EconomyDem: come valorizzare l’economia dei Municipi – 12 maggio 2016

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Il 12 maggio 2016 presso l’associazione “Giuseppe Mazzini” in via La Spezia 83 a Roma, dalle ore 18.00 nuovo incontro di #EconomyDem, il think tank nato per favorire una politica economica idonea alle nuove sfide metropolitane.
L’evento dal titolo “Roma: le periferie al centro - Come valorizzare l'economia dei municipi” prevede i seguenti interventi

  • Orlando CORSETTI, candidato PD al Consiglio Comunale di Roma
  • Maria Pia FEDERICI, candidata PD al Consiglio Comunale di Roma
  • Valeria VITROTTI, candidata Presidente VII Municipio di Roma
  • Francesca DEL BELLO, candidata Presidente II Municipio di Roma
  • Introduce, Luigi GENTILI, coordinatore di EconomyDem
  • Modera, Carlo CATALDO, segretario Circolo G. Mazzini

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Video - Sì al referendum costituzionale - il mio intervento al comitato VII Municipio (10 maggio 2016)

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Il 10 maggio 2016 sono intervenuto all’incontro pubblico sul referendum costituzionale  organizzato dal “Comitato per il Sì del VII Municipio di Roma” - La Rete dei Si - con Stefano Ceccanti, Professore ordinario di diritto pubblico comparato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università "La Sapienza" di Roma, Marco Martorelli, Direttore dell'Associazione "Libertàeguale" e Massimo Rubechi, Consigliere giuridico del Ministro per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento.
Qui trovate il video del mio intervento (circa 1 minuto e mezzo)

Link

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(clicca per ingrandire la locandina)

 

Rome, 7th Municipality: Villa Fiorelli reopens (8 May 2016)

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(text also available in Italian, testo disponibile anche in italiano)

160428-agatino-grillo.jpgby Agatino Grillo (web, Fb,Tw, email, AgatinoGrillo2016)

On Saturday, May 7, 2016 - after more than a month of closure - Villa Fiorelli reopened to the public: it is one of the most particular historical villas of Rome, located in the 7th Municipality just a few steps from Tuscolana Station.

On March 24, 2016 the villa was closed because a part of the fence was unsafe: this caused intens protests from citizens and their committees.
On April 3 2016 the "Villa Fiorelli" Committee organized a public protest against the decision of e Capitoline administration, collecting hundreds of signatures in a public “appeal” criticizing the administration’s decision to close the entire villa instead of merely making  the necessary repairs to the fence.
After a series of meetings between citizens and administrators finally some good news was announced: on Saturday May 7, 2016 - after more than a month of closure - Villa Fiorelli reopens.

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Mario De Sera, Presidente of the "Villa Fiorelli Committee" commented: "I think that citizens should take care that their commons goods are managed well by the government and respected by their users. When unpleasant incidents (to use an euphemism) occur such as the unexpected closure of Villa Fiorelli - citizens and their associations must be ready to mobilize to obtain restore and recover use of the public spaces."

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(Image by Patafisik [Public domain], via Wikimedia Commons )

Contatti

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Read also (Italian)

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Read also (English)

Roma VII Municipio: riapre Villa Fiorelli (6 maggio 2016)

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(Ingresso di Villa Fiorelli, immagine tratta da Wikipedia, di Patafisik - Opera propria, Pubblico dominio)

Fonte: Blog Comitato Villa Fiorelli

Riapertura della Villa!

