimento - Welfare aziendale e servizi alla persona come motore dell'economia

Fonte: http://www.itinerariprevidenziali.it

Il Quaderno costituisce l’ideale continuazione del workshop "Il welfare come motore dell’economia: domiciliarità e servizi alla persona"  tenutosi a Napoli il 12 maggio 2016,  all'interno della Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro.
Il workshop e il conseguente Quaderno fanno parte del ciclo “Welfare e Investimenti a 360 gradi” e sono stati organizzati da Assoprevidenza e Itinerari Previdenziali in collaborazione con il Laboratorio Percorsi di Secondo Welfare.

“Può il welfare costituire un motore per l’economia?”.

La risposta è affermativa a condizione che si uniscano gli sforzi in un “welfare mix” che veda il contributo di Stato, parti sociali e terzo settore al rinnovamento e alla modernizzazione dei sistemi di assistenza.
L’implementazione di nuove e più attuali politiche di welfare, infatti, gioverebbe sia alle aziende, che andando incontro alle esigenze dei dipendenti possono incrementare la produttività, sia allo Stato, che oltre a contenere le spese sanitarie e di welfare pubblico avrebbe ricadute positive sull’occupazione, anche attraverso il potenziamento delle strutture del terzo settore.

Il Quaderno “Welfare aziendale e servizi alla persona come motore dell'economia”

Coordinato da Laura Crescentini, Coordinatore Tecnico di Assoprevidenza, e Alberto Brambilla, Presidente Centro Studi Itinerari Previdenziali, il Quaderno è stato realizzato con i contributi di:

  • Franca Maino, Direttrice del Laboratorio Percorsi di Secondo Welfare
  • Gabriele Fava, Presidente dello Studio Legale Fava e Associati
  • Alessandro Bugli, Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali
  • Daniela Castagno, Responsabile Iniziative Speciali Fondazione con il Sud
  • Giulio de Caprariis, Vice Direttore Area Lavoro e Welfare di Confindustria
  • Sergio Corbello, Presidente Assoprevidenza
  • Luca Del Vecchio, Vice Presidente FASI
  • Lorenzo Malagola, Responsabile Italia Institutional Relations  Edenred
  • Claudio Pinna, Responsabile Italia Divisione Consulenziale AON
  • Placido Putzolu, Presidente FIMIV
  • Tiziana Tafaro, Studio Attuariale Orrù&Associati
  • Giovanni Valerio, Consigliere di amministrazione ENPAPI

 
Indice del quaderno di approfondimento - Welfare e servizi alla persona come motore dell'economia

Introduzione – A. Brambilla e S. Corbello
WELFARE AZIENDALE E SERVIZI ALLA PERSONA: STATO DELL’ARTE, CRITICITÀ E PROSPETTIVE
1. Domiciliarità, servizi alla persona e welfare aziendale: nuove opportunità per promuovere crescita e sviluppo – F. Maino
1.1 Gli anziani tra nuovi rischi e un sistema di cura da innovare
1.2 Il welfare aziendale: i protagonisti e le prestazioni
1.3. La Legge di Stabilità 2016: le novità in materia di welfare aziendale
1.4. Welfare aziendale e servizi alla persona: criticità e prospettive
Riferimenti bibliografici
2. Il decreto interministeriale 25 marzo 2016: la contrattazione sindacale nella produttività aziendale – G. Fava
2.1 Breve excursus del contesto normativo
2.2 L’attuale disciplina, il decreto interministeriale emanato il 25 marzo 2016
2.3. Il decreto interministeriale emanato il 25 marzo 2016
2.4. Il ruolo della contrattazione sindacale
3. Forma e contenuto dei “voucher” di cui (da ultimo) all’art. 6 del DM Lavoro e MEF
del 25 marzo 2016 – A. Bugli e L. Malagola
4. L’utilizzo del premio di produttività ai fini welfare: l’impatto sul “futuro sociale” del lavoratore: possibili scenari – T. Tafaro
4.1 Il contesto di riferimento
4.2 Obiettivo dello studio
4.3 La costruzione del modello
4.4 I risultati delle valutazioni
5. La costruzione di uno schema di welfare aziendale: analisi dei bisogni, organizzazione
delle soluzioni – C. Pinna
Premessa
5.1 L’analisi dei bisogni per la determinazione delle prestazioni
5.2 L’organizzazione delle soluzioni
5.3 Conclusioni
L’OPINIONE DEGLI ATTORI ISTITUZIONALI
6. Il ruolo degli attori istituzionali nella definizione di nuovi modelli di organizzazione
dei servizi alla persona – G. de Caprariis
7. Fondazione CON IL SUD – Sperimentazioni di Welfare Comunitario – D. Castagno
7.1 I nuovi bisogni nella crisi dello Stato Sociale
7.2 Innovazione sociale e welfare generativo
7.3 Sperimentazioni CON IL SUD
8. L’infermiere di famiglia/comunità : una nuova funzione assistenziale per una società in continuo cambiamento – G. Valerio
8.1 Introduzione
8.2 L'infermiere di famiglia: prospettive di sviluppo nell'ambito dell'Assistenza Sanitaria di Base. Definizione di Infermiere di famiglia
8.3 Prospettive dell'OMS
8.4 Motivazione
Riferimenti bibliografici
9. Welfare di comunità e assistenza domiciliare: nuove sfide per la mutualità e la cooperazione – P. Putzolu
Premessa
9.1 La proposta mutualistico-cooperativa
10. Il modello FASI-OPEN – L. Del Vecchio
10.1 Il modello e i numeri
10.2 Vimar: un esempio positivo di welfare aziendale
APPENDICE NORMATIVA
• Decreto Interministeriale 25 marzo 2016
• L. 28 dicembre 2015, commi 182-191 (Legge di Stabilità 2016)
• Art. 51 d.lgs. 15 giugno 2015 n°81
• Art. 14 d.lgs. 14 settembre 2015 n°151
• Artt. 51 e 100 DPR 917/86 (TUIR)

