Resoconto Direzione PD Roma 19 luglio 2017

Politica: 

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Prima direzione del PD Roma dopo la fine del commissariamento. Casu istituisce un gruppo di lavoro sul trasporto pubblico locale che porti ad una proposta unitaria del partito da sottoporre poi a un referendum tra gli iscritti. Via libera alla raccolta firme per il referendum dei radicali su ATAC. Lectio magistralis di Walter Tocci

Il 19 luglio 2017 si è svolta la prima Direzione del PD Roma dopo oltre 2 anni e mezzo di commissariamento del partito romano.
Andrea Casu (twitter, facebook, web) nuovo segretario del PD Roma eletto con il congresso cittadino  del giugno 2017 ha coraggiosamente bruciato i tempi e a soli 9 giorni dall’assemblea che lo ha proclamato segretario ha convocato la Direzione per affrontare uno dei temi politici più scottanti a Roma: il trasporto pubblico locale (TPL).

Trasporto pubblico a Roma e Referendum radicale su ATAC

La situazione del trasporto pubblico locale a Roma è al collasso.
“Nel trasporto pubblico Roma è ultima in Europa: i servizi di trasporto pubblico di Roma Capitale sono affidati in house ad ATAC Roma (…). Una cattiva governance dell’azienda, mancati investimenti, nonché coinvolgimenti politici e scandali legati al top management , uniti alla scarsa performance e ai ricavi nettamente minori alle spese, ha portato ATAC sull’orlo del precipizio, facendole accumulare un deficit di oltre un miliardo di euro tra il 2009 e il 2014 (fonte: “Fondazione Luigi Einaudi” qui in pdf).
Nella primavera scorsa Radicali Roma  e Radicali Italiani hanno raccolte 1.000 firme per chiedere un “referendum comunale di iniziativa popolare” per chiedere che dal 2019 Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale mediante gare pubbliche.
A Maggio 2017 una apposita Commissione di Roma Capitale ha ritenuto il quesito referendario ammissibile pertanto se i promotori raccoglieranno almeno 30.000 firme entro il 12 agosto 2017 il referendum sarà indetto, probabilmente nella primavera del 2018.
Alcuni esponenti del Partito Democratico di Roma hanno già appoggiato individualmente e firmato il referendum radicale: tra questi Walter Tocci, senatore e già vice sindaco di Roma nella giunta Veltroni, Marco Causi deputato e già vicesindaco nella giunta Marino, Sabrina Alfonsi presidente del I Municipio di Roma, Roberto Giachetti deputato, Linda Lanzillotta vicepresidente del Senato.

Il quesito del referendum radicale

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La road map di Casu per il PD Roma sul TPL

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Andrea Casu ha annunciato in Direzione che il PD Roma avvierà un percorso con i suoi iscritti ed eletti per giungere rapidamente ad una “proposta politica sul futuro del TPL a Roma”.
“Come segretario del PD Roma” ha detto Andrea “ritengo che sia auspicabile che il Referendum dei radicali raggiunga le 30.000 firme e che i romani possano esprimersi direttamente sul futuro del trasporto pubblico locale.”
Il segretario ha però chiesto al partito romano di non impegnarsi esclusivamente sul tema referendario ma di lavorare insieme per definire politicamente una proposta unitaria del PD Roma “guardando alle migliori esperienze nel mondo e alla storia della nostra città”.
“Ho chiesto ai nostri eletti - ha continuato Casu - di partecipare alla costituzione di un gruppo di lavoro, penso al capogruppo Michela Di Biase e ai nostri rappresentanti istituzionali in Comune, ai nostri rappresentanti in Regione e a parlamentari e personalità come Roberto Giachetti, Walter Tocci, Stefano Esposito, Marco Causi, Fabrizio Panecaldo, e i compagni e amici dei circoli tematici di settore e dei forum. A settembre, poi, apriremo, nell'ambito della nostra Festa dell'Unità, una discussione aperta che si concluderà con un referendum tra gli iscritti, strumento consentito dallo statuto, ma fino adesso mai utilizzato per definire con tutti i nostri iscritti la posizione del PD” racconta Repubblica.

Lectio magistralis di Walter Tocci

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Anche Walter Tocci (twitter, facebook, web) ha parlato alla Direzione con un intervento molto applaudito.
“Il quesito posto dal referendum radicale” ha esordito Walter “è così semplice da apparire ovvio. Ma ovvio non è per una città amministrata da una giunta 5 Stelle guidata da Virginia Raggi che ha già annunciato di non volere affidare a gara pubblica i servizi TPL nonostante le direttive europee lo prevedano”.
Tocci ha sottolineato che il PD deve appoggiare il referendum radicale anche per coerenza con la politica dei governi Renzi e Gentiloni che in relazione ai servizi pubblici locali di interesse generale  prevedono l’assegnazione per gara.
Dunque per Tocci il problema non è se i servizi TPL nel 2019 saranno affidati attraverso una gara pubblica quanto come sarà fatta la gara.
Secondo Walter Tocci occorre una progettazione della gara che eviti 2 rischi concreti:

  1. la liquidazione di ATAC, scenario probabile se essa sarà lasciata sola a competere contro i grandi player europei di questo comparto che sicuramente parteciperanno alla gara;
  2. la privatizzazione strisciante del servizio pubblico: occorre non seguire il modello ACEA dove il privato acquisendo quote di minoranza dell’azionariato ne ha poi di fatto preso il controllo.

Secondo Tocci occorre invece  lavorare su un terzo scenario: ATAC non deve subire la gara ma esserne la protagonista mantenendo il controllo su temi fondamentali quali tariffe e linee e cedendo ai privati solo la “produzione industriale” cioè i servizi di trasporto; è essenziale da questo punto di vista che – come hanno già fatto altre grandi capitali come Parigi – tali servizi siano affidati per “lotti” e ad operatori medio grandi; chi “vince” la gara sul servizio trasporti deve assumere gli autisti ATAC (alle stesse condizioni contrattuali) e il personale che serve per garantire il servizio stesso ad esclusione dei dirigenti.
Tocci ha infine accolto con favore la proposta di Casu di un “Gruppo di lavoro” del PD Roma sul TPL che secondo lui principalmente dovrà lavorare proprio su come progettare la gara in modo da garantire i requisiti prima enunciati.

Voto della Direzione

A conclusione dei lavori la Direzione del PD Roma ha votato a favore – con 2 astenuti – della relazione presentata dal segretario Andrea Casu.

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