Cari tutti, ci siamo! Ci giunge notizia dal SIMU (sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana) ufficio del comune di Roma, che domani Sabato 07/05/2014 riapriranno al pubblico i cancelli di Villa FIORELLI.
In questi giorni, era stato lo stesso Simu a realizzare i lavori di messa in sicurezza della Villa
ed a mettere in atto delle opere di riqualificazione del parco: sfalcio dell'erba, svuotamento e ripulitura degli scarichi delle acque piovane, sistemazione dei vialetti, pulizie varie.
È previsto a breve anche il ripristino di tutte le panchine, tramite sostituzione o riposizionamento delle assi mancanti o rovinate.
Questo ultimo intervento verrà realizzato appena i "pezzi di ricambio" saranno nella disponibilità del Simu, e senza necessità di ulteriori chiusure della Villa ma recintando via via la panchina sulla quale si interverrà.
In sostanza, il SIMU ha esaudito quasi tutte le richieste urgenti della nostra associazione dimostrando così una disponibilità e una capacità di intervento ben lontani dall'inerzia del Servizio Giardini che aveva causato lo sfacelo e la chiusura della Villa.

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Si spera che questa felice collaborazione tra la nostra associazione ed il SIMU possa portare altri buoni frutti in futuro.
L'unico intervento tra quelli da noi richiesti che non è stato realizzato è stata la messa in sicurezza dell'edificio ex-ama, considerato edificio storico e tutelato dalla sovrintendenza ai beni culturali, ente che deve autorizzare ogni minimo intervento.
La motivazione della storicità dell'edificio è originata dal fatto che Garibaldi vi dormì all'interno quando stazionò all'interno della Villa.
L'episodio è di sicuro interesse e motivo di orgoglio, ma viene da riflettere: chissà cosa penserebbe l'Eroe dei due Mondi se oggi vedesse come è ridotta la struttura e soprattutto sapere che occasionalmente vi hanno "dormito" tossici e/o sbandati vari....
Comunque, considerato come si erano messe le cose per la ns amata Villa Fiorelli (degrado e chiusura) pensiamo che i risultati dell'impegno di noi tutti soci e di coloro che ci hanno sostenuto con la propria firma, abbia prodotto un buon risultato, che ci da la carica per le prossime battaglie.

VIVA VILLA!

Contatti

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Comitato SI VII Municipio di Roma: 10 maggio 2016, incontro pubblico referendum costituzionale

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(clicca per ingrandire la locandina)

Il 10 maggio 2016 dalle ore 18, 30 nel VII Municipio di Roma presso l’associazione “Giuseppe Mazzini” in via La Spezia 83 (mappa, fermata metro C Lodi, a poche centinaia di metri dalla fermata metro A San Giovanni) incontro pubblico sul “Referendum costituzionale” previsto a ottobre 2016 per spiegare le ragioni del Sì.
L’incontro è organizzato dal “Comitato per il Sì del VII Municipio di Roma”.
Nel corso dell’evento sarà presentato il libro “La transizione è (quasi) finita” di Stefano Ceccanti.

La riforma costituzionale e la fine della transizione

Programma

Saluti e apertura dei lavori:

  • Carlo Cataldo - Segretario circolo culturale "Giuseppe Mazzini"
  • Mauro Bombardieri - Coordinatore Comitato Roma VII de "La Rete dei Sì"
  • Massimo Maria de Meo - Coordinatore dell'Associazione "La Rete dei Sì"

Ne discutiamo con:

  • Stefano Ceccanti - Professore ordinario di diritto pubblico comparato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università "La Sapienza" di Roma
  • Marco Martorelli - Direttore dell'Associazione "Libertàeguale"
  • Massimo Rubechi - Consigliere giuridico del Ministro per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento

Locandina

  • Scarica la locandina in pdf

Morassut, Giachetti, Orfini, Turco: nuove idee per Roma e per l’Italia (1° maggio 2016)

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(Foto tratta da album FB di Salvatore Contino)

Morassut: occorre un “patto democratico e fiscale per Roma”. Livia Turco: nuovo modello di welfare basato sull’inclusione sociale. Orfini: stiamo costruendo un PD più accogliente e aperto. Giachetti: riforma della macchina amministrativa, trasparenza e open data per rilanciare Roma.