Allegati

  •  Secondo Quaderno di approfondimento - Welfare e servizi alla persona come motore dell'economia (pdf, 6.4 M, 96 pp.)

Quadro normativo

  • La legge n. 208 del 28 dicembre 2015  - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)
  • La circolare dell'Agenzia delle Entrate n.28/E del 15 giugno 2016 (pdf)

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Il 'Dopo di noi' è legge. Perché nessun disabile resti solo (15 giugno 2016)

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Hanno votato a favore tutti i partiti tranne M5S che si è opposto e Sinistra italiana che si è astenuta

Con 312 si, 64 no e 26 astenuti, la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge “Dopo di noi” sull’assistenza a favore delle persone con disabilità grave senza sostegno familiare.
Hanno votato a favore tutti i partiti tranne M5S che si è opposto e Sinistra italiana che si è astenuta.
Ecco le principali novità:

  • l’introduzione dell’istituto giuridico del trust, per salvaguardare il patrimonio da utilizzare per il figlio;
  • la cancellazione dell’imposta di successione e donazione per i genitori, ad esempio per la casa di proprietà;
  • la riduzione di aliquote e franchigie e le esenzioni per l’imposta municipale sugli immobili;
  • l’innalzamento dei parametri sulla deducibilità per le erogazioni liberali e le donazioni;
  • la detraibilità delle spese per le polizze assicurative, con l’incremento da 530 a 750 euro della detraibilità dei premi per le assicurazioni sul rischio morte.
  • l’istituzione presso il  ministero del Lavoro del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, con una dotazione di 90 milioni di euro per quest’anno, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni annui dal 2018 in poi.

Con quattro linee guida a supporto di:

  1. soluzioni abitative o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni della casa familiare;
  2. interventi per la permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare per far fronte a eventuali situazioni di emergenza;
  3. forme innovative di residenzialità, come le soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing, con sostegno al pagamento degli oneri di acquisto, locazione, ristrutturazione, e alle forme di mutuo aiuto;
  4. accrescimento di consapevolezza, abilitazione e sviluppo delle competenze per una gestione autonoma della vita quotidiana.

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 “È una legge di cui possiamo andare orgogliosi. L’Italia aveva un buco nel proprio sistema di servizi sociali ed era quello legato all’assistenza alle persone disabili una volta che rimangono sole. Con questa legge si colma un vuoto che ha a che fare con la civiltà, con la tutela dei più deboli, con i diritti fondamentali delle persone”. Lo afferma il deputato Marco di Maio del Pd.
 