Il 28 aprile 2016 Roberto Giachetti, candidato sindaco di Roma, Matteo Orfini, presidente del Partito Democratico e commissario del PD Roma, Livia Turco, già ministro della solidarietà sociale e della Salute, hanno partecipato con tanti altri a "#Contributi e #idee per #Roma" un incontro pubblico sul tema del futuro di Roma organizzato da Roberto Morassut deputato del PD e già sfidante di Giachetti nelle primarie per la scelta del candidato sindaco.
Tutti gli interventi sono stati di altissimo livello e sono state formulate interessanti proposte per rilanciare Roma dal punto di vista economico, culturale e sociale.
Livia Turco ha svolto un intervento particolarmente bello con proposte innovative e coraggiose per un nuovo welfare in Italia e a Roma.
Nel seguito una sintesi degli interventi di Roberto Morassut, Livia Turco, Matteo Orfini e Roberto Giachetti.

Intervento di Roberto Morassut

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Roberto ha aperto l’evento invitando a formulare proposte politiche sulle “nodi essenziali e non eludibili per Roma in questo critico passaggio della sua storia contemporanea” perché il PD deve smettere di inseguire le banalità semplicistiche e qualunquistiche dei Cinque Stelle e della Meloni e mettere invece in campo un “discorso” su Roma che vale più di mille volumi di programma.
Secondo Roberto Morassut in primo luogo occorre un “nuovo patto democratico per Roma” perché Roma è l’unica tra le capitali delle maggiori potenze europee a non godere di una specialità di poteri e risorse adeguate al suo ruolo.
“La Francia aggiorna periodicamente la legislazione e gli strumenti per Parigi (da ultimo con la legge sulla Grand Paris del 2010, che prevede anche speciali strumenti di gestione per alcuni obbiettivi), la Gran Bretagna fa altrettanto (Greater London Act del 2007), la Germania anche (legge del 2007). (…) Le Capitali delle altre tre grandi potenze europee vanno avanti e si aggiornano. L’Italia e Roma vanno indietro, dal momento che nel 2009 la destra italiana ha distrutto, con il "patto della pajata", l’unica legge che in un secolo e mezzo di storia ha dato a Roma qualche prerogativa speciale: la 396 del 1990. Ne furono protagonisti Berlusconi, Alemanno e Bossi”.
Secondo Morassut Roma deve diventare una regione con una specialità costituzionale di poteri ed i municipi dei comuni a tutto tondo, secondo ordinamento vigente con pochi comuni ridisegnati secondo una geografia più coerente con i vari tessuti urbani.
Nel frattempo però occorre lavorare per far marciare la macchina amministrativa capitolina, sebbene obsoleta, affrontando il tema delle risorse rivedendo, in primo luogo, le folli direttive inserite nella Legge di Stabilità del 2010 per il ripiano del debito di Roma, che hanno portato alle stelle la pressione fiscale sui romani alle stelle e aumentato l’insofferenza degli italiani verso questa città.
Da questo tema, secondo Morassut, deriva un secondo argomento forte per la campagna elettorale che il PD dovrebbe presto mettere al centro della propria iniziativa: “un nuovo patto fiscale per Roma” e con i romani per ridurre la pressione e combattere l’evasione.
In primo luogo occorre ridurre l’inutile eccesso dell’addizionale Irpef per il debito e poi combattere l’evasione TaRi (oggi quasi al 25%), aumentando i controlli contro l’evasione tariffaria sui mezzi pubblici (occorre passare da 60 controllori ad un esercito di 1000 ed è possibile), applicando con rigore la normativa riformata di recente sul calcolo e la riscossione degli oneri di urbanizzazione nelle trasformazioni urbane e destinandoli agli investimenti.
Più in generale si deve rivedere la politica delle entrate anche attraverso una sana azione di dismissioni mobiliari e immobiliari e di valorizzazione del patrimonio.
Fondamentale, infine, è ridurre la pressione fiscale su imprese e cittadini, combattere l’evasione, aumentare le entrate e spostare risorse sugli investimenti.

Intervento di Livia Turco: serve un nuovo modello di welfare basato sull’inclusione

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Livia ha ricordato le grandi battaglie politiche che hanno portato alla emanazione della legge quadro 328 del 2000  che ha posto l’Italia all’avanguardia nel welfare grazie alla “rete integrata dei servizi e delle prestazioni sociali” prevista dalla nuova norma.
La 328/2000, ha ricordato Livia, fu anticipata da una felice stagione del volontariato, no profit, cooperazione, associazionismo, professioni che inventarono e costruirono sul campo, in una feconda relazione con gli enti locali, i servizi per l’infanzia, la disabilità, la lotta alla povertà,
l’integrazione degli immigrati.
La “Rete integrata dei servizi e delle prestazioni sociali” fu una grande intuizione ed innovazione perché non guardava solo ai servizi in senso stretto ma proponeva il benessere delle persone, l’inclusione sociale come parametro di tutte le politiche di un territorio.
Oggi però il contesto sociale ed economico è profondamente cambiato ed anche il quadro normativo non è più adatto a cogliere e risolvere i bisogni sociali del nostro paese.
L’Italia è infatti tra gli ultimi in Europa per attenzione alle famiglie, agli asili nido, alle misure contro la povertà, assistenza agli anziani.
“Mancano i servizi, mancano le politiche per prevenire, rallentare, prendere in carico le persone non autosufficienti” ha ricordato Livia Turco che ha auspicato una “una nuova stagione delle politiche sociali” che si deve basare su alcune “idee-forza”:

  • la promozione del benessere per tutti e non solo il superamento delle emergenze sociali;
  • la promozione delle capacità di ciascuno e non solo la tutela;
  • la cittadinanza attiva perché diritto significa dare a ciascuno ciò che è dovuto ma anche chiedere a ciascuno di prendersi cura degli altri, di fare la propria parte per la comunità;
  • la sussidiarietà in cui le istituzioni si adoperano per promuovere la solidarietà e combattere le diseguaglianze sollecitando la responsabilità ed il ruolo attivo di tutti i soggetti sociali;
  • l’integrazione, la rete, l’alleanza tra soggetti istituzionali, professioni, risorse ed opportunità.

Le “nuove politiche sociali” secondo Livia Turco, richiedono la costituzione di veri e propri “patti territoriali per il benessere sociale” nei quali i sindaci e i presidenti di Municipio possono e devono giocare un ruolo rilevantissimo.
Bisogna innovare le politiche sociali. Cambiare l’ottica. Rovesciare il problema. I servizi per l’infanzia, l’assistenza domiciliare per gli anziani, i servizi per le famiglie, l’inserimento scolastico lavorativo delle persone fragili, l’inserimento attivo di chi ha vissuto ed è caduto nella marginalità sociale non sono un costo per la comunità, sono un investimento che migliora la qualità della vita di una comunità e rende più competitivo lo sviluppo. La cura delle persone e la presa in carico di quelle più fragili è ingrediente fondamentale di una politica di sviluppo che punti sulla valorizzazione del capitale umano e dunque sul benessere della persona”.
Livia Turco ha poi ricordato che la “Legge di Stabilità 2016” contiene importanti incentivi per lo sviluppo del “welfare aziendale” affermando espressamente il principio della sostituibilità tra retribuzione cash e beni/servizi, ovviamente al ricorrere di alcune condizioni.
Sono infatti estese le esenzioni IRPEF per somme, servizi e prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti (o categorie di dipendenti) per la fruizione e la frequenza da parte dei familiari anche non fiscalmente a carico, di:

  • servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti
  • servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa a essi connessi;
  • ludoteche, centri estivi e invernali;
  • borse di studio.