“È una legge di cui andiamo orgogliosi. Vale la legislatura”. Lo dice Margherita Miotto, deputata del Pd, nella dichiarazione di voto a favore della legge sul ‘Dopo di noi‘ pronunciata nell’Aula della Camera. “Chi è si è opposto a questa legge è fuori dalla realtà”, ha detto Miotto, spiegando che “la legge tutela i malati più gravi perché per gli altri ci sono servizi specifici. La nostra è stata una battaglia per i diritti universali esigibili dalla quale il Movimento 5 Stelle si è posto totalmente fuori”.
 
Sul voto contrario del M5S alla legge il senatore Pd Andrea Marcucci: “Il M5S scappa dall’Aula, dalle decisioni, e dai confronti televisivi. Il voto contrario alla legge sul Dopo di noi fa impressione. Ci sono provvedimenti che non dovrebbero produrre divisioni. Con il No a tutto i Cinque stelle non possono pensare di amministrare le città o governare l’Italia”.

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“Oggi in aula ho sentito tanta retorica sull’handicap, ma fortunatamente abbiamo voltato pagina con la legge per il Dopo di noi. Non so quanti miei colleghi sappiano perché hanno votato si o no, ma so che questa è una giornata di festa per i genitori delle persone con disabilità grave”. Lo ha dichiarato la deputata del Pd, Ileana Argentin, subito dopo il voto finale alla legge per l’assistenza delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.
“Sono certa che noi del Pd ce l’abbiamo messa proprio tutta per passare dalle parole ai fatti, come dimostra il nuovo capitolo di bilancio che prevede tanti soldi, ben 180 milioni di euro in tre anni. Ho già detto più volte che per me questa legge da sola basta a dare un senso alla legislatura -aggiunge la deputata- e sono davvero orgogliosa del risultato raggiunto. Soprattutto perché da oggi sarò in grado DI rispondere a tanti genitori che aspettano da anni una prospettiva per il futuro e un sostegno”. “Da oggi possiamo spezzare la catena della sofferenza e della solitudine, abbiamo uno strumento in più, e questa società, grazie al nostro impegno, è più civile”, conclude.
 
“Una legge di dignità e speranza. Un passo in avanti per il riconoscimento della piena cittadinanza delle persone con disabilità. Una legge di serenità per tante famiglie”. Cosi Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Sanità del Senato.

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Il cordoglio del Pd agli Usa e alla comunità LGBT (13 giugno 2016)

Politica: 

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 We stand with Orlando 

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“Sconvolti dalle terribili notizie che giungono dagli Sati Uniti, esprimiamo vicinanza alle famiglie delle vittime e al popolo americano a nome di tutto il Pd. La difesa dei diritti e delle libertà individuali si conferma una priorità decisiva per una convivenza davvero civile che va perseguita quotidianamente senza tentennamenti”. Lo hanno dichiarato i vicesegreatari del Pd Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, e il presidente del Pd Matteo Orfini.

“Siamo vicini all’America e alle famiglie delle vittime per questo ennesimo atto di violenza che questa volta ha colpito un locale gay provocando la morte di 50 giovani. Ancora una volta è stato colpito un luogo di ritrovo di molti ragazzi e ragazze, che rischiano di pagare il prezzo più alto di questa ondata di odio. Abbiamo oggi una generazione di giovani da difendere dall’odio e dalla paura. L’attenzione del nostro Paese rimane alta e non cederemo di fronte alla minaccia della paura soprattutto quando si parla di libertà conquistate in anni di democrazia”. Così Micaela Campana, responsabile Diritti del Pd. 

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“Mi auguro che tutti i giocatori di #EURO2016 – a partire dai nostri azzurri – indossino una fascia arcobaleno per dimostrare solidarietà con quanto successo ad Orlando”. Così Luca Di Bartolomei, responsabile Sport del Pd.

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La Camera approva la legge sui partiti: trasparenza e partecipazione democratica (10 giugno 2016)

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Fonte: www.partitodemocratico.it

La vice presidente della Camera Marina Sereni (PD): un altro passo avanti in direzione di riforme che servono a rendere la politica migliore

L’8 giugno 2016 la Camera ha approvato http://www.camera.it/leg17/1132?shadow_primapagina=5838   in prima lettura la legge sui partiti politici, i movimenti ed i gruppi politici organizzati, un testo unificato il frutto dell’elaborazione di 22 proposte di legge.
Due gli assi portanti:

  1. garantire una maggiore trasparenza nella gestione, anche economica, dei partiti, dei movimenti e dei gruppi politici organizzati
  2. favorire la più ampia partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica del nostro Paese.