In questo nuovo contesto il ruolo degli enti locali – comuni e municipi – deve essere di costituire e dirigere un tavolo dove far incontrare gli attori economici e sociali per elaborare, condividere e sottoscrivere i patti territoriali per il benessere sociale.
Per tali patti, ha ricordato Livia “è fondamentale la visione d’insieme dei problemi della comunità” e per tal motivo la promozione delle politiche sociali non dovrebbe più essere affidata solo all’assessore alle politiche sociali ma direttamente al sindaco e al presidente di Municipio che devono coinvolgere e coordinare tutti gli assessorati perché dal “piano sociale” bisogna passare al “parametro sociale” che attraversa tutte le politiche per definire un programma intersettoriale per la cura ed il benessere della persona.
Tutti gli attori economici, sociali, istituzionali devono condividere il patto e fare ciascuno la sua parte: “le aziende devono attivarsi per l’asilo nido, la mutualità integrativa, l’integrazione degli immigrati, l’inserimento delle persone disabili, la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare; le Fondazioni bancarie devono attivare i servizi sociali, le amministrazioni locali infine deve essere regista e facilitatore per superare duplicazioni, sovrapposizioni e realizzare una effettiva integrazione in particolare tra inserimento lavorativo, scolastico, del sostegno sociale”.

Intervento di Matteo Orfini

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Matteo, presidente del Partito Democratico e commissario del PD Roma, ha ripreso la riflessione sul futuro di Roma proposta da Roberto Morassut allargandola al tema del futuro delle grandi città urbane che qualcuno ipotizzava destinate ad un lento declino a causa delle nuove tecnologie mobili e che invece sempre più si sono dimostrati gli hub del progresso economico, sociale e culturale.
Serve allora, secondo Orfini, una chiara visione politica dello sviluppo che vogliamo imprimere alle nostre città, città che per una forza di centro sinistra come il Partito Democratico non sono solo riconducibili all’urbis, cioè alle infrastrutture, ma anche e specialmente alla “civitas” cioè alla comunità degli uomini e delle donne che la abitano e che ci lavorano.
La sinistra, secondo Orfini, si distingue dalla destra anche perché lavora a favore della civitas contrastando la visione individualistica della destra.
Tornando al tema di Roma, Matteo Orfini ha ricordato l’azione svolta in qualità di commissario per rilanciare il partito democratico romano a partire dalla “mappatura” fatta da Barca dei punti di forza e debolezza di tutti i Circoli del PD di Roma e dalla conseguente opera di razionalizzazione che ne è scaturita.
Il lavoro sul PD Roma non si ferma qui, ha però sottolineato il Presidente del Partito Democratico: la sezione del PD deve diventare il luogo a cui i cittadini si rivolgono quando hanno un problema da risolvere o una soluzione da proporre.
Il PD deve diventare più inclusivo, più trasparente, più accogliente ha concluso Orfini non solo a Roma ma in tutta Italia.

Intervento di Roberto Giachetti

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Roberto ha parlato a lungo del “programma partecipato” al quale sta lavorando insieme ai cittadini di Roma.
“Siamo partiti da una lunga fase di ascolto” ha detto Roberto “che ci ha permesso di elaborare le nostre proposte per rilanciare Roma”.
Il primo punto fermo del programma di Roberto Giachetti è che “le regole vanno rispettate”.
Il secondo punto è che le opere pubbliche grandi e piccole già avviate vanno completate con un “percorso trasparente e una tracciabilità quotidiana, affinché ogni cittadino possa incalzare l’amministrazione per la sua realizzazione”.
“Il mio compito, il compito di un buon amministratore” ha detto Roberto Giachetti, “sarà anche quello di rendere possibile la partecipazione dei cittadini e il compito di ogni cittadino sarà assumersi la responsabilità di vigilare e contribuire. Perché questa città la cambiamo insieme”.
In sintesi il programma di Giachetti prevede:

  • riforma della struttura amministrativa realizzando un decentramento vero: saranno trasferiti ai Municipi competenze, risorse e personale perché “ormai i presidenti sono veri e propri sindaci e devono rispondere ai cittadini con poteri adeguati. La macchina centrale sarà così più leggera, occupandosi prevalentemente di programmazione e controllo”
  • trasparenza con l’open data e un nuovo sito internet del Comune. “È mia intenzione poi introdurre strumenti di partecipazione diretta, in modo tale che tutti, dal sindaco ai dirigenti, condividano i piani con la popolazione”
  • mobilità: si aprirà un tavolo col governo su tempi e tracciati. “Decideremo dove deve arrivare la Metro C ed entro quando. Se fare o meno la D. Se avviare il prolungamento della linea B da Rebibbia a Casal Monastero. Inoltre punteremo sui tram, a partire dal prolungamento dell’8 fino a Termini (…) e punteremo su nuove linee: Centocelle-Termini, Ottaviano-piazza Ungheria, Marconi -Ippolito Nievo. Poi col governo dovremo discutere finalmente della chiusura dell’anello ferroviario, trasferendo le imprese coinvolte che sostanzialmente sono tutte sfascia carrozze”.

Giachetti ha affrontato anche il tema della legalità e ha ribadito che il Partito Democratico è fatto di tante persone perbene che si impegnano volontariamente per il bene del Paese e di Roma.
Ma il PD – così come deve fare l’amministrazione comunale – deve controllare in modo più efficace che non si verifichino episodi di malaffare e comportamenti illegali e da questo punto di vista la trasparenza e il rispetto delle regole sono essenziali.
Giachetti ha ricordato il suo impegno personale per le “liste pulite” dei candidati del PD e delle altre formazioni che appoggiano la sua candidatura e promesso che il 21 maggio 2016 presenterà su Facebook la sua squadra di assessori.

Link

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#Contributi e #idee per #Roma (28 aprile 2016)

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Il 28 aprile 2016, dalle ore 17.30, presso la sede nazionale del Partito Democratico, in via Sant’Andrea delle Fratte 16 a Roma (mappa), incontro pubblico “#Contributi e #idee per #Roma”.

Programma dell’evento

  • Introduce: Roberto Morassut

Intervengono

  • Eugenio Gaudio, Rettore Università La Sapienza
  • Mario Panizza, Rettore Università Roma Tre
  • Giacomo Ebner, Associazione Nazionale Magistrati
  • Claudio Di Berardino, Segretario CGIL Lazio
  • Valter Giammaria, Presidente Confesercenti Roma
  • Lorenzo Tagliavanti, Presidente Camera di Commercio Roma e Lazio
  • Livia Turco, Presidente Fondazione Nilde lotti

Contributi di

  • Roberta Agostini
  • Valeria Baglio
  • Valerio Barletta
  • Marco Causi
  • Roberto Fera
  • Carla Fermariello
  • Estella Marino
  • Marco Miccoli
  • Luca Petrucci
  • Laura Ricci
  • Marco Tolli
  • Andrea Sgrulletti

Partecipano

  • Paolo Acunzo,
  • Riccardo Agostini,
  • Fabio Bomarsi,
  • Alessandro Cecera,
  • Marco Ciarafoni
  • Gianna Filardi,
  • Nicoletta Guelfi
  • Marco Pacciotti

Conclusioni di:

  • Matteo Orfini
  • Roberto Giachetti

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Video: addio al bicameralismo paritario – incontro con “Rete dei Si” e Stefano Ceccanti (21 aprile 2016)

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Promuovere le riforme che aboliscono il bicameralismo paritario e riordinano le competenze tra Stato e regioni

Ieri – 20 aprile 2016 – ho partecipato all’incontro di presentazione del libro “La Transizione è (quasi) finita” di Stefano Ceccanti a cura della “Rete dei Sì” in collaborazione con Libertàeguale e Iter Legis.
L’evento fa parte di una serie di iniziative che i “Comitati per il Sì” al referendum costituzionale hanno organizzato per promuovere le riforme che aboliscono il bicameralismo paritario e riordinano le competenze tra Stato e regioni, il cosiddetto “Ddl Boschi" che ha avuto l’approvazione definitiva dalla Camera lo scorso 12 aprile 2016.