Per potersi presentare alle elezioni qualsiasi partito, movimento o gruppo politico organizzato dovrà fornire, se privo di statuto, una dichiarazione di trasparenza in cui si dichiara ufficialmente chi è il rappresentante legale del partito, quali sono gli organi, la loro composizione e le relative attribuzioni e soprattutto le modalità di selezione dei candidati alle elezioni.

Il testo della legge

Atto Camera: 3494, Proposta di legge: ZAMPA: "Disposizioni in materia di personalità giuridica e statuto dei partiti politici, modifica al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, e delega al Governo per la disciplina dello svolgimento delle elezioni primarie per la designazione dei candidati nei collegi plurinominali" (3494)

Approfondimenti

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Pietro Ichino: la riforma costituzionale sulla quale voteremo a ottobre (10 giugno 2016)

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I difetti originari della seconda parte della costituzione, i quarant’anni di tentativi senza successo  di correggerla, i contenuti della legge approvata dal parlamento attraverso sei letture: rafforzamento dell’azione del governo, a fronte di contrappesi assai più forti oggi rispetto a 70 anni or sono

Il 6 giugno 2016 a Milano si è svolto un seminario dedicato al referendum costituzionale previsto per l’ottobre 2016.
A questo link le slide (pdf, 1.37 M, 22 slide) preparate da Pietro Ichino per l’evento.

Le slide

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160610-slide-ichino-renzi-letta.jpg

Tutte le slide qui in pdf

Pietro Ichino

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sito web http://www.pietroichino.it/ (link is external)
e-mail: ichino@pietroichino.it (link sends e-mail)

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Istat: primo trimestre del 2016, crescono PIL e occupazione (9 giugno 2016)

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Su base annua l'occupazione aumenta in particolare per gli uomini, nelle regioni settentrionali, per gli over 50, per i laureati e per gli stranieri.
Calo, sia congiunturale sia tendenziale, degli inattivi.

Il mercato del lavoro

Nel primo trimestre del 2016 l'economia italiana è cresciuta ad un ritmo lievemente superiore a quello registrato nella seconda metà dello scorso anno.
L'aumento del Pil, pari allo 0,3% su base congiunturale e all'1% in termini tendenziali, si caratterizza con un crescente utilizzo di lavoro: le ore complessivamente lavorate aumentano dello 0,5% sul trimestre precedente e del 2,1% su base annua.
Tale aumento coinvolge tutti i principali settori economici, ad eccezione delle costruzioni.
Dal lato dell'offerta di lavoro, nel primo trimestre del 2016 l'occupazione complessiva cresce lievemente rispetto al trimestre precedente, dopo la leggera diminuzione nel quarto, ma con dinamiche notevolmente differenziate tra le diverse tipologie occupazionali: il consistente aumento dei dipendenti a tempo indeterminato è bilanciato dal calo dei dipendenti a termine e dalla stabilità degli indipendenti.
Divaricazioni si osservano anche in relazione alle dinamiche degli occupati per classe di età, con un aumento per i 50-64enni a fronte di lievi diminuzioni per i 15-34enni e per i 35-49enni.
Le tendenze più recenti, misurate dai dati mensili relativi ad aprile 2016 al netto della stagionalità, registrano un miglioramento dei livelli occupazionali, con una crescita complessiva degli occupati per il secondo mese consecutivo.
Le dinamiche tendenziali manifestatesi tra il primo trimestre del 2015 ed i primi tre mesi dell'anno in corso hanno determinato una crescita complessiva di 242 mila occupati su base annua, con un contributo decisivo dell'occupazione dipendente a tempo indeterminato (+341 mila), a fronte della sostanziale stabilità di quella a termine e del calo degli indipendenti, concentrato tra i collaboratori e gli autonomi senza dipendenti.
L'incremento è maggiore per il lavoro a tempo parziale, soprattutto quello di tipo volontario, ma prosegue anche la risalita del tempo pieno.
Inoltre, su base annua l'occupazione aumenta in particolare per gli uomini, nelle regioni settentrionali, per gli over 50, per i laureati e per gli stranieri.
Un aspetto significativo delle dinamiche recenti del mercato del lavoro è costituito dal calo, sia congiunturale sia tendenziale, degli inattivi (sia in termini assoluti sia di incidenza), mentre il tasso di disoccupazione è invariato rispetto al trimestre precedente e diminuisce di quasi 1 punto percentuale rispetto ai primi tre mesi del 2015, con un calo tendenziale di 127 mila disoccupati di lunga durata.
Le variazioni degli stock di occupazione sottintendono significativi cambiamenti di condizione delle persone sul mercato del lavoro, misurati dai dati di flusso a distanza di dodici mesi: tra gli occupati aumentano le transizioni verso il lavoro a tempo indeterminato, in particolare per i dipendenti a termine e soprattutto per i collaboratori.
Inoltre, cresce il flusso dalla disoccupazione verso l'occupazione, unicamente verso la componente a tempo indeterminato.
Tuttavia, l'incremento dei passaggi da disoccupazione a occupazione aumenta soltanto per gli uomini e i giovani 15-34enni, ed è maggiore tra i residenti nel Centro-nord e tra i laureati.
Dal lato delle imprese si rafforzano ed estendono, in termini congiunturali e tendenziali, i segnali di crescita della domanda di lavoro, con un significativo aumento sia delle posizioni lavorative dipendenti sia delle ore lavorate per dipendente, anche per la consistente riduzione del ricorso alla Cassa integrazione.
La crescita dell'occupazione tende a diffondersi progressivamente a tutti i settori di attività economica, con una maggiore intensità in quello dei servizi.
Il tasso dei posti vacanti è stabile sul piano congiunturale mentre aumenta su base annua.
Per quanto riguarda il costo del lavoro, continuano a diminuire gli oneri sociali, per effetto della consistente riduzione contributiva associata alle nuove assunzioni a tempo indeterminato.