I video degli interventi

Playlist su Youtube

Le slide

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La “Rete dei Sì” ha predisposto una serie di slide che spiegano la riforma costituzionale disponibili in http://www.slideshare.net/LaRetedeiSi/il-nuovo-senato-61100160

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Approfondimenti sulla riforma costituzionale

Leggi anche

Agatino Grillo 2016 – nuovo sito web, pagina Facebook, Twitter, canale YouTube eccetera (21 aprile 2016)

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Il 5 giugno 2016 a Roma si vota per il sindaco, il consiglio comunale e i 15 municipi cittadini.
Ho chiesto al Partito Democratico di candidarmi al consiglio del VII Municipio (qui i dettagli in italiano e in inglese) e in attesa dell’ok ufficiale ho preparato gli strumenti web per la mia campagna elettorale digitale che si affiancherà a quella “tradizionale” porta-a-porta, nelle strade e nelle piazze, nelle sezioni del PD.

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Valeria Vitrotti: rilanciamo Cinecittà e il mercato dell’audiovisivo a Roma e nel VII Municipio (18 aprile 2016)

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Valeria:  "Cinecittà è una ferita del nostro territorio che deve essere sanata". Labuona politicadeve trovare soluzioni realistiche e applicabili.

Il 13 aprile 2016 si è svolto il primo incontro del progetto “Rilancio Cinecittà e settore audiovisivo” nel VII Municipio di Roma.
L’incontro è stato voluto da Valeria Vitrotti, candidata Presidente del VII Municipio di Roma  per il Partito Democratico e la coalizione di centro-sinistra, nell’ambito delle iniziative legate alla sua campagna elettorale.

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(Valeria Vitrotti)
Introducendo i lavori Valeria ha spiegato che il progetto si pone l’obiettivo di individuare le linee-guida per il rilancio del mercato dell’audiovisivo e dei “Cinecittà Studios” a Roma e nel VII Municipio – anche sulla base di analoghe iniziative di successo già sviluppate in altri territori.
Il progetto prevede due fasi operative:

  1. redazione di una “specifica proposta politica” che qualifichi e caratterizzi il programma elettorale del Partito Democratico VII Municipio e sia ripresa anche nel programma di Roberto Giachetti, http://www.robertogiachetti.it/ candidato sindaco di Roma per la coalizione di centro-sinistra
  2. individuazione delle risorse, pianificazione dei tempi, coinvolgimenti degli attori istituzionali, sindacali, imprenditoriali, politici per la realizzazione effettiva di quanto proposto al punto precedente dopo le elezioni.

Valeria ha anche ricordato che i problemi degli studios di Cinecittà – non ultima la cassa integrazione che al momento coinvolge decine di lavoratori del “Laboratorio sviluppo stampa”  – devono essere messi al centro della riflessione politica cittadina e municipale perché Cinecittà è un simbolo di creatività e professionalità per Roma e per il Paese.
Cinecittà è una ferita del nostro territorio che deve essere sanata” ha concluso Valeria ricordando che compito della “buona politica” anche a livello locale è farsi interprete dei problemi dei cittadini e fornire soluzioni realistiche e applicabili coinvolgendo gli altri attori sociali come le forze imprenditoriali, le istituzioni, i sindacati.
“La filiera dell’audiovisivo” ha concluso Valeria “riveste anche in virtù di un forte e consolidato legame con il territorio del VII Municipio, rilevanza strategica per l’economa di Roma e dell’intera regione”.

La nota dettagliata dell’incontro del 13 aprile 2016

31 marzo 2016: il video dell’inaugurazione del Comitato Valeria Vitrotti 2016

(realizzato da Mauro Bombardieri (link is external))

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