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La #BuonaScuola: al via lo #SchoolBonus, credito d'imposta per chi fa donazioni alle scuole (8 giugno 2016)

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Fonte: www.governo.it

Al via lo #SchoolBonus, il credito d'imposta previsto dalla legge La Buona Scuola (L. 107/2015).
La misura "consente a qualunque cittadino di dare il proprio contributo al miglioramento delle istituzioni scolastiche attraverso una donazione che può essere detratta, in sede di dichiarazione dei redditi, con un credito d'imposta pari al  65% delle erogazioni effettuate", ricorda il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini.
Le donazioni possono essere effettuate per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, per la  manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi per migliorare l'occupabilità degli studenti, come i progetti di alternanza scuola lavoro.  
Ogni cittadino, ente o impresa potrà donare alla scuola prescelta la somma desiderata fino ad un massimo di 100.000 euro per ciascun periodo d'imposta.
Il versamento avviene via bonifico.
Il 10% della somma versata confluirà in un Fondo di perequazione destinato a riequilibrare l'impatto delle donazioni sul sistema scolastico.
Il decreto 8 aprile 2016 con le modalità di donazione è disponibile nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 23 maggio 2016

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Link

 

F.O.I.A. un passo fondamentale verso la trasparenza nella P.A. (Roma 9 giugno 2016)

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Cittadini democratici per una sana politica

Giovedì 9 giugno 2016 a Roma dalle ore 18, presso lo Scout Center, largo dello Scoutismo Roma (mappa, metro Bologna linea B) si terrà l’evento “F.O.I.A. un passo fondamentale verso la trasparenza nella P.A.” a cura dell’associazione di promozione sociale “ParteCivile”.

Presentazione evento

Il diritto dei cittadini all'informazione è legge: i prossimi passi sono essenziali per migliorarla ancora e definire regole certe di accesso ai dati.
L'Italia ha bisogno di raggiungere la trasparenza dei paesi più avanzati.

Partecipano

160607-anna-ascani.jpg  Anna ASCANI (wk, webtwfb) deputata Pd, relatrice presso la commissione Affari Costituzionali
 160607-ernesto-belisario.jpg  Ernesto BELISARIO (web, lk, fb, tw) avvocato, esperto di diritto delle tecnologie promotore di Foia-for-ltaly
 160607-alessandro-giglioli.jpg  Alessandro GILIOLI, (wk, web, tw, fb) giornalista e blogger